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Lari Basilio live Mantova

Talento puro delle sei corde

La grandezza di un artista, uomo o donna che sia, la vedi dai piccoli gesti. E non solo perché, come è noto, l’essenziale è invisibile agli occhi. Lari Basilio, chitarrista brasiliana, alla fine di un concerto composto da 13 pezzi, dove non si è risparmiata in nessun modo, esce di nuovo sul palco per un quattordicesimo brano. Qui si vedrà la differenza perché, con sé, sul palco del piccolo e contenuto teatro San Luigi in quel di Castel Goffredo (Mantova), vuole Andrea Conte, un giovane studente di chitarra della locale scuola di musica. Nel pomeriggio, mostreranno più tardi i filmati sui social, avevano duettato, più per gioco che per vera preparazione. È una delle caratteristiche di questa realtà, quella cioè di far interagire i giovani talenti con i professionisti. Ma questa volta, almeno da programma, le due sezioni – giovani e big – sembravano destinate a restar separate.

E poi, invece, la sorpresa. Sul finire di una serata intensa, dove il pubblico – sold out il teatro – non si è mai risparmiato in applausi per il talento brasiliano, in concerto qui da queste parti per una delle sue nove tappe italiane del tour, succede quello che non ti aspetti. La chitarrista chiama il giovane Conte, con la sua chitarra, al suo fianco. Proprio lì sul palco. Con lei. Al termine, dunque, di una serata dedicata solo alle donne (lui, il giovane Conte, sarà il secondo musicista uomo sul palco, dopo il batterista della Basilio).

L’evento, infatti, promosso da For Freedom Music del chitarrista Mario Chiesa e dall’Associazione Musicale (e scuola di musica) J. Pastorius, era nato come occasione, tutta al femminile, per omaggiare le donne l’8 marzo. Caso o necessità, poco importa in realtà, perché la formula vincente di Mario Chiesa, che nei suoi progetti live affianca sempre giovani e professionisti della musica, funziona. E questa volta, con grande sapienza, si sceglie che sul palco ci siano solo musiciste donne. Un folto gruppo di allieve, dunque, sono state chiamate ad aprire lo show della chitarrista Basilio. A chiudere questa carrellata, poi, ci saranno le “Second Way”, band che esiste da sette anni ormai, e che ha mosso i primi passi proprio nella scuola Pastorius. Terminato il mix anni ’80, con una bellissima esecuzione, fra le altre, di “Sweet Dream” degli Eurythmics, si chiude il sipario, e ci si prepara all’evento. All’arrivo, cioè, della Basilio & band.

Vale la pena usare il tempo dell’attesa per scrivere una cosa. Mario Chiesa sta abituando bene il pubblico della zona dell’Alto Mantovano e del Basso Garda. Solo tre settimane fa, infatti, ospiti delle stesse realtà associative che hanno dato vita alla serata della Basilio, c’erano gli Heroes and Monsters (la nostra recensione). In passato ci sono stati altri grandi nomi, da Corrado Rustici a Claudio Golinelli, da Mauro Ottolini a Zucchero… Si proprio lui, che è passato di qua, e si è fermato ad ascoltare i talenti delle scuole di musica della zona. Capite, ora, perché queste realtà vanno seguite e sostenute? Quindi davvero, basta un like, sui social, e scoprirete cosa si muove qui da queste parti…

Ora dietro al sipario c’è Lari Basilio. Talento puro delle sei corde, Basilio ha origini brasiliane, ed è figlia di musicisti. Insomma, la musica, quella vera, la respira da sempre. Fin dalla nascita. Nel 2011 esce poi il suo primo ep e, da quel momento, il Mondo scopre la sua arte. Il suo stile fa scuola. La Basilio ascende all’Olimpo dei chitarristi. Un posto di certo affollato, ma dove lo spazio non manca. Al suo attivo, compreso il debutto, ci sono quattro album. L’ultimo, “Your Love”, è uscito il 5 agosto 2022, ed è un lavoro molto maturo. Non che gli altri siano acerbi, ma i suoni sono meno curati. Qui c’è più opera di studio e di produzione, più cura nel presentare i soli, e nel non sovrapporli ad altri suoni.

È davvero un disco ben fatto, ben confezionato, anche se il fascino ruvido dei primi cd resta ottima cosa. “Your Love”, dunque, è l’architrave che sorregge tutto il concerto di Castel Goffredo. Sette dei tredici brani sono presi proprio da questo ultimo lavoro. Il resto è pescato dagli album più datati, con anche una puntata fino nel 2011, un viaggio nel tempo che ci porta all’ep di debutto intitolato, come impone la tradizione, solo e semplicemente “Lari Basilio”. Il brano in scaletta è “Walking by Faith”, eseguito quasi in chiusura di concerto.

La prima cosa che colpisce di Lari Basilio, oltre alla chitarra “Ibanez Lari Basilio” color rosa, che la contraddistingue, e che alterna con una color bianco panna, è il suo sorriso. Non si spegne mai. È
felice di suonare, questo si vede e si sente. Non voglio scadere nel facile binomio musica brasiliana = tanta allegria. No, non si tratta di questo. Quello che tutti hanno visto e, soprattutto, ascoltato, è una musicista felice, allegra, e che ha voglia di trasmettere queste emozioni con la sua sei corde.
Nessuno si è messo a ballare. Questo non era un concerto di samba; e neppure un revival di musiche da trenino ecc… Qui eravamo in presenza di una compositrice che sa trasformare la gioia della musica in note e, queste, in energia ed emozione che arriva diretta, senza mediazioni. Una Penelope al contrario. La regina di Itaca tesseva per resistere alla disperazione, Basilio invece costruisce trame sonore per far divertire. La musica è, e resta, un’arte, e questa non è solo destinata a raccontare il dolore, e la sofferenza.

L’arte, come la musica, sono anche l’apparire sensibile dell’idea. E se questa idea di vita è la felicità, allora non può che essere una musica carica di vita, gioia e piacevolezza. L’unico vero difetto, a volerlo proprio trovare, è il volume un poco troppo alto di Poliana Magalhaes al basso e di Lucas Bidran alla batteria. Ma, forse, a ben vedere, è solo questione di spazio. Infatti basta spostarsi un poco più al fondo del teatro perché i suoni tornino equilibrati (bravi i tecnici, lavorare in uno spazio piccolo non è facile), e ci si possa gustare questa alchimia di felicità e spensieratezza. È, insomma, una musica, quella della Basilio, che riappacifica. Fa stare bene.

Il trittico iniziale, e cioè “Alive and Living”, Fearless”, “Here for you”, arriva diretto dall’ultimo lavoro che, per inciso, va a ruba a fine concerto, soprattutto, ovviamente, la bella versione del vinile rosa. Poco male. Di cd ce ne sono in abbondanza, e serve fare scorta, perché in Italia poco si trova di questa chitarrista. Avevate dubbi? Tornando al live, l’apertura è quasi al profumo di Funk, con batteria che entra leggera, e la chitarra che insegue per poi prendere il sopravvento con un ritmo che diventa subito rock. Ma, ripeto, un Rock festante e gioioso. Anche quando la chitarra rallenta, ed entrano in gioco i primi soli, la Basilio dimostra che la sua musica è costruita per un ascolto solare. Anche qui, non facciamoci il viaggio mentale della platea che batte le mani e festeggia come nei concerti di fine anno. Il sound della Basilio non è di questa risma. Ripeto, è davvero musica che rende felici, che produce rilassamento nell’ascolto. Che genera il sorriso. Che scaccia via i brutti pensieri.


Basso e batteria, al giusto volume, non sono mai d’ostacolo. E mai invasivi. Anche sui pezzi meno morbidi, come quelli degli altri album, in particolare “Violet”, composizione del 2018, dove il ritmo sembra, all’inizio, andare verso suoni più duri e strutturati, la Basilio invece dimostra grande capacità di gestire questi le emozioni con la sua sei corde. Anche i pezzi ruvidi, più grezzi, non smettono mai di far sorridere la musicista e, allo stesso tempo, di dare questa sensazione di positività al pubblico.
Questa magia riuscirà anche nei brani che precedono “Violet”, e cioè un trittico di pezzi più lenti come “Not Alone”, “Far More”, “Redeemed”, tutti e tre dal lavoro del 2018 intitolato proprio “Far More”.

Morbidezza quasi da cantautrice, nel brano che porta il titolo dell’album, composizione che sinceramente chiama una voce, a sorreggere il tutto. Non ci sarà ovviamente. Ci sono solo le sue sei corde. Ma bastano, davvero. Non diventa miele, e neppure fa cadere l’attenzione. È solo una gioia più lenta, come quella di fine giornata, quando tutto è stato messo al suo posto, e ci si può rilassare. “Not Alone”, invece, mostra come la Nostra sappia gestire con grande maturità anche quelle che sono le classiche ballad. Un pezzo all’apparenza semplice, nasconde invece un’anima soul. Pur se questo è comunque il classico brano di sottofondo, è una composizione che non lascia comunque indifferenti. Perché il lavoro sulla tastiera è impegnativo, e le note la Basilio le prende, tutte, in fondo al manico. E così i suoni acuti si mescolano con quelli più melodici, e il brano del 2018, ballad semplice al primo ascolto, diventa ciò che lega il sound del passato al lavoro del 2021.

Il ritorno al presente è con “Novo”, brano dai toni acustici, quasi unplugged, che rallenta il ritmo e regala, a occhi chiusi, un bel viaggio. Il tutto prodotto e generato solo con le sette notte, sia ben chiaro. Poi si torna nel passato, con “Sunny Days”, “New Time” e “Walking by Faith”, brano del debutto, che già mostrava tutto il talento della Basilio. Certo, la differenza si sente, anche se, questa versione live viene ammorbidita, mentre quella dell’Ep resta molto più secca, grezza e dura. Tuttavia, l’anima rock c’è nella nostra chitarrista, e non è stata di certo dimenticata. Ma la strada ormai intrapresa è quella più accessibile. Lo dimostra, come si diceva, “Your Love” che torna protagonista in chiusura di concerto con i due pezzi più orecchiabili di questo disco, e cioè “All to you” e “Running to the Other side”.

Mentre il gran finale, come già s’è detto, è con “Your love”, traccia che dà il nome al lavoro discografico del 2021, e che vede il giovane chitarrista castellano Andrea Conte suonare al suo fianco.
Bella serata, davvero. Bel clima. Buona musica e tante belle persone. Questa è, e resta, la magia delle sette note.

Articolo di Luca Cremonesi, foto di Roberto Fontana

Set list Lari Basilio Castel Goffredo 8 febbraio 2023

  1. Alive and Living
  2. Fearless
  3. Here for you
  4. Not Alone
  5. Far More
  6. Redeemed
  7. Violet
  8. Novo
  9. Sunny Days
  10. New Time
  11. Walking by Faith
  12. All to you
  13. Running to the Other side
  14. Your Love
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