01/03/2024

Appino, Perugia

01/03/2024

Appino, Perugia

01/03/2024

N*O*Y*S*E, Mezzago (MB)

01/03/2024

David Ellefson (ex Megadeth), Bergamo

01/03/2024

Giorgio Canali & Rossofuoco, Milano

01/03/2024

Davide Van De Sfroos, Gorgonzola (MI)

01/03/2024

Any Other, Bari

01/03/2024

Giorgio Canali & Rossofuoco, Milano

01/03/2024

Adam Bomb, Fondo (TN)

01/03/2024

Ilaria Pilar Patassini, Torino

02/03/2024

James Blunt, Milano

02/03/2024

Filippo Graziani, Pistoia

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Garage Noise Label festival

L’etichetta indipendente romana ha festeggiato alcune produzioni dei suoi artisti

La scena underground è la fucina dei nuovi artisti dove ancora arde la fiamma della passione lontana dalle logiche di mercato e dalla scena mainstream. La Garage Noise Label, etichetta discografica indipendente romana, è proprio da quella scena che attinge per i suoi artisti supportandoli nella loro crescita artistica. La serata del 10 settembre al Casilino Sky Park, presentata da Cristian Di Felice –  fondatore dell’etichetta – e Fabrizio Rossi, ha dato uno spaccato della vivace realtà che vive in questa label nata nel 2018. Un evento molto importante per la scena musicale indipendente che è stato sponsorizzato dalle scuole di musica Sotto i raggi del Sol, Roxy Music e Rubinstein. Abbiamo seguito l’evento con grande interesse, otto le band sul palco della venue romana.

Mog4no

Mog4no

Il primo gruppo a esibirsi sul palco sono i Mog4no, formazione originaria di Terni che propone un Indie Pop davvero gradevole all’ascolto. La presenza della tromba, suonata da Leonardo Palenga, caratterizza il sound del gruppo come per esempio nel brano “Acqua alla gola” che si distingue per una buona dose di originalità nel testo e negli arrangiamenti.

Mog4no

Nonostante le indubbie capacità tecniche dei musicisti nessuno tende a emergere o a strafare, e creano un suono molto compatto e coinvolgente. Un’esibizione davvero piacevole e che denota anche una certa sicurezza e maturità sul palco.

Matteo Calcagni Dem Blow

Matteo Calcagni Dem Blow

Prima di parlare dell’esibizione è d’obbligo una premessa: suonare in acustico è una scelta che va fatta in modo consapevole e a volte non è una via così facile da percorrere. Molti artisti hanno scelto questa chiave di lettura per rileggere e dare nuova linfa ai brani che venivano riproposti spesso in maniera completamente rinnovata. Una scelta consapevole quindi che va studiata e pianificata altrimenti l’effetto quattro accordi stile falò sulla spiaggia è inevitabile.

Matteo Calcagni Dem Blow

Matteo Calcagni ha scelto l’impervia strada dell’acustico purtroppo penalizzando l’esibizione live. Non si sta mettendo in discussione la bontà della proposta musicale fatta di brani in italiano, per tanti versi anche piacevoli e orecchiabili, piuttosto l’impressione di un’esibizione live sgonfia sul suono globale e che ha mostrato un pochino il fianco con dei musicisti non propriamente a loro agio nella dimensione acustica.

RadioKaos

RadioKaos

I RadioKaos sono un gruppo formatosi nel 2021 su un’idea del cantante e chitarrista Accio Alivernini, e propongono un Rock in pieno stile italiano gradevole e molto potente che per molti versi richiama i gruppi degli anni Novanta che hanno popolato la scena nostrana.

RadioKaos

Tecnicamente molto validi e con una buona presenza scenica i RadioKaos hanno riempito il palco e il Casilino Sky Park con la loro proposta piacevole che lascia intravedere le loro qualità live. Degni di nota i brani “Brava Giulia”, niente in comune con il brano di Vasco Rossi, molto coinvolgente e dove viene messa in luce l’attitudine rock del gruppo, e la power ballad “Come un cane” che riesce a mostrare anche il lato più melodico del gruppo.

Yari

Yari

Yari è un giovane cantautore che propone un approccio semplice ed efficace utilizzando uno stile cantautoriale che ricorda molto quello di alcuni esponenti romani del genere degli ultimi anni. Sotto il palco si avvicina molta gente, soprattutto giovani, che cantano le canzoni proposte dal cantautore a riprova di avere già un piccolo seguito locale. Esegue i primi due brani solo voce e chitarra acustica mettendo in risalto le capacità interpretative e di scrittura dei brani.

Yari

Con disinvoltura passa al pianoforte proponendo altri due brani molto più intimi e introspettivi. Per quanto ancora si denoti un po’ di imbarazzo sul palco, riesce comunque a stringere un rapporto molto confidenziale con chi ascolta. Un artista che ha sicuramente ancora margini ampi di crescita, ma comunque già molto valido per la proposta musicale.

The Kloser

The Kloser

Il cambio set lascia presagire che, dopo l’esibizione intimistica di Yari, si ritornerà ad ascoltare del buon Rock sparato ad alto volume. Le aspettative non sono deluse dai The Kloser che propongono il loro repertorio cantato in italiano.

The Kloser

Anche con loro abbiamo delle sonorità tipiche del rock italiano degli anni Novanta con sfumature hard rock su alcuni brani grazie anche agli assoli del bravo chitarrista Manuel Di Felice. Il gruppo suona compatto e potente dimostrando una buona amalgama fra i musicisti che suonano in maniera impeccabile ogni brano dimostrando l’esperienza dei componenti.

Amanda

Amanda

Il concerto della cantautrice Amanda si apre con delle sonorità oniriche quasi a volerci introdurre nel suo mondo, e dopo un intenso intro fatto solo di strumenti e vocalizzi parte “Aria”, il suo primo brano. Nello stile di Amanda c’è di tutto. Possiamo trovare il Rock e il Pop, l’R&B e il Soul tutto fuso in uno stile personalissimo. La voce molto versatile e graffiante interpreta ogni brano trasmettendo anima e passione a chi ascolta.

Amanda

Oltre alle doti canore Amanda, dotata di buona presenza scenica, riesce a tenere il palco in modo convincente coadiuvata anche dalla sua band di supporto fatta di validissimi musicisti. Nell’inedito “A mani nude” esce tutta l’anima rock della cantautrice, un vero grido di protesta contro una società che cerca di omologare e di far sentire inadeguate le persone. Il concerto si chiude con la cover “Dentro Marilyn” degli Afterhours.

Daimon

Daimon

I Daimon sono un gruppo romano che propone un sound molto originale che riesce a unire suggestioni vintage con una proposta moderna. Il brano di apertura “Nessuno ruberà i miei sogni” è il biglietto da visita del loro stile musicale.

Daimon

Cambi di tempo, suoni originali e un cantato particolare e mai banale sono quello che i Daimon regalano al pubblico. Si percepiscono le influenze degli anni Settanta, ma rimangono comunque delle sfumature piacevoli nel sound generale. Sicuramente degna di nota la performance del bassista Claudio Bruno che dal suo Jazz sciorina scale e note con un’energia incredibile.

Mon Ame

Mon Ame

Il trio salentino dei Mon Ame è l’ultimo a salire sul palco del Casilino Sky Park. Ci troviamo davanti a dei musicisti sicuri sul palco e che propongono la loro formula indie rock fatta da suoni saturi e da testi molto personali, sicuramente da ascoltare più volte per apprezzarne le sfumature.

Mon Ame

Molto interessante il brano di apertura “Divano” che mette in luce, oltre allo stile di scrittura, anche il sound globale della band che offre al pubblico un’esibizione impeccabile.

Mon Ame

La serata non finisce qui. Difatti, per quanto non si tratti di un contest, la Garage Noise Label ha deciso di fare un regalo agli artisti. Grazie a dei QR Code proiettati il pubblico può scegliere un artista, fra quelli che si sono esibiti, che vincerà una campagna promozionale. Tutti gli artisti salgono sul palco per eleggere il vincitore. Il pubblico decreta la vittoria di Yari e tutti si stringono a lui per complimentarsi anche se il vero vincitore di questa serata è la musica, quella indipendente e libera.

Articolo e foto di Daniele Bianchini

Set List Mog4no

  1. Lei qui
  2. Acqua alla gola
  3. Sabbia del Salento
  4. Fiori e lame

Set List Matteo Calcagni & Dem Blow

  1. Ascoltami
  2. Io non ho paura
  3. Aria
  4. Il cuore va da sé

Set List RadioKaos

  1. Il suono della follia
  2. Brava Giulia
  3. Come un cane
  4. Sabato sera

Set list Yari

  1. Pazzo di te
  2. Esco
  3. Il ragazzo nello specchio
  4. I tuoi mostri

Set list The Kloser

  1. Non voltarti mai
  2. La rabbia che ho
  3. Inferno
  4. Insonnia

Set List Amanda

  1. Aria
  2. Respirare
  3. A mani nude
  4. Dentro Marilyn (cover Afterhours)

Set list Daimon

  1. Nessuno ruberà i miei sogni
  2. Gas
  3. Daimon

Set list Mon Ame

  1. Divano
  2. La storia di occhio di vetro
  3. 8 parti da 3
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