D’Erasmo e Pilia “Chi Si Ferma è Perduto”

Accordi fra i disegni per Sky Arte in anteprima al Rock‘n’Comics per Lucca Comics and Games 2021

Mi succedono cose strane ultimamente, come se l’universo volesse dirmi qualcosa. Sono inviata felice a seguire il Rock‘n’Comics per Lucca Comics and Games 2021 e in una intera città piena di cosplayer, autori, addetti ai lavori mi fermo a mangiare in un localetto del centro. Uno dei mille-mila che ci sono.

Accanto a me ci sono tre uomini; in poco tempo iniziamo a parlare, vedono il mio pass e mi chiedono cosa faccio. Racconto chi sono e della mia missione per Rock Nation. Uno dei tre mi dice Allora vieni da noi stasera! Siamo all’Auditorium del Suffragio alle 18,30 con un musicista che si chiama Rodrigo D’Erasmo! Quasi mi va il panino di traverso. I tre devono interpretare le mie mal celabili espressioni facciali. Conosco Rodrigo. Direi abbastanza bene. Oggi sono venuta qui praticamente per questo. Se non ho capito male musica una serie che si chiama “Chi si ferma è perduto”. A questo punto anche loro fanno facce un po’ strane: Lui è il regista, mi dice uno dei tre. Abbiamo prodotto noi la serie per Sky Arte. Ci salutiamo con l’invito allo stand di Sky.

L’Auditorium del Suffragio è una chiesa sconsacrata nel centro storico di Lucca. Una fra le tante che si offrono come location per i Comics nella quattro giorni più caotica e colorata dell’anno. Fuori che aspettano di entrare ci sono Rodrigo D’Erasmo, Stefano Pilia e Piero Perelli. Per quanto mi riguarda, nella posizione in cui sono potrebbero anche erigergli un monumento, tanta è la stima che ho nei loro confronti.

Rodrigo D’Erasmo e Stefano Pilia li conosco da grande entusiasta della musica degli Afterhours di cui sono rispettivamente violino e chitarra. Fra le tantissime cose che fa, Rodrigo è attualmente co-producer della squadra di Manuel Agnelli a X Factor; Stefano Pilia mi sovviene solo in seguito non essere nuovo a questo genere di esibizioni, avendo già musicato nel 2017 a Carrara un film muto del 1922. Piero Perelli, che li accompagna questa sera, è un batterista e compositore lucchese che vanta collaborazioni internazionali imponenti. Una su tutte da evidenziare sul curriculum: Eddie Vedder. Non so bene cosa mi attende, ma dubito che mi deluderanno.

Il regista fa una breve introduzione e lascia dopo poco il palco a Rodrigo, che tuttavia non riesce a dissipare del tutto la nebbia su ciò a cui sto per assistere. In sostanza la serie prodotta da Tiwi e Sky Arte si compone da quattro puntate in animazione di biografie di personaggi illustrati della Cultura e della Storia intervistati da Neri Marcoré in cui raccontano aneddoti, peculiarità e curiosità.

Peculiarità della serie è che ogni puntata sia accompagnata da un viaggio musicale originale di un Autore, atto a sottolinearne attraverso le note i momenti e la narrazione visiva. Non una colonna sonora ad accompagnare, ma una vera e propria voce fuori campo fatta di accordi. Un autore per ciascuna puntata, con il ruolo fondamentale di far parlare attraverso la musica i personaggi e le immagini fra i pochi dialoghi. Sia Rodrigo D’Erasmo che Stefano Pilia hanno avuto una puntata ciascuno in questa produzione che inizia a farmi prudere il naso dalla curiosità.

La particolarità di questa sera sta nel fatto che anziché singolarmente come accade nella serie, suoneranno insieme rigorosamente dal vivo, su un “riassunto” delle quattro puntate appositamente creato e montato per questa presentazione e lo faranno in modo spontaneo ed attraverso l’improvvisazione, abbinando vari generi e sonorità a riferimenti visivi che scorreranno sullo schermo. Nel mio mondo, quello dei concerti, dei live, esistono le set list; la loro è un abbinamento di ritmi o intensità ai personaggi che compaiono via via sullo schermo ed al contrario di una comune scaletta è quasi indecifrabile ad una prima occhiata ignara.

Quando le luci si abbassano ancora non ho idea cosa faranno questi tre con il violino, la chitarra e la batteria. È un sussulto anche attraverso il mirino della mia macchina fotografica, mentre combatto fra gli ISO e i tempi di scatto per contrastare i prepotenti controluce e la poca illuminazione sui musicisti.

I dialoghi sono risicatissimi, limitati alla stretta comprensione narrativa con qualche battuta. Tutta la parte emotiva è lasciata alla musica: le percussioni a sottolineare momenti avvincenti, il violino che crea suspense e attesa e la chitarra elettrica ad accentuare ogni azione. Lo spettatore si trova così parte attiva nel racconto, che percepisce attraverso la propria sensibilità; adesso interprete, non soltanto fruitore. Il risultato è senza dubbio una delle cose più belle che io abbia mai visto ai Comics.

Non posso far altro che invitarvi alla visione, dal 7 novembre su Sky Arte, di questa piccola perla che mi auguro sappia dare in TV lo stesso risultato che ho provato io assistendo a questa anteprima.

Articolo e foto di Lia Baccelli

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