05/12/2025

Baustelle, Roma

05/12/2025

Rise Of The Northstar, Milano

05/12/2025

Cristiano De André, Varese

05/12/2025

The Zen Circus, Firenze

05/12/2025

Negrita, Grosseto

05/12/2025

Yawning Man, Mezzago (MB)

05/12/2025

Edda, Lido Adriano (RA)

05/12/2025

Desolated, Cusano Milanino (MI)

05/12/2025

Delta V, Grassina (FI)

05/12/2025

Ananda Mida, Fontanafredda (PN)

05/12/2025

Edoardo Bennato, Bassano del Grappa (VI)

05/12/2025

Negrita, Grosseto

Agenda

scopri tutti

Gloria Tricamo “Una piccola guerra”

Voce fragile, ma allo stesso tempo forte, capace di portarti nel suo mondo con una dolcezza incredibile

Il 10 aprile è uscito per Flamingo Management “Una piccola guerra”, l’ep di esordio della cantautrice Gloria Tricamo. Parto subito dicendovi che è stata una piacevole scoperta. Nata e cresciuta a Civitavecchia, una cittadina portuale molto importante, sembra quasi portare nei suoi brani la magia che solo il mare può regalare. Ecco, voglio proprio immaginare questo lavoro come un piccolo viaggio in nave – niente motori, sia chiaro – una piccola barca a vela. Si parte al tramonto, per vedere tutto con colori magici e osservare le luci che pian piano si accendono sulla terraferma.

Pronti? Si salpa. Chiudete gli occhi e fate partire “Discount”. Come il canto di una sirena, la cantautrice ci rapisce e ci culla nei prossimi tre minuti di questo brano. Atmosfere sognanti, dolci, che ti avvolgono, complice anche il suono della lap steel, che crea sempre quel timbro quasi onirico. C’è qualcuno che si salva / qui disperso tra la folla / nell’euforia nervosa di un sabato sera. Si apre così il secondo brano, “Euforia”, che, a dispetto del titolo, ha un testo che si tinge di malinconia, tessuto su un arpeggio di chitarra quasi ipnotico. Si cambia un po’ registro con la title track “Una piccola guerra”, dove il testo rimane coerente con lo stile di Giorgia Tricamo, ma si sviluppa su atmosfere che, a tratti, mi hanno ricordato alcuni brani Motown.

Dobbiamo fare rientro. Giungiamo alla quarta traccia, “Scompare”, in duetto con Luca Carocci che, tra l’altro, in questo ep ha curato gli arrangiamenti, la produzione e suonato le chitarre nei vari brani. È una chiusura morbida, quasi cinematografica, come rientrare in porto alle prime luci dell’alba e sussultare al rumore dello scafo che bacia la banchina. Mettiamo piede sulla terraferma e parliamo un po’ di questo breve viaggio in musica. Giorgia Tricamo ha una voce fragile, ma allo stesso tempo forte — capace di portarti nel suo mondo con una dolcezza incredibile. Ottimi gli arrangiamenti, così come la scrittura dei testi. Fatico a collocarlo in un solo genere, perché contiene tantissime contaminazioni e influenze.

Quando a volte mi trovo intrappolato in quegli autobus pieni di gente, nel congestionato traffico capitolino, “Una piccola guerra”, in cuffia diventa la cura allo stress metropolitano. Quindi, volete un consiglio? Ascoltate questo ep e fuggite – anche solo per poco – dalla realtà.

Articolo di Daniele Bianchini

Track list “Una piccola guerra”

  1. Discount 
  2. Euforia 
  3. Una piccola guerra 
  4. Scompare (con Luca Carocci)
© Riproduzione vietata

Iscriviti alla newsletter

Condividi il post!