Irene Grandi live Firenze

Il concerto fiorentino, oltre due ore di musica ininterrotta, ha visto sul palco molti ospiti illustri

Irene-Grandi

Irene Grandi, dopo la pubblicazione lo scorso maggio di “Grandissimo”, l’album con il quale celebra i suoi venticinque anni di carriera musicale, è partita per un tour estivo in giro per l’Italia che, dopo due mesi di pausa, ha voluto concludere nella sua città, Firenze. Il 1 dicembre, in uno strapieno Teatro Verdi, Irene ha portato uno spettacolo bellissimo, incentrato sulla sua musica, sulla sua voce, sulla sua gratitudine verso gli artisti che l’hanno accompagnata in questo suo lungo viaggio.

Dispiace per chi non c’era solo perché Irene ormai “non fa più dischi rock”. Irene continua a far musica incessantemente, senza compromessi, sperimentando, come nel tour dello scorso autunno “Lungoviaggio” insieme ai Pastis, una simbiosi tra chitarre, pianoforte, macchina fotografica, video-opera, canto. E resta molto rock. Si, perché essere rock è un’attitudine, significa avere carattere, dignità, rispetto per il proprio talento, senza svendersi; qualità di cui Irene ha dimostrato averne in quantità copiosa.

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La voce di Irene Grandi, va detto immediatamente, dopo venticinque anni è intatta, anzi ancora più complessa e capace di farla volare dove lei desidera. Il concerto fiorentino, oltre due ore di musica ininterrotta, registrato da RAI Radio2, ha visto sul palco molti ospiti illustri: Stefano Bollani, i Pastis (Marco e Saverio Lanza, quest’ultimo suo produttore da tempo e alle chitarre), Carmen Consoli, Antonio Dimartino, e perfino le Matte, le sue prime compagne fiorentine di avventura musicale.

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Una scaletta incredibile, che ha abbracciato tutta la sua carriera musicale. Irene si presenta su un palco piuttosto scarno, i pochi musicisti ai due lati (batteria, basso, tastiera e chitarra), ma con uno stage lightning curato e ben orchestrato (sin dai primi brani, senza boicottare, com’è ormai la norma, i fotografi ammessi). Quello che colpisce immediatamente, oltre alla sua raffinata eleganza rock su quelle sue tipiche scarpette alla Mary Poppins, è la sua generosità totale, l’apertura verso il pubblico, che, ovviamente, la adora, cantando con lei quasi tutto il tempo.

Bella, solare, ironica, allegra, gentile, dolce, determinata, chiaramente felice di essere lì in mezzo alla sua gente. Come state ragazzi? State bene? Allora sono felice! E allora ecco che apre con “Accesa”, un suo pezzo che lascia con il fiato sospeso … forse il pubblico si aspettava qualcosa di più leggero all’inizio. Ma Irene ci attacca, quasi un medley, pezzetti di “Hello, goodbye” dei Beatles: geniale! Un’apertura di grande effetto.

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Irene parla, anzi chiacchiera, conversa tra un brano e l’altro, e così scorrono “La cometa di Halley”, “Eccezionale”, “Un vento senza nome”, “Dolcissimo amore” (con le Matte, che vengono debitamente presentate e ringraziate), “Sono come tu mi vuoi”.

Sul palco compaiono due sgabelli alti, ed è la volta del primo ospite-amico, Antonio Dimartino, con il quale interpreta “I passi dell’amore” dal suo ultimo album “Grandissimo”, e poi un brano dall’ultimo lavoro ,“Afrodite”, del cantautore siciliano: “Daniela balla la samba” Ho scelto questa canzone dal tuo disco perché risveglia la bambina in me, quella felicità spensierata che vorrei non mi abbandonasse mai.

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Altri suoi brani noti avvolgono il teatro, dove il pubblico in “un brodo di giuggiole” (passatemi l’espressione fiorentina) inizia a star malvolentieri a sedere in poltrona, qualcuno inizia ad alzarsi e avvicinarsi ai lati del palco. Irene presenta i Pastis, sottolineando quanto sia importante per lei la collaborazione con Saverio Lanza, e rispolverando il video preparato per il suo precedente tour come sfondo per “Samantha”, brano dedicato alla Cristoforetti, durante il quale Irene si traveste un pochino da astronauta.

C’è spazio per un tributo davvero sentito, pieno di gratitudine, per Pino Daniele, uno dei suoi maestri e maggior punto di riferimento musicale Ho sempre cercato di copiare Pino, sempre, ma nessuno se n’è mai accorto perché io canto con un accento toscano, non napoletano! Irene non manca di rendere omaggio anche a Vasco Rossi, il cui contributo alla sua carriera è stato notevole.

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E poi la sorpresa maggiore, ecco che sul palco, chitarra acustica imbracciata, in punta di piedi arriva Carmen Consoli, quasi completamente afona; ha contribuito sorridente con arpeggi, regalando un tocco raffinato ai brani scelti per l’occasione: “L’ultimo bacio”, cantato da Irene con flebili controcanti di Carmen, e “ Alle porte del sogno”. Cantare accompagnata da Carmen Consoli per me è stata un roba, ragazzi…

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Altre chiacchiere, come si fa tra amici, mentre sul palco viene posizionato un pianoforte a coda: è la volta di Stefano Bollani, amico si dai primi passi musicali di Irene Devo ringraziare i genitori di Stefano che si sono trasferiti a Firenze tanto tempo fa, e io ho potuto conoscerlo quando aveva praticamente quindici anni, eravamo quasi coetanei, e lui non vedeva l’ora di far parte di una rock band… e quindi sono riuscita farlo arrivare a decidere di voler collaborare con noi, l’andai a trovare a casa sua, suonai il campanello, e lui mi chiese e tu chi sei? Hahahah! Poi siamo migliorati!

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Con Bollani scorrono le note di “ Amore, amore, amore” e “Viva la pappa col pomodoro” (sì, proprio l’inno di tutti i giamburrasca!). Prima dell’ultimo brano “Lasciala andare”, Irene ha infilato una serie infinita di ringraziamenti, senza cercare di scordare nessuno, a partire dai musicisti, tutto il suo staff, individuando poi uno a uno i presenti in sala da lei conosciuti durante la sua lunga carriera, che ricordiamo, è iniziata proprio da Firenze, e di cui dunque conosce moltissimi musicisti.

E per l’inchino finale tutti gli ospiti e i musicisti con lei sul palco, a festeggiare un bellissimo compleanno, venticinque anni di bellissima musica.

Ciao Irene, Firenze ti ama, torna presto.

Set list Irene Grandi 1 dicembre 2019

  1. Accesa
  2. La cometa di Halley
  3. Eccezionale
  4. Un vento senza nome
  5. Dolcissimo amore
  6. Sono come tu mi vuoi
  7. I passi dell’amore
  8. Daniela balla la samba
  9. Un motivo maledetto
  10. Quel raggio nella notte
  11. Prima di partire
  12. Samantha
  13. In vacanza
  14. Se mi vuoi
  15. La tua ragazza
  16. L’ultimo bacio
  17. Alle porte del sogno
  18. Bruci la città
  19. Bum bum
  20. Amore amore amore
  21. Viva la pappa col pomodoro
  22. Lasciala andare

Articolo e foto di Francesca Cecconi

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