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James Yorkston & Nina Persson live Milano

Ghiotta occasione di poter assistere a un concerto che potrebbe anche non ripetersi

Eh sì, dopo due settimane in Egitto con esclusivamente canzoni con intervalli di quarti di tono e la parola “Habibi” pronunciata centinaia di volte in qualsiasi pezzo, è proprio il caso di rimanere qualche ora a Milano il 10 settembre e regalarsi la possibilità di assistere al concerto di James Yorkston e Nina Persson. La venue è il giardino del Base, uno spazio multifunzionale ricavato nell’ex palazzo della Ansaldo dove ora trovano posto un bistrot, un museo, sale prove per musicisti, e dove anche il Teatro alla Scala ha i propri spazi per le prove e per la creazione di allestimenti. Un modo geniale di riconvertire un colosso ormai dismesso in modo intelligente. James Yorkston e Nina Persson, dicevamo.

La seconda credo che la conosciate tutti come cantante dei Cardigans, band svedese che alla fine degli anni ’90 pubblicò un paio di deliziosi album retro-pop per poi finire schiacciata dall’esplosione della loro popolarità e qualche lavoro non certo all’altezza degli esordi. Poi c’è stato il progetto A Camp, col quale una dozzina di anni fa capitò proprio qui a Milano, e altri due dischi pregevoli. Infine il primo disco da solista, per poi arrivare al sodalizio artistico con James Yorkston e al full-length “The Great White Sea Eagle” uscito lo scorso gennaio, che sicuramente sarà nelle classifiche dei migliori album del 2023 di molti appassionati.

Il primo, invece, è un fenomenale songwriter scozzese che abbiamo imparato ad amare una ventina di anni fa quando “Moving Up Country”, a nome James Yorkston & The Athletes, entrò nel lettore cd per passarci parecchio tempo. Instancabile, circa 25 album in 23 anni comprese le collaborazioni recenti con Jon Thorne e Ranjana Ghatak, è uno dei nomi di punta del Folk d’oltremanica che meriterebbe ben altra fama anche dalle nostre parti. Non sappiamo se il sodalizio Yorkston/Persson porterà ad altri lavori in futuro, né ad altri tour. La possibilità di vederli al Base ha quindi rappresentato la ghiotta occasione di poter assistere a un concerto che potrebbe anche non ripetersi.

Con il classico e accademico ritardo di mezz’ora rispetto all’orario ufficiale, i due musicisti salgono sul palco intorno alle 22. Niente scenografia, niente impianto luci da grande evento, niente fumo né laser: stasera c’è solo da ascoltare una manciata di canzoni eseguite da due artisti veri, quindi non c’è spazio per le distrazioni. “With Me With You”, una canzone inedita, apre le danze col suo coretto e il piano di Yorkstone, subito doppiato dalla potente voce di Nina e dal suo inconfondibile vibrato. Che sembra ancora poco più di una ragazzina, e ha un fascino incredibile.

I due danno la buonasera, spiegando che questo è uno dei 4 concerti italiani in cui sono senza l’apporto della band. Yorkstone giura che è la prima volta che suona con un albero sul palco, e scherza sul fatto che alcune formiche stanno passeggiando sulla sua Nord Stage. Non manca neanche il riferimento al cibo italiano, che sembra essere davvero un’ossessione per i musicisti stranieri, e il concerto prosegue con la delicata “A Sweetness In You”.

Conosciamo abbastanza bene l’album, e sinceramente non ci dispiace ascoltare le canzoni che lo compongono in questa versione scarna ed essenziale. Certo, talvolta come in “An Upturned Crab” manca il contrappunto del violino e degli altri strumenti della Second Hand Orchestra, ma quando le canzoni sono buone, anzi ottime, si apprezzano anche in questa versione più spogliata.

Fra James e Nina c’è un’alchimia particolare, le loro voci legano alla perfezione come nella bellissima “Sam and Jeannie McGregor” in cui il pubblico viene invitato a partecipare al coro, ed è un’impressione confermata anche quando vengono eseguite “Choises, like wide rivers” e “Struggle” tratte dal precedente lavoro di Yorkston e della S.H.O., con la Persson che aggiunge fascino e magia alle canzone.

Gran finale con la bellissima “Hold Out For Love”, un inno all’amore in tutte le sue forme, e poi il caldo abbraccio col pubblico milanese per il rito dei selfie e degli autografi sulle copertine. Un gran bel concerto, che speriamo non rimanga un episodio isolato e che ci sia ancora la possibilità di vedere questo strano duo, impensabile fino a che non è stato annunciato il disco, tornare sui palchi dei club italiani, magari in versione full band.

Articolo e foto di Michele Faliani

Set list James Yorkston & Nina Persson 10 settembre Milano

  1. With Me With You
  2. A Sweetness in You
  3. An Upturned Crab
  4. Peter Paulo Van Der Heyden
  5. Mary
  6. Choices, Like Wide Rivers
  7. Struggle
  8. A Forestful of Rogues
  9. The Heavy Lyric Police
  10. Ella Mary Leather
  11. A Droplet Forms
  12. A Hollow Skeleton Lifts a Heavy Wing
  13. The Harmony
  14. Sam and Jeannie McGregor
  15. Hold Out For Love
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