Ida Nielsen “02022020”

Ida Nielsen “02022020” [#OutNow] Ida Nielsen, la leggendaria bassista danese, è tornata con il nuovo disco totalmente auto-prodotto “02022020”, uscito nella data palindroma che gli ha dato il titolo. È per Ida, che nel 2019

Ida Nielsen “02022020”

[#OutNow]

Ida Nielsen, la leggendaria bassista danese, è tornata con il nuovo disco totalmente auto-prodotto “02022020”, uscito nella data palindroma che gli ha dato il titolo. È per Ida, che nel 2019 è stata votata tra i migliori dieci bassisti nel mondo da Music Radar pool, il quinto album solista. Un lavoro intimo, morbido.

Ida-Nielsen-foto-@FrancescaCecconi

Un diversivo, che lì per lì può spiazzare: non si tratta infatti di Funk, di cui lei è una delle regine indiscusse, ma di Chillout! In attesa di incontrarla nella data italiana del suo tour europeo, il prossimo 21 aprile a Bologna, e di farci raccontare la genesi dell’album, ascoltiamolo. Ne vale la pena. La prima cosa che si evince, è la certezza che Ida Nielsen è un’artista libera, e per un musicista non è proprio cosa da poco. Fa la sua musica. La compone, la suona, la produce. Si sceglie i collaboratori che desidera, fuori dal mainstream.

Ida-Nielsen-foto-@FrancescaCecconi

Pur essendo una delle bassiste donna più acclamate, con una collaborazione, ma che l’ha portata nell’Olimpo della musica funky, purtroppo terminata da tristi cause, Ida è una polistrumentista versatile. L’abbiamo recentemente sentita anche su un disco di Heavy Metal, per intendersi. E con “02022020” ha avuto voglia di esprimere un po’ altro di sé, la sua vena più soul. Per gli amanti del suo basso c’è comunque da godere: ci sono molte gemme, passaggi, accordi, assoli. I brani sono un mix di materiale nuovo e spin off di brani più vecchi.

Ida-Nielsen-foto-@FrancescaCecconi

E dunque un album Chillout, abbiamo detto, con tutte le sue sfumature, dal Jazz al Soul, dall’Ambient al Lounge, dalla New Age. Ma attenzione, il Funk scappa un po’ qua e là comunque, già dalla seconda traccia “Booyah” e in “Accidental Balls”. La voce di Ida, cristallina e delicata, si adatta perfettamente al Lounge, modulata in sottofondi quasi sospirati, come nel brano di apertura “Librarian Way”.

Ida-Nielsen-foto-@FrancescaCecconi

“Feel So” è sorretta da una linea melodica e fluida di basso, che ci ricorda quanto Ida sia grande fan di Paul McCartney e del suo stile. Kuku Agami rappa su “Vibes”, inserto come recente tradizione del pop britannico. Ida suona la maggior parte degli strumenti, accompagnata in alcuni pezzi da amici, e ovviamente dalla sua band, i Funkbots, con i quali la vedremo in tour.

Un album davvero piacevole, con l’unico difetto di avere una breve durata: soltanto 28 minuti.

Articolo e foto di Francesca Cecconi

Track list “02022020”

  1. Librarian Way – a spin off
  2. Booyah – the spin off
  3. Got Ur Message – Feat. Aljosha
  4. Feels So – Feat. Phong Le
  5. Vibe It Out
  6. Accidental Balls – Feat. Pat Dorcean.
  7. Make Me Wanna Stay – another spin
  8. Vibes – Feat Mika Vandborg & Kuku Agami

 

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