02/10/2022

Counting Crows, Padova

02/10/2022

Ministri, Bologna

02/10/2022

Marlene Kuntz, Palermo

03/10/2022

Sigur Ros, Padova

03/10/2022

David Keenan, Torino

03/10/2022

Will & The People, Milano

03/10/2022

Godspeed You! Black Emperor, Roma

04/10/2022

Sigur Rós, Milano

Agenda

Scopri tutti

Vezzoso e Collina intervista

Fuori “Kind of Vasco” con i brani più famosi di Vasco Rossi rivisitati in chiave jazz

A kind of Vasco

“Kind of Vasco” è il nuovo progetto strumentale del duo jazz Marco Vezzoso (tromba) e Alessandro Collina (piano), disponibile in formato fisico e digitale dal 18 marzo 2022. Realizzato insieme al percussionista Andrea Marchesini, il doppio album contiene 15 dei brani più famosi di Vasco Rossi rivisitati in chiave jazz per omaggiare il rocker nazionale.

Dal loro primo incontro musicale nel 2014, il duo ha percorso molta strada e ha all’attivo 5 album, numerosi tour internazionali. Nel 2020 hanno pubblicato “Italian Spirit”, un disco che celebra il loro sodalizio artistico e che racchiude 11 tra le più belle canzoni degli ultimi 30 anni del secolo scorso, rivisitate in chiave acustica, uscito anche nella versione live “Italian Spirit Live in Japan”.

Ma come si è arrivati a un tributo a Vasco Rossi in chiave jazz, dove la tromba prende il posto della voce, per unire diversi generi musicali? Lo chiediamo agli stessi maestri, raggiunti al telefono e che rispondono con passione alle domande intorno al loro nuovo progetto.

Un disco jazz, o rock, o world, o classico, oppure senza definizioni precise?

Sì, ecco, dici bene, non è un disco totalmente jazz, né totalmente rock, pur essendo entrambe le cose, è il risultato della contaminazione tra generi, in quattro brani è presente anche l’orchestra d’archi diretta dal maestro Corrado che porta la musica classica nel disco, infine c’è l’intervento del violino indiano di Neyveli S. Radhakrishna che aggiunge un tocco di world music.

Abbiamo voluto fare un album strumentale dove ognuno di questi generi potesse riconoscersi, proporre al grande pubblico un nuovo filone di musica che soprattutto in Italia stenta ancora ad emergere, mentre all’estero c’è un pubblico già educato e che riempie i teatri per ascoltarla anche dal vivo.

Perché promuovere questo nuovo modo di fare musica partendo da Vasco Rossi, che sembra essere musicalmente diametralmente opposto?

L’idea di questo album è nata dopo il successo della versione strumentale di “Sally” – dall’album “Italian Spirit” – che ha ricevuto l’apprezzamento dello stesso Vasco, il quale sul proprio canale Instagram ha condiviso un post dando visibilità al nostro approccio, e incoraggiandoci a proseguire questa sperimentazione attraverso il suo management, che ci ha suggerito proprio una sorta di concept intorno ai brani del rocker.

Come avete dunque scelto i brani da ri-arrangiare in un’immensa discografia a disposizione?

Abbiamo deciso di attraversare tutta la carriera di Vasco, che con le sue canzoni rappresenta la storia di tutti noi, la vicinanza ai nostri ricordi, alle nostre fasi di vita, musicali e non. È stato un lavoro complicato, importante, stimolante, e non facile giungere a una selezione di soli 15 titoli!

È stato un lungo lavoro in studio, dopo la scelta dei brani e degli arrangiamenti? L’album sarà seguito da un tour?

Assolutamente sì, ce lo siamo coccolato questo album con sessioni dilatate nel tempo per approfondire via via tutte le sfumature e dare spazio alle collaborazioni, tra cui la più importante vede la presenza fissa del percussionista Andrea Marchesini, che sarà anche in tour con noi per portare queste canzoni dal vivo in giro sui palchi! Siamo molto contenti delle ottime reazioni che ci sono state da parte della fanbase di Vasco, la nostra paura iniziale di possibile reazione di spaesamento o anche negativa è scomparsa, anzi l’idea è risultata geniale per loro.

Trovo che il titolo dell’album sia geniale, ricorda il mitico album di Miles Davis …

Sì! Inizialmente volevamo intitolare l’album “Jazz spericolato”, ma in verità il richiamo a “Kind of Blue” di Miles Davis rappresenta meglio il nostro messaggio, lui ha ispirato artisti di tutti i generi musicali senza distinzioni, e anche noi vogliamo portare il Jazz a chi non pensa di riuscire a capirlo, a promuovere la musica strumentale come musica popolare, per tutti, non solo per i cultori del genere. Se ci pensi, anche importanti festival internazionali come l’Umbria Jazz sono da tempo aperti a contaminazioni di generi diversi, Soul, Pop, Funk … Musica colta ma pop, ecco.

Articolo di Francesca Cecconi

Tracklist di “Kind Of Vasco”: CD 1 – “Come nelle favole”, “Ogni volta”, “Un mondo migliore”, “Vita spericolata”, “Il mondo che vorrei”, “Rewind”, “Sally (Trio version)” (già contenuta nell’album “Italian Spirit Japan”) e “Siamo solo noi”; CD 2 – “Sally (Duo version)” (già contenuta nell’album “Italian Spirit”), “Una splendida giornata”, “Vivere”, “L’una per te”, “Albachiara”, “Un senso”, “Ridere di te” e “E…”.

Iscriviti alla newsletter

Condividi il post!