Una calda serata di inizio estate accoglie il debutto italiano da headliner dei Wargasm. L’11 giugno il Legend Club di Milano diventa il punto di incontro di tre artisti che, pur provenendo da percorsi differenti, condividono un’attitudine comune: abbattere le barriere tra i generi e costruire qualcosa di personale, rumoroso, molto rumoroso e difficilmente etichettabile. Ad accompagnare il duo londinese per tutta la tranche europea del “Summer ’26 Tour” troviamo Mimi Barks, trap-metal artist londinese reduce da un mini-tour negli Stati Uniti e special guest ufficiale dell’intera tournée estiva. A completare il cartellone della data milanese, la nostrana Camilla PNK, estrosa artista polistrumentista ormai sempre più presente nei radar della scena alternativa italiana. Le porte si aprono alle 19:45 e il pubblico inizia a riversarsi all’interno del Legend. Nonostante la gradevole giornata di fine primavera, la sala si riempie rapidamente, segnale che l’interesse attorno alla serata non ruota esclusivamente attorno agli headliner.
Camilla PNK


Alle 20:10, puntualissima, sale sul palco Camilla PNK. La sua formula ormai è riconoscibile: basi elettroniche, chitarre abrasive, urla al megafono, momenti più melodici e una presenza scenica che riesce a trasformare ogni brano in un piccolo spettacolo. Il risultato è un caos perfettamente controllato.


Durante il set trovano spazio anche alcuni momenti più giocosi e surreali, come l’apparizione sul palco dei suoi immancabili “Aristogatti” e l’utilizzo di un vecchio Nintendo DS, sopravvissuto evidentemente a numerose battaglie, per lanciare la base dell’ultimo brano della serata. Trenta minuti che scorrono velocemente e che hanno il merito di fare esattamente ciò che un opening act dovrebbe fare: attirare l’attenzione, coinvolgere il pubblico e preparare il terreno per ciò che arriverà dopo.
Mimi Barks


Pochi minuti per il cambio palco e alle 21:00 le luci si abbassano nuovamente. Entrano i musicisti che accompagnano Mimi Barks in questo tour europeo e poco dopo compare la protagonista, avvolta nella sua iconica estetica oscura e aggressiva. Da quel momento il Legend cambia marcia. Per circa quarantacinque minuti la cantante londinese alterna Rap, Scream, Metal moderno e influenze elettroniche con una naturalezza impressionante.


Il pubblico risponde immediatamente: partono i primi pogo più consistenti, i circle pit si allargano e l’energia in sala cresce progressivamente. Ciò che colpisce maggiormente è la capacità dell’artista di mantenere costante l’attenzione dei presenti. Ogni brano sembra avere una personalità distinta e contribuisce a costruire un live che non conosce momenti di stanca.


A giugno, con Milano ormai proiettata verso l’estate, la temperatura del Legend sale ulteriormente. E non è certo colpa del meteo. Manca soltanto il pezzo forte. Mancano i Wargasm.
Wargasm


Quando Milkie Way e Sam Matlock entrano in scena, l’impressione è quella di assistere all’impatto di un mattone contro una vetrata. Improvviso, diretto e impossibile da ignorare. La loro miscela di Elettronica, Punk, Hardcore, Nu-Metal e cultura rave prende immediatamente possesso della sala. Il pubblico risponde dall’inizio alla fine.


La scaletta è una successione di colpi ben assestati: “Backyard Bastards”, “Vigilantes”, “Bad Seed”, “Fukstar”, “Bang Ya Head”, “Small World Syndrome” e “SPIT”. Proprio quest’ultima rappresenta uno dei momenti più memorabili della serata. Il richiamo al suono di “Voodoo People” dei Prodigy emerge chiaramente, mentre il pubblico accompagna ogni singola parola e Sam Matlock, figlio di Glen Matlock dei Sex Pistols, praticamente nato in mezzo al caos prima ancora di imparare a camminare, viene trasportato in giro per il Legend sopra le mani del pubblico. L’energia non cala mai. Nemmeno quando il concerto sembra concluso.

Le richieste del pubblico vengono accolte e la band torna sul palco per un ultimo regalo: Do It So Good, brano perfetto per chiudere una serata che ha avuto il sapore della conferma. La sala del Legend non raggiunge numeri da festival estivo, ma alla fine della serata questo dettaglio passa quasi inosservato. Chi era presente ha assistito a uno show costruito con intelligenza, personalità e una quantità di energia fuori dal comune.


I Wargasm non sono più una promessa, ma una realtà che continua a crescere concerto dopo concerto. E il loro primo passaggio italiano da headliner lascia la sensazione che questo sia soltanto l’inizio.
Articolo e foto di Alberto Bocca
Setlist Wargasm Milano 11 giugno 2026
- Backyard Bastards
- Vigilantes
- Bad Seed
- Fukstar
- Pyro Pyro
- Venom
- Bang Ya Head
- Small World Syndrome
- D.R.I.L.D.O
- Spit.
- –
- Do It So Good
