John Butler live Brescia

Circondato da un parco giochi di strumenti, è pronto a dare vita a due ore di concerto strepitoso

John Butler foto_RobertoFontana2022 02_

Finalmente, dopo ripetuti rinvii a causa della situazione pandemica, le date italiane di John Butler sono diventate realtà: il 29 aprile a Forlì al Teatro Fabbri e il 30 aprile al Gran Teatro Morato a Brescia. Come a Forlì, ad aprire la data bresciana è la cantautrice Elana Stone, che regala un momento suggestivo con la sua tastiera Nord e una voce incantevole. Quando il cantautore australiano sale sul palco, la scena è tutta per lui: da solo, seduto su uno sgabello su una pedana rialzata, circondato da un parco giochi di strumenti, è pronto a dare vita a due ore di concerto strepitoso.

Si esibisce con un set particolare, testata Marshall e cassa, una ricca pedaliera con cui sfornare magie, un mixer con cui autogestire canali e volumi; al piede destro invece lo stompbox a marcare la presenza ritmica, il piede sinistro fisso invece sul pedale del volume, con il suono acustico sempre presente e il suono distorto che dosa e apre a suo piacimento, ruggiti incisivi qua e là. 

John Butler è un performer generoso, che interagisce con il pubblico, si racconta volentieri, è consapevole che per molti questo è forse il primo concerto dopo due anni di “astinenza” forzata ed è molto grato, non dimentica di ringraziare la sua famiglia europea, che lo sta accogliendo calorosamente.

Trovano spazio anche l’impegno sociale e ambientalista e la garbata e ironica protesta che lo contraddistinguono (“Miss Your Love” è la storia di un bambino nel corpo di un uomo… Sapete, alcuni di questi diventano perfino presidenti!), i cambi di accordature – spesso open tuning –  tra un pezzo e l’altro sono spesso un momento per introdurre i brani, per narrarne la storia; d’altra parte imbraccia le immancabili chitarre acustiche (6 e 12 corde) Maton, di cui è endorser, un banjo, una slide guitar. Una strumentazione ricca e varia, che gioca un ruolo importante sulle dinamiche e sulle atmosfere, che nella prima parte della serata sono più intime e si fanno via via sempre più energiche, tra folk, rock e sperimentazioni. In alcuni momenti la loop station è un mezzo eccezionale con cui crea tessuti armonici, ambienti sonori, groove percussivi sui quali poi andare a suonare, mente il delay regala effetti ipnotici, fino alla parte finale, carica di intensità.

È indubbiamente un artista capace di mantenere una gestione del suono con dinamiche incredibili, con la disinvoltura di chi è perfettamente a suo agio sul palco, grazie anche all’anima da busker che non lo abbandonerà mai e che rappresenta sicuramente le radici salde da cui parte: canta e parla con naturalezza, ha la voce sicura e precisa di un incantatore, incredibilmente magnetico nelle esecuzioni.  Davanti a lui una platea entusiasta fino alla fine, che non si è risparmiata applausi a profusione e ne aveva tutte le ragioni: sono serviti due anni, ma è decisamente valsa la pena aspettare.

Articolo di Valentina Comelli Matteo Mantovani, foto di Roberto Fontana

Set List John Butler Brescia 30 aprile 2022

  1. Spring To Come
  2. Miss Your Love
  3. Better Than
  4. Faith
  5. Used To Get High
  6. Treat Yo Mama
  7. Wings
  8. Wade In The Water
  9. Ocean
  10. We Want More
  11. Peaches & Cream
  12. Zebra
  13. Pickapart

John Butler online
https://johnbutlertrio.com/
https://www.facebook.com/JohnButlerTrio
www.instagram.com/johnbutlertrio

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