18/07/2024

The Warning, Bologna

18/07/2024

Ottodix, Treviso

19/07/2024

Rufus Wainwright, Melpignano (LE)

19/07/2024

Marlene Kuntz, Bologna

19/07/2024

Vintage Violence, Soriano nel Cimino (VT)

19/07/2024

Vinicio Capossela, Otranto (BA)

19/07/2024

Tre Allegri Ragazzi Morti, Roma

19/07/2024

Teenage Dream Party, Sarzana (SP)

19/07/2024

Dropdead, Piacenza

19/07/2024

A Forest Mighty Black, Montecchio Maggiore (VI)

20/07/2024

Laufey, Gardone Riviera

20/07/2024

Nick Mason, Bologna

Agenda

Scopri tutti

Do Nothing Intervista

La band di Nottingham per la prima volta in Italia per presentare il nuovo album “Snake Sideways”

I Do Nothing sono un quartetto di Nottingham, con Chris Bailey voce, Kasper Sandstrom chitarra, Charles Howarth basso e Andrew Harrison batteria. Il loro sound si divide tra Art-Rock e New Wave, caratterizzato dall’acerbo lirismo del cantante, dove ogni brano sembra un dramma psicologico a sé stante.   Dal vivo non devono dimostrare niente a nessuno, alternando momenti ringhiosi ad abilità chitarristiche altamente energetiche. Per la prima volta in Italia, la band è pronta a conquistare il pubblico italiano con tre imperdibili appuntamenti a Milano (9 novembre), Bologna (10 novembre) e Fontanafredda (11 novembre). Intervistiamo il loro frontmanChris Bailey per prepararsi ai loro show.

Questo sarà il vostro primo tour in Italia. Quali sono le vostre aspettative? Sentite qualche tipo di pressione?

Ha ha no! Essere nella posizione in cui possiamo venire in Italia solo grazie alla nostra musica è una cosa fantastica, è un piacere e un privilegio. Siamo molto emozionati, sia per gli spettacoli in sé, sia per il fatto di mangiare tanto buon cibo!

Qual è la tua canzone preferita da eseguire dal vivo e perché?

Hmm. Sono sicuro che gli altri ragazzi avrebbero risposte diverse ma al momento la mia preferita è probabilmente “Moving Target”. Ha un’atmosfera completamente diversa dal resto della scaletta, il che la fa risaltare in un modo molto bello. Non abbiamo molte canzoni che siano così delicate e silenziose come quella, quindi abbiamo trovato entusiasmante la sfida di farla funzionare.

Il vostro album “Snake Sideways” ha rappresentato una grande sfida, soprattutto per te che ti sei trovato alle prese con il blocco dello scrittore. C’è una canzone del vostro nuovo album di cui sei particolarmente soddisfatto e perché?

Forse la title track! Lo vedo come un piccolo passo avanti per noi dal punto di vista della produzione. Penso che sorprenda il pubblico dal vivo perché ha un suono piuttosto trip-hop. Il pattern di batteria era particolarmente divertente, abbiamo fatto un sacco di campionamenti e manipolazioni strutturali in studio sul sintetizzatore modulare di Charlie.

Il suono del tuo nuovo album è un po’ diverso dal suono dei tuoi ep precedenti. Mentre “Glueland” e “Zero Dollar Bill” avevano delle canzoni graffianti in “Snake Sideways” le canzoni sembrano più morbide e delicate. Cosa ha influenzato questo cambiamento?

È solo il tempo che passa, immagino! Nel momento particolare della nostra vita in cui abbiamo realizzato il nostro primo album è venuto fuori solo quello. Però mi è sempre piaciuta la musica dolce e melodica e sono felice che abbiamo chiarito che non intendiamo continuare a ripeterci.

Quali sono le tue più grandi ispirazioni quando si tratta di scrivere canzoni?

Di solito cose piuttosto banali, che riguardano la vita di tutti i giorni. In realtà ci sono molti strati che compongono una vita ordinaria e noiosa, questo è qualcosa sono qualcosa che tutti abbiamo in comune. Su questo c’è molto di cui scrivere!

L’estetica dei vostri videoclip è così unica che cattura davvero l’atmosfera della canzone. A chi viene l’idea dei concetti per ogni videoclip?

Cambia ogni volta, ma più recentemente abbiamo lavorato con un gruppo con sede a Bristol chiamato Clump Collective. Sono persone meravigliose e sono nostri amici da molto tempo, lavorare con loro è sempre super divertente. Mentre sono qui, vi suggerirò qualcosa: uno dei membri dei Clump è un ragazzo chiamato Benjamin Spike Saunders. Ha recentemente pubblicato una canzone intitolata “I Can’t Impress You”, con uno straordinario video musicale animato. Chiunque legga dovrebbe dargli un’occhiata.

Do Nothing interview

This will be your first tour in Italy. What are your expectations? Do you feel any kind of pressure?

Haha, no! Being in a position where we are able to come to Italy just because of our music is a pleasure and a privilege. We’re very excited, both for the shows themselves, and to eat lots of good food.

What is your favorite song to perform live and why?

Hmm. I’m sure the other guys would have different answers for this one, but at the moment my favourite is probably a song called “Moving Target”. It has an entirely different atmosphere to the rest of the setlist, which makes it stand out in a nice way. We don’t have many songs that are as delicate and quiet as that one, so we found the challenge of making it work exciting.

Your album “Snake Sideways” represented a great challenge, especially for Bailey who found himself dealing with writer’s block. Is there a song from your new album that you are particularly satisfied with and why?

Maybe the title track! I see it as a bit of a leap forward for us production-wise, and I think it takes live audiences by surprise because it’s quite Trip-Hop sounding. The drum pattern was particularly fun to work on, and we did a lot of sampling and textural fiddling in the studio –  a lot of it on Charlie’s modular synthesiser.

The sound of your new album is kind of different from the sound of your previous EPs. While “Glueland” and “Zero Dollar Bill” had some scratchy and rough songs, in “Snake Sideways” the songs feel softer and more delicate. What affected this change?

Just the passing of time I guess! At the particular moment in our lives when we came to make the first album, that’s just what came out. I’ve always liked soft, melodic music, and I’m glad that we made it clear that we don’t intend to keep repeating ourselves.

What are your biggest inspirations when it comes to songwriting?

Usually pretty mundane things. There are actually a lot of layers that make up an ordinary, boring life, and those are something that we all have in common. Plenty to write about!

The aesthetic of your video clips is so unique, it really captures the feeling of the song. Who comes with the idea and the concepts of each video clip?

It changes every time, but most recently we’ve been working with a Bristol-based group called Clump Collective. They’re wonderful people, and they’ve been friends of ours for a long while, so working with them is super fun and relaxed. While I’m here, I’ll plug something – one of the members of Clump is a guy called Benjamin Spike Saunders, who makes his own music. He recently released a song called “I Can’t Impress You’, with an amazing animated music video. Anybody reading should check it out.

Thank you for the questions, we look forward to seeing you!

Articolo di Ambra Nardi

© Riproduzione vietata

Iscriviti alla newsletter

Condividi il post!