Bandabardò live Firenze

Una di quelle feste dove si suona, si canta, si balla e ci si abbraccia, proprio come avrebbe voluto Erriquez

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Quando si parla di Bandabardò ci sarebbe tanto da raccontare. Questi fiorentini hanno alle spalle un curriculum lungo più di 25 anni, una carriera e un’amicizia che pochi gruppi possono vantare. Il 14 febbraio dello scorso anno lo storico frontman e anima della band Enrico “Erriquez” Greppi è venuto a mancare prematuramente, e sempre nel rispetto del tempo per un lutto così grande, tra i suoi tanti amici e fan si respirava un forte desiderio di salutarlo e omaggiarlo con una grande festa, una di quelle feste dove si suona, si canta, si balla e ci si abbraccia, proprio come avrebbe voluto Erriquez.

C’è da premettere che durante tutto il 2021 la città di Firenze ha dato vita a diverse iniziative per rendere omaggio al suo concittadino che tanto ha lasciato sia a livello umano che artistico, tra cui una targa a lui dedicata che troneggia all’entrata del foyer del Tuscany Hall. Ma quello che tutti aspettavamo davvero era la grande festa, e così, dopo una lunga attesa dovuta anche alle restrizioni pandemiche, il 27 maggio la Bandabardò in collaborazione con OTRLive e il Comune di Firenze danno vita a “Tre Passi Avanti”.

Ed eccoci qua, tra i fortunati presenti che sono riusciti a entrare a questo evento unico e speciale, nella bellissima cornice dell’anfiteatro delle Cascine di Firenze che nonostante la sua capienza non è riuscito a soddisfare l’enorme richiesta di partecipazione alla serata. Ma pazienza, per tutti quelli che sono rimasti fuori, nel pratone hanno montato un maxi schermo e ci si accontenta di vederlo da lì, l’importante è stare insieme per poter abbracciarsi e cantare.

Alle 19 Si aprono i cancelli e un fiume di magliette bianche e arancioni sfilano lungo le gradinate fino al prato, sono le maglie del fan club che è arrivato da moltissime parti d’Italia. L’emozione è palpabile e poi diciamocelo, finalmente possiamo stare tutti in piedi, vicini e senza mascherine che nascondevano i sorrisi. Lacrime di gioia nel ritrovarsi tutti sotto questo cielo stellato. La grande festa può avere inizio.

A fare gli onori di casa insieme alla Bandabardò c’è anche Cisco Bellotti, ex cantante dei Modena City Ramblers, insieme al quale hanno fatto uscire lo scorso 20 maggio “Non fa paura”, un album a quattro mani e che li vedrà questa estate protagonisti di un tour insieme.

Per volere della stessa Banda la serata è a ingresso gratuito e il cartellone è ricco di ospiti, musicisti e non, che hanno condiviso pezzi di vita con loro e che stasera vogliono essere su questo palco, perché stasera si saluta Enrico tutti insieme, e allora uno dopo l’altro, un brano dopo l’altro, arrivano Martinelli, Mirko e il Cane, Ginevra di Marco, Folcast, Erica Mou, Piero Pelù, Max Gazzè, i Negrita, Paola Turci, Carmen Consoli, e ancora Iacopo Fo, Giobbe Covatta, Enzo Iachetti.

Ad aprire la serata è il fondatore del Bandabardò fan club, Ivano Stroppa, visibilmente emozionato, che riesce a commuovere il pubblico recitando un piccolo medley di due brani della Banda. Tocca poi a Saverio Tommasi intervenire, e ci delizia con un racconto partigiano su come la paura ti sta addosso come il coraggio, e che è da stupidi non avere paura, riferendosi al nuovo percorso che sta intraprendendo con rinnovata forza la Bandabardò, e che conclude con un augurio speciale per la band, che abbia la capacità di riuscire a costruire nuove strade. Due prefazioni alla serata davvero degne di nota.

Si parte poi con la musica: “Uomini celesti” cantata dalla voce elegante di Finaz, “Tre passi avanti” insieme a un Cisco Bellotti che ci appassiona con la sua voce profonda e potente. E ancora “Le ballerine” “Fuori orario” “E allora il cuore” “Ubriaco canta amore”. Un tripudio eterogeneo di voci, dalla delicatezza di Ginevra di Marco (accompagnata alle tastiere da Francesco Magnelli) e Carmen Consoli a quelle più rock dei Negrita (sul palco la band al completo) e Piero Pelù, il tutto sempre accompagnato magistralmente dai musicisti della Bandabardò.

Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi di Jacopo Fo, Enzo Jachetti e Giobbe Covatta, che con i loro aneddoti e sketch teatrali hanno dato alla serata quel tocco di leggerezza che ha stemperato un po’ la grande emozione palpabile nell’aria. Presenti alla serata anche i lavoratori della GKN che hanno portato la loro testimonianza.

L’ultimo brano della serata, prima dei saluti in grande stile, è stato eseguito da due ospiti speciali, Jacopo Finazzo e Rocco Greppi, rispettivamente figli di Alessandro ed Enrico, che con “Sogni grandiosi” ci hanno lasciato tutti piacevolmente stupiti e commossi.

E poi il finale col botto. Tutti sul palco, “Beppeanna” che fa da cornice a questa esecuzione collettiva, abbracci sopra e sotto al palco, lacrime e tante, tantissime voci che si levano nell’aria. E attenziò, concentraziò, ritmo e, vitalità. E ancora saluti e abbracci, e la musica … la musica che si alza sempre di più, o almeno così dà l’impressione. Il ritmo della batteria si trasforma in un cuore che batte all’unisono per tutti i presenti, le mani e gli sguardi si alzano al cielo in un abbraccio grande che circonda, nel nome della Musica e di Erriquez.

Articolo e foto di Giulia Breschi

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