Il leggendario trio sperimentale italiano Zu ha recentemente annunciato il suo ritorno con Ferrum Sidereum, un doppio album imponente e audace in uscita per House of Mythology il 9 gennaio. La musica combina la complessità del Rock progressivo, la grinta della musica industriale, la precisione del Metal, lo spirito e l’energia del Punk e la libertà del Jazz. Il risultato è un viaggio sonoro tanto cerebrale quanto viscerale, che sfida ogni facile categorizzazione pur rimanendo inconfondibilmente Zu.
In anteprima condividono il nuovo singolo e video di “A.I. Hive Mind” – a proposito del quale la band commenta: Città intelligenti, interfacce cervello-computer, Internet delle cose, singolarità. Questo particolare percorso affronta tutti questi argomenti e mette in discussione la perdita di sé, l’idea di coscienza unica e il comportamento collettivo prevedibile. Forse la domanda più scottante per noi è: cosa significa essere umani in un mondo sempre più plasmato dall’intelligenza artificiale, dalle realtà simulate e dal controllo tecnologico?
Il trio – Paolo Mongardi (batteria, percussioni), Luca T Mai (sassofono baritono, sintetizzatore, tastiere) e Massimo Pupillo (basso elettrico, chitarra acustica a 12 corde) – ha trascorso un anno a perfezionare questa epopea di 80 minuti attraverso prove incessanti e registrazioni dal vivo in studio a Bologna. Prodotto e mixato dall’ingegnere Marc Urselli, vincitore di tre Grammy e noto per il suo lavoro con Laurie Anderson, Lou Reed e Mike Patton, l’album bilancia l’intensità grezza con raffinate modifiche di produzione e texture.
Le date dei concerti a sostegno del nuovo album:
10/01/26 – Bologna, TPO
21/01/26 – Caserta, Lizard Club
23/01/26 – Palermo, Candelai
24/01/26 – Catania, Zo Culture Contemporanee
28/01/26 – Milano, Santeria
29/01/26 – Verona, Colorificio Kroen
Zu è una strana bestia… nata ufficialmente a Ostia, sul mare di Roma, Italia, nel 1997, la band ha pubblicato più di 15 album e suonato in migliaia di concerti in tutto il mondo, raggiungendo uno status quasi cult a livello mondiale. Sempre al limite dei confini, Zu ha sviluppato un linguaggio musicale unico seguendo il proprio percorso personale. Fondendo metal, noise, prog, musica elettronica, ambient, industrial e musica contemporanea, questi generi vengono trasformati e rimodellati nella loro forma unica, che non assomiglia a nessuno di quelli sopra citati.
Negli ultimi vent’anni hanno collaborato con una vasta gamma di artisti, tra cui spicca la collaborazione con Mike Patton nell’album Carboniferous, con il celebre regista teatrale Romeo Castellucci e la sua Societas Raffaello Sanzio. Hanno pubblicato album con etichette come Ipecac Recordings e (curata dagli Ulver) House Of Mythology, con la quale hanno pubblicato una trilogia sperimentale: Jhator (2017), Zu93 – Mirror Emperor (2018) e Terminalia Amazonia (2019).Nel 2024 hanno presentato una riedizione in vinile di Bromio (il loro primo lavoro del 1999), seguita da “The Lost Demo”, una sorta di testimonianza leggendaria dei loro esordi risalenti al 1996, entrambi pubblicati dall’etichetta romana Subsound Records.
Sempre nel 2024 è nata una collaborazione “naturale” con un’altra band cult dall’altra parte dell’oceano: l’iconica band noise rock giapponese Ruins, che si esibisce come RuinsZu. Con Tatsuya Yoshida (Ruins) alla batteria hanno intrapreso un tour europeo di un mese. Il risultato è un album live che uscirà nel 2025 per la Subsound Records.
