D-A-D + Hangarvain live Bologna

Una di quelle serate che ti riconciliano con il Rock, quello vero, quella trascorsa al Locomotive Club di Bologna il 5 dicembre 2019. La migliore Rock’n’roll band danese, i D-A-D (e lo sono da circa

Una di quelle serate che ti riconciliano con il Rock, quello vero, quella trascorsa al Locomotive Club di Bologna il 5 dicembre 2019. La migliore Rock’n’roll band danese, i D-A-D (e lo sono da circa 30 anni) è scesa in Italia per un paio di date, toccando prima Milano e quindi Bologna. Serata interessante anche per la presenza della band italiana Hangarvain, che è in giro per l’Europa con i D-A-D da circa un mese e che lo sarà fino a quasi tutto dicembre.

La band napoletana sale sul palco prima delle ore 21 e investe subito il non gremitissimo locale con il loro suono fatto di Rock duro e Blues, un suono che richiama a band come i Black Stone Cherry e certo Rock anni Settanta, debitamente appesantito; si produce in un set, che include pezzi del loro nuovo album “The Great Machine”, con fiera sicurezza e disinvoltura. Fra i brani spiccano l’intensa ballad “Father Shoes”, l’opener “Rock Down The House” che è anche il loro nuovo singolo, e la loro versione del classico “Black Betty”, pure inclusa nel nuovo album, una personale rilettura che rimanda comunque, anche se parzialmente, alla versione dei Ram Jam del 1977.

Hangarvain

Un’ottima band che non fatica a comunicare con il pubblico e che sa suonare del Rock con gli attributi, di cui non possiamo che essere fieri.

Il tempo necessario per il cambio palco e arriva il momento dei D-A-D, che attaccano subito con “Burning Star”, l’opener del loro ultimo album, l’ottimo “A Prayer For The Loud” uscito a maggio di quest’anno. Il suono è perfetto e i fratelli Binzer, così come il resto della band, appaiono in ottima forma.

Il bassista Stig Pedersen inizia il set in sordina, per così dire, sfoggiando uno dei suoi bassi meno appariscenti, ma nel corso dello show userà molti dei suoi esemplari più noti, che i fan dei D-A-D conoscono bene! Il suono del basso è eccellente e quando la band va avanti come trio con Jesper alla sola voce, il suono è pieno e compatto, anche durante i soli di Jacob Binzer.

Il concerto prosegue mischiando vecchio e nuovo, i primi sei pezzi del nuovo album vengono tutti eseguiti e fra i primi pezzi della scaletta anche “Jihad” e “Rim Of Hell” dal fortunatissimo album “No Fuel Left For The Pilgrims” certamente contribuiscono a scaldare il pubblico a dovere. Unico dispiacere, più di carattere personale a dire il vero, è constatare che l’unico pezzo in scaletta dal poco apprezzato “Helpyourselfish” del 1995, ovvero “Reconstructdead”, è cancellato in favore di “I Want What She’s Got”.

Jesper Binzer è un grande frontman e spesso interagisce con il pubblico in un italiano scarno ma efficace, scende tra il pubblico e inscena un siparietto con il batterista Laust Sonner che si produce in vari intermezzi solistici, molto divertente a differenza dei soliti classici assoli di batteria, spesso noiosi.

Se Laust Sonner è un grande batterista e Jesper un grande frontman, Jacob Binzer è un chitarrista che lascia il segno, soprattutto quando si lancia in quelle sonorità Country&Western e Surf che hanno caratterizzato il suono dei D-A-D fino dagli inizi della loro carriera, bravissimo.

Il set prevede anche “Jackie’o” e “Ridin’ With Sue” dalla primissima produzione del gruppo con Stig alla voce solista, che ovviamente li esegue in maniera scanzonata, come nel suo stile.

Il concerto arriva alla fine con un bis che include un’attesa “Bad Craziness” seguita da una altrettanto desiderata “Sleeping My Day Away” in versione extended, con un bel solo centrale di chitarra. Per gli ultimi due pezzi arrivano sul palco le chitarre acustiche per una bellissima “Laugh’n’ A 1/2” e il finale spetta come sempre alla classica “It’s After Dark” con Stig alla voce.

Serata strepitosa, una promessa del Rock italiano come gli Hangarvain e una certezza come i D-A-D, che continuano a macinare album assolutamente validi così come grandi live sui palchi di mezzo mondo.

Articolo di Andrea Bartolini

Set list Hangarvain 5 dicembre 2019

  1. Into The Hangar (intro)
  2. Rock Down The House
  3. Get On
  4. Keep Falling
  5. A Coke Shot
  6. Old Train (Monster Truck cover)
  7. Father Ashes
  8. Black Betty
  9. Sliding To hell

Set list D-A-D 5 dicembre 2019

  1. Burning Star
  2. Evil Twin
  3. Jihad
  4. Rim Of Hell
  5. Nothing Ever Changes
  6. Everything Glows
  7. Nineteenhundredandyesterday
  8. A Prayer For The Loud
  9. Grow Or Pray
  10. The Sky Is Made Of Blues
  11. Jackie’O
  12. Ridin’ With Sue
  13. The Real Me
  14. I Want What She’s Got
  15. Monster Philosophy
  16. No Doubt About It
  17. Bad Craziness
  18. Sleeping My Day Away
  19. Laugh’n’ A ½
  20. It’s After Dark

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