20/04/2024

Ghostly Kisses, Bologna

20/04/2024

Nobraino, Nonantola (MO)

20/04/2024

Tafuzzy Night, Bologna

20/04/2024

Marlene Kuntz, Bologna

20/04/2024

Gianluca Grignani, Pordenone

20/04/2024

Karma, Verona

20/04/2024

Bengala Fire, San Vito al Tagliamento (PN)

20/04/2024

Lauryyn, Noha (LE)

20/04/2024

Erlend Øye & La Comitiva, Roma

20/04/2024

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20/04/2024

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20/04/2024

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Firenze Metal aprile 2023

Metal ai massimi livelli

Seconda edizione annuale di uno degli eventi metal underground più importanti in tutta la penisola: il Firenze Metal ha luogo al Viper Theatre, venue di ottimo livello che ha ospitato grandi band come Amorphis, Symphony X, Nevermore, Mercenary ed Eluveitie e il 15 aprile si presenta con un bill di tutto rispetto, a differenza delle edizioni passate, questa racchiude gruppi di generi differenti tra loro, attirando quindi un pubblico più ampio. Prossima edizione il 27 maggio! Tutte le info su https://www.facebook.com/firenzemetal

Sexual Hurricane

Ad aprire le danze ci sono i Sexual Hurricane, band originaria proprio di Firenze che propone un Hard Rock tipicamente ottantiano, che fa il verso ai Mötley Crüe, condito con un pizzico di Alice Cooper e Rocky Horror Picture Show per creare uno spettacolo un pelo più horror. Sul palco appare un altare con una donna partoriente dalle sue viscere fuoriesce il cantante pieno di pezzi di carne insanguinata… e così parte il concerto, 40 minuti di puro Hard Rock divertente, dissacrante e ben suonato. Il concerto è un susseguirsi tra spruzzi di sangue finto, scene dissacranti e balli di lap dance. Una band piacevole che non mi dispiacerebbe rivedere in futuro, che ha sicuramente le basi per crescere.

Set list Sexual Hurricane
1. Sexual Theme
2. Kobrah
3. Tear Off My Hair In The Night
4. Pinball
5. Glamster

Masarra

Seconda band nostrana sono i Masarra, a differenza del gruppo precedente, il loro è un genere più moderno, molto compatto, un connubio tra Djent e Gothenburg Sound; anche il palco è differente, minimalista. Non hanno scenografie tranne due roll-up con il loro logo, anch’esso minimale. La carica che trasmettono sul palco è travolgente e riescono a coinvolgere il pubblico presente facendolo cantare ad ogni ritornello.  Piccola chicca del loro show è la cover dei Rage Against The Machine, “Bulls On Parade”, riarrangiata egregiamente, che si innesta nella loro setlist e riesce a fare breccia anche nel cuore degli spettatori non troppo giovani, sottoscritto incluso, e a strappare un poderoso headbanging.
I Masarra sono una band giovane, ma ogni membro ha gli attributi giusti per portare avanti il progetto e farlo decollare.

Set list Masarra
1. Intro
2. Last light
3. Override
4. Vis Maxima
5. Bulls On Parade (Rage Against The Machine cover)
6. Sinking Again
7. Outside The Loop

Silence Is Spoken

Piccola pausa per permettere il turnover dei musicisti e arrivano sul palco i Silence Is Spoken. Per almeno cinque minuti buoni rimango interdetto. Con l’inizio del primo brano sale sul palco il cantante con una maschera da medico della peste che guarda impassibile il pubblico. Toltosi il costume inizia il concerto vero e proprio, un connubio tra Stoner e Alternative Rock à la Tool di gran impatto, Simone il cantante è un ottimo frontman e come i Masarra prima di lui riesce a scaldare gli animi del pubblico estremamente partecipe alla serata. La loro musica è piena di energia ma dal vivo i loro brani acquistano ancora più vitalità, merito anche del drumming aggressivo di Lorenzo che nonostante sia in seconda linea dietro le pelli riesce a trasmettere una carica sovrumana. Quattro sono i brani che i fiorentini portano alla serata, forse un po’ pochi, ma sufficienti per dare il meglio di loro in questo evento che si sta rivelando speciale.

Set list Silence Is Spoken
1. War ABC Song
2. A Good God
3. Game over
4. 3Lateral Kingdoms

Logical Terror

Iniziamo a entrare nel clou dell’evento, è il momento dei Logical Terror che salgono sul palco per portare la loro musica sul palco del Viper Theatre. Seguo i ragazzi da più di una quindicina di anni, quando ancora si chiamavano Marplots; in questo periodo la band si è evoluta, alcuni membri sono cambiati e il loro sound si è arricchito ma hanno mantenuto sempre quella genuinità che li ha contraddistinti fin dall’inizio. Partono in quarta, con “Unfilled”, dal loro primo album con il nuovo moniker, e la band si dimostra pronta a far agitare il pubblico. Indubbio è il riferimento ai Fear Factory, soprattutto nei brani del debut album, con ritmi serrati nelle strofe e aperture melodiche nei ritornelli, mentre sono più evoluti nel secondo con melodie che ricordano Devin Townsend e Parkway Drive. Portano due nuovi brani, “The World Was Mine” e “Down The Drain”, che saranno presenti nel nuovo disco in uscita quest’anno. Le voci di Julius e Emiliano riescono a intrecciarsi perfettamente e a creare quel muro che si completa con il resto della band, che è carica a pallettoni senza lasciare un momento di pausa al pubblico entusiasta. Forse la performance migliore della serata in quanto a energia sprigionata.

Set list Logical Terror
1. Unfilled
2. The World Was Mine
3. Sold.W.Hudson
4. 10000 Falls
5. Nowhere To Nowhere
6. Sleep Well The Darkest Night
7. Down The Drain
8. Ashes Of Fate

Deathless Legacy

Deathless Legacy

Quello dei Deathless Legacy non è un concerto tradizionale, ma una vera e proprio spettacolo teatrale, con una performer bravissima che interagisce con Steva, la cantante, nelle introduzioni dei pezzi. Sangue finto, crocifissi, maschere rituali sono l’ingrediente segreto della pozione che rende il gruppo una delle principali rivelazioni italiane degli ultimi anni, sia in patria che all’estero (a inizio anno si sono esibiti in Florida alla 70.000 Tons Of Metal Cruise). Stasera portano gran parte della loro ultima fatica discografica “Matel Larvarum” album che testimonia la loro enorme crescita artistica e compositiva; tra gli highlight della serata possiamo ricordare “Ora Pro Nobis” con la quale aprono lo spettacolo, “Moonless Night” e “Absolution” che riscuotono un ottimo apprezzamento da parte degli spettatori.
Il concerto non ha pressoché sbavature: Steva è una fuoriclasse sia come presenza sul palco che come capacità vocali; Alex Van Eden dimostra di essere tastierista di prima categoria grazie ai suoi virtuosismi efficaci e mai fini a se stessi, Frate Orion e Deadwood Nick compongono una sezione ritmica precisa e potente e ultimo ma non meno importante la chitarra di Stg. Bones che riesce in ogni momento a ricamare oscure melodie completando la sezione solista della band. I Deathless sono la conferma che il belpaese riesce a sfornare band di caratura eccelsa capaci di portare con orgoglio il tricolore nel mondo.

Set list Deathless Legacy
1. Ora pro Nobis
2. Ritual black magick
3. Absolution
4. Queen Of The Infernal Pantheon
5. Moonless night
6. Your blood is mine
7. Altair Of Bones
8. Litch
9. The Coven
10. Dominus Inferi

Necrodeath

Pilastri del Metal estremo italiano, Flegias e i suoi Necrodeath portano sul palco uno spettacolo privo di fronzoli ma viscerale, incisivo e diretto. Essendo headliner di questa serata un boato del pubblico accoglie la loro uscita sul palco dando energia alla band che non si risparmia e ci regala perle come “Forever Slaves” e “At The Roots Of Evil”. Non viene eseguito nessun brano dal loro ultimo lavoro in studio, “Singin’ In The Paint”, ma diversi pezzi che ripercorrono la loro storia.

Le chitarre di Gonnella sono implacabili, così come i suoi assoli e l’axeman ha la possibilità di sfoggiare la sua tecnica nel momento a lui dedicato e il suo gusto melodico soprattutto nei brani tratti da “100%Hell”, forse il più morbido tra le loro produzioni. Peso come da tradizione è una sicurezza dietro le pelli, e Gianluca si è ben integrato nella band; Flegias interagisce spesso con gli spettatori, sfoggia come sempre una voce decisa e crudele anche se con qualche problema di volume nel mix generale. Una buona esibizione, che si chiude con una cover degli Slayer, “Black Magic”, anche se mi sarei aspettato una scaletta leggermente diversa.

Set list Necrodeath
1. The Flag
2. Forever Slaves
3. Necrosadist
4. Inferno
5. Master Of Morphine
6. The Whore Of Salem
7. Fragments Of Insanity
8. Choose Your Death
9. The Triumph Of Pain
10. Solo Guitar
11. Red As Blood
12. The Creature
13. At The Roots Of Evil
14. Hate And Scorn
15. Mater Tenebrarum
16. Sauthenerom
17. Last Tones Of Hate
18. Black Magic

Articolo e Foto di Paolo Nocchi

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