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Il videoclip di “Wendy”, remix firmato da Mao per i Delta V, premiato al Ponza Film Festival

Mao rilegge “Wendy” trasformandolo in un remix dal taglio elettronico e cinematografico, in cui la struttura originale viene rielaborata con un forte accento sulla componente evocativa del suono

Undici produttori della scena alternativa italiana hanno scomposto i brani dell’album “In Fatti Ostili” dei Delta V, creando un nuovo progetto, “In Fatti Ostili RMX” ma mantenendone l’ossatura: una riscrittura dove la voce di Marti fa da filo conduttore. Abbiamo intervistato nove di loro (le nostre interviste), e il primo è stato il cantautore torinese MAO, che ha firmato “Wendy”. Il videoclip che ha accompagnato questo progetto ha vinto il premio come miglior video musicale al Ponza Film Festival, svoltosi sull’isola pontina dal 4 al 6 settembre. Il riconoscimento è stato assegnato dalla giuria del festival nel corso della cerimonia di premiazione.

Il Ponza Film Festival, realizzato in collaborazione con Rai e ActsTheater e con il patrocinio del Comune di Ponza, dedica una sezione competitiva ai videoclip musicali accanto a lungometraggi, cortometraggi e documentari italiani e internazionali.

Questo premio non è mio. È dei Delta V, che mi hanno affidato un loro brano lasciandomi completamente libero; di Nicolas Fransolet, che ha trovato a Tokyo le immagini che quel suono cercava; e del mio socio in CortoCorto Danilo Samà, che ha avuto l’intuizione di chiamarlo e ha reso tutto questo possibile. Quando ricevi le tracce originali di una canzone è come varcare la porta di una sala prove: trovi qualcuno che ti ha lasciato entrare, da lì in poi il lavoro è solo ascoltare bene. Poi è toccato al regista entrare nella mia, e quello che ne ha tirato fuori è questo videoclip, che non avrei saputo immaginare meglio, ha dichiarato Mao.

Firmato dal regista Nicolas Fransolet, originario di Bruxelles e basato a Montréal, il videoclip è girato interamente nella capitale giapponese e segue la città dalla luce del giorno alla notte, osservata quasi sempre da un mezzo in movimento. Nessun protagonista e nessuna vicenda, ma una metropoli attraversata insieme a chi la abita, lungo un unico arco di ore. Le immagini sono osservate e non messe in scena, coerentemente con la pratica fotografica dell’autore: quel che appare sullo schermo è ciò che è accaduto davanti all’obiettivo. Ne emerge il ritratto di un luogo insieme lontano e familiare, dove la scala della metropoli e la piccolezza dei gesti individuali abitano la stessa inquadratura: vicinanza e connessione quasi mai coincidono, la stessa tensione tra distanza e prossimità che percorre il remix di Mao.

Mao rilegge “Wendy” trasformandolo in un remix dal taglio elettronico e cinematografico, in cui la struttura originale viene rielaborata in una dimensione più rarefatta e notturna, con un forte accento sulla componente evocativa del suono. Il risultato è una versione che mantiene intatta la scrittura dei Delta V, ma la proietta in un paesaggio sonoro più astratto e visivo, in linea con la ricerca dell’artista torinese. “Wendy” è uno dei brani di “In fatti ostili”, l’ultimo album dei Delta V, pubblicato da Universal Music Italia e accolto positivamente dalla critica. Da quel disco è nato “In fatti ostili RMX”, uscito il 31 luglio 2026, che ne propone una rilettura integrale affidando ciascun brano a un artista della scena alternativa italiana. L’incontro tra i due progetti mette insieme due realtà di riferimento del panorama italiano: da un lato i Delta V, riconosciuti per una ricerca sonora elegante e intimista, dall’altro Mao, cantautore e artista poliedrico tra i protagonisti della stagione d’oro di MTV e della cultura indipendente tra anni Novanta e Duemila. Il rapporto artistico affonda le radici proprio in quel periodo, a partire dalla collaborazione nel brano “La mia cosa”, contenuto nell’album “Psychobeat” della band milanese, in cui Mao firma testo e interpretazione, e dalla sua presenza nel videoclip de “Il primo giorno del mondo”, in una partecipazione speciale insieme ad Angela Baraldi e Garbo. Più di recente, nel corso del tour di presentazione di “In fatti ostili”, Mao è stato artista d’apertura dei concerti della band, presentando in anteprima assoluta alcune nuove canzoni tratte dal suo prossimo e attesissimo album.

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