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Stray From The Path live Milano

Per il tour d’addio, la band ha salutato di persona anche il pubblico italiano. Opener Calva Louise, Graphic Nature e Alpha Wolf

Il tempo degli addii non è mai facile per chi se li vive, né da una parte – quella di chi lì dà – né dall’altra – quella di chi li riceve. Sinceramente non credo ci sia modo migliore di lasciarsi se non avere un bel ricordo di quello che è stato, e gli Stray From The Path hanno esaudito questo desiderio di tutti i presenti ai Magazzini Generali, il 16 novembre, grazie a Hellfire Booking. Ad accompagnarli in questo ultimo giro d’Europa i Calva Louise, i Graphic Nature e gli Alpha Wolf.

Calva Louise

Calva Louise

I Calva Louise aprono le danze e sono senza dubbio la sorpresa della serata. Un trio multiculturale e energico che diverte i primi arrivati nella piovosa Milano. Si formano in Inghilterra nel 2016 e hanno tutti origini diverse, la cantante Jess Allanic è venezuelana, il batterista Ben Parker viene dalla Nuova Zelanda e il bassista Alizon Taho è invece francese.

Calva Louise
Calva Louise

Questo ha fatto sì che avessero visioni e influenze musicali diverse che si sono riflettute nella loro produzione musicale. Sono a tutti gli effetti una band metal, con tanti aspetti appartenenti al Sud America e al Post-Hardcore europeo. La cantante sfrutta il suo bilinguismo, alternando testi in inglese a testi in spagnolo che danno alle loro canzoni un tipo di diversità che non tutte le band possono vantare, senza che diventi mai troppo. La sua personalità è assolutamente protagonista, voce graffiante e impattante.
La loro performance è stata corta ma decisa, con canzoni appartenenti alle ultime due loro uscite: “Edge of the Abyss” e “Over the Threshold”, rispettivamente del 2025 e del 2024.

Graphic Nature

Graphic Nature

Passano il palco ai Graphic Nature che arrivano sul palco caldissimi. Partono con “Headstone”, appartenente all’album “A Mind Waiting to Die”. È evidente che molti dei presenti aspettassero da tempo di vedere questo gruppo, che proprio a dicembre dello scorso anno avevano dovuto annullare la data di Milano per problemi con il van. Si scatenano immediatamente, il cantante Harvey Freeman è un frontman potente che incita la folla affinché spinga e dia calore alla parte dello stage che gli appartiene.

Graphic Nature
Graphic Nature

Riescono a trovare tempo anche per aprire una parentesi sulla necessità di essere sempre più sensibili a ciò che ci circonda, in quanto esseri umani e soprattutto rivolto alla parte maschile del pubblico di non vergognarsi di mostrare le proprie emozioni. L’influenza del Nu-Metal è molto forte e durante il concerto non si nasconde, basti pensare che il nome della band è in riferimento a un titolo di una canzone dei Deftones. Anche loro sfruttano due album per la loro scaletta, oltre al già citato “A Mind Waiting to Die”, hanno suonato brani di “Who Are You When No One Is Watching?”. Alla fine, Harvey si è anche detto compiaciuto della partecipazione attiva del pubblico che tra mosh e poghi non si è certo fatto desiderare, è quindi sceso dal palco per ringraziare uno a uno i presenti in prima fila.

Alpha Wolf

Alpha Wolf

Coloro che hanno ufficialmente consolidato la serata sono gli Alpha Wolf, band australiana formatasi nel 2013. Un concerto incredibile, da lasciare senza fiato, sia per i suoni attenti e precisi di ogni membro del gruppo, sia per la ferocia con cui si sono presentati a fare il loro mestiere.

Alpha Wolf
Alpha Wolf

Se anche fossero stati gli headliner di questa data, nessuno avrebbe avuto da recriminare niente. Hanno uno stile ben definito che si osserva sia dall’estetica della band sia musicalmente. I loro suoni sono graffianti, intensi e volti a creare un clima aggressivo e potente che il pubblico sa sfruttare alla perfezione.

Alpha Wolf
Alpha Wolf

La gente è in visibilio, fa tutto ciò che un pubblico può fare a un concerto così: saltare, pogare, circle pit e crowdsurfing. Gli Alpha Wolf si divertono, si vede che si tratta di professionisti che non concedono niente di meno del massimo quando salgono su un palco. La loro scaletta si compone dei pezzi più arroganti e feroci, come “Creep”, “Sub-Zero” e “Akudama” che usano come canzone di chiusura, per non far respirare nessuno dall’inizio alla fine.

Stray From The Path

Stray From The Path

Avviene quindi l’ultimo passaggio di consegne, il momento che tutti aspettavano, quello dei saluti alla band che ha deciso di organizzare questo incredibile tour fatto di band capaci e divertenti: gli Stray From The Path. Nel momento in cui salgono sul palco si sente che c’è qualcosa nell’aria: un rapporto molto duraturo negli anni sta giungendo al termine, e loro sono lì per renderlo il più speciale possibile. I loro testi da sempre impegnati nel sociale risuonano forti tra le persone che si lasciano andare per l’ultimo grande ballo della serata e non solo. C’è più gente in aria che con i piedi per terra, il crowdsurfing è quasi il principe di questo concerto.

Stray From The Path
Stray From The Path

Andrew Dijorio, il vocalist e frontman, tra una canzone e l’altra si è lasciato andare in discorsi che a noi italiani amanti della musica dal vivo fanno male, perché sappiamo che rappresentano la realtà. La tassazione sul merch qui è talmente elevata che non hanno venduto i loro dischi e le loro maglie all’interno del locale, sottolineando il fatto che per questi motivi – questo è solo uno dei tanti – che  sembrano piccoli ma in realtà sono giganti, molti gruppi ormai scelgono di non passare proprio per il nostro paese.

Stray From The Path
Stray From The Path

Nel complesso, hanno cercato di portare tanti brani provenienti da più album possibili per accontentare tutti, con i singoli che più hanno segnato la loro carriera, come “First World Problem Child”, “Fortune Teller” e “Guillotine” e suonando, per la prima e l’ultima volta insieme, le canzoni dell’ultimo album dal titolo “Clockworked”.

Stray From The Path
Stray From The Path

Dopo aver concluso nel migliore dei modi questa data, le band si sono organizzate per trovarsi fuori dai Magazzini Generali e mettere su un quasi meet&greet improvvisato per incontrare i fan, vendere il merchandising e darsi gli ultimi saluti prima di ripartire per il prossimo locale. Questo evento non poteva finire in un modo migliore che con la possibilità di incontrare chi ci ha regalato una data così emozionante.

Articolo e foto di Giulia Bui

Stray From The Path
Stray From The Path



Set list Calva Louise

  1. Tunnel Vision
  2. Third Class Citizen
  3. El Umbral
  4. Impeccable
  5. Hate in Me
  6. Aimless
  7. Oportunista

Set list Graphic Nature

  1. Headstone
  2. Locked In
  3. Sour
  4. N.F.A.
  5. Killing Floor
  6. White Noise
  7. Bad Blood
  8. Fractured

Set list Alpha Wolf

  1. Ultra-Violet Violence
  2. Creep
  3. Pretty Boy
  4. Feign
  5. Acid Romance
  6. Sub-Zero
  7. Haunter
  8. Mangekyō
  9. Akudama

Set list Stray From The Path

  1. Fortune Teller
  2. Kubrick Stare
  3. IIIFirst World Problem Child
  4. Chest Candy
  5. Fuck Them All To Hell
  6. Can’t Help Myself
  7. Goodnight Alt-Right 
  8. Can I Have Your Autograph?
  9. Shot Caller
  10. Needful Things
  11. May You Live Forever
  12. Clockworked 
  13. Guillotine 
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