“Stairway to Heaven”, Norge e Orchestra Nuove Assonanze play Led Zeppelin

Testo e foto di Francesca Cecconi

Norge e Nuove Assonanze
Norge e Nuove Assonanze

Norge, la nota band fiorentina da quasi vent’anni impegnata nel diffondere il verbo dei Led Zeppelin, ha avuto l’onore di dare inizio il 27 giugno al ricco programma musicale estivo “A cielo aperto”, edizione 2019, organizzato nella Cavea del Maggio Musicale Fiorentino da Le Nozze di Figaro. Un’emozione per Jacopo, Francesco, James, Luca e Alex.

Lo spettacolo non poteva che intitolarsi “Stairway to heaven”; come ha spiegato Jacopo Meille, voce della band, per due ragioni molto semplici: è il titolo del brano forse più famoso in assoluto dei Led Zeppelin, ma anche e soprattutto perché la Cavea dal punto di vista dei musicisti pare davvero una scalinata verso il paradiso, o sicuramente verso le stelle.

“Stairway to Heaven” è un’opera musicale e non un semplice adattamento, un complesso arrangiamento della musica dei Led Zeppelin per orchestra sinfonica. Nasce da un’idea di Carlo Bianco e può vantare un debutto d’eccezione, tre anni addietro, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, che quest’anno ha passato  il testimone all’Orchestra Nuove Assonanze.
Norge è la tribute band fiorentina che da anni dispensa il verbo dei Led Zeppelin; capitanata dal vocalist fiorentino Jacopo Meille, vede Francesco Bottai alla chitarra, Luca Raddi alle tastiere, armonica e cori, James henry Downes al basso e Alex Raimondi alla batteria.

Jacopo Meille “Il concerto del 27 giugno 2019 può sembrare a prima vista una semplice replica del concerto che abbiamo fatto ormai nel 2016 all’interno del programma estivo del Maggio Musicale Fiorentino; in realtà è stata ancora una scommessa, incredibile pensare a priori che mescolare l’hard rock alla musica classica possa funzionare e incantare. Bisogna essere irresponsabili per fare queste cose, bisogna riuscire a vedere oltre le difficoltà e gli imprevisti che una organizzare un concerto così può comportare. Ma a questa città piacciono le sfide, non solo ai musicisti, anche alle Nozze di Figaro. Sfida vinta, anche grazie a un’orchestra incredibile, che mi ha emozionato, durante “The Rain” Song ero davvero commosso.

È stata anche un’esperienza completamente nuova perché se è vero che ha visto di nuovo i Norge sul palco con un’orchestra diretta dal maestro  Stefano Maccagno (pianista e compositore ufficiale del Museo Nazionale del Cinema di Torino), abbiamo suonato con un’orchestra diversa, la Nuove Assonanze del maestro Alan Magnatta, composta da giovani professori d’orchestra e solisti con alle spalle già importanti esperienze professionali, i migliori talenti giovani che suonano nell’ambito classico in Toscana. Un’orchestra nuova che ha aggiunto qualcosa di nuovo alle partiture, che comunque non sono state le stesse perché è stato aggiunto un nuovo brano, una sorpresa per chi è già venuto tre anni fa.

Altro aspetto molto importante è che stavolta il concerto si è tenuto all’aperto, nella Cavea del teatro, uno spazio bellissimo e molto importante perché è stato utilizzato per concerti che sono diventati poi memorabili per Firenze, come il concerto di Damien Rice o quello acustico di Chris Cornell. Io personalmente ci ho visto uno dei più bei e inaspettati concerti della mia vita, ovvero quello di Jonathan Wilson, che conoscevo appena: ci andai su consiglio del mio carissimo amico Jacopo Carcasci, allora proprietario di Yellow Records e che ora è diventato musicista a tempo pieno con il suo gruppo Jack & The Delivery Men, e fu un concerto che mi stregò completamente, anche perché la Cavea ha un’acustica eccezionale”.

Tredici canzoni non solo tra le più note nel repertorio dei Led Zeppelin, quali Immigrant Song, Whole Lotta love Babe, I’m gonna leave you, ma anche perle meno conosciute quali The Rain Song, Tangerine Houses of the Holy, quest’ultima tra l’altro mai eseguita dagli Zeppelin stessi dal vivo, hanno avvolto il pubblico attraverso la loro forza e potenza, resa e anche potenziata dai Norge, impreziosita da un ricamo di note classiche, fatte da violini, arpa, fiati e da tutti gli elementi dell’orchestra, magistralmente guidati dal maestro Maccagno.

Setlist

Immigrant Song

Ramble On

Tangerine

Since I’ve been loving you

The Rain Song

Moby Dick

Ten Years Gone

Baby I’m gonna leave you

Houses of the Holy

Kashmir

Stairway to Heaven

Whole Lotta Love

Rock & Roll