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Ormai “Per un secondo ci siamo trovati”

Mix di Indie e Grunge con una spolverata di Punk, il tutto con testi rigorosamente in italiano

Ah, che bel sound. È stata la prima cosa che le mie orecchie hanno pensato appena ho premuto play su “Per un secondo ci siamo trovati”, il nuovo album dei capitolini Ormai, uscito il 13 febbraio per V10 Records. Davvero: sono bastati pochi accordi arpeggiati per farmi agganciare al disco come il Takitaro all’amo di Sampei. Gli Ormai sono un duo romano chitarra e batteria – formula spartana che più di una volta ha dimostrato di funzionare meglio di una band piena di gente che sgomita sul palco – e mettono insieme un mix di Indie e Grunge con una spolverata di Punk, il tutto con testi rigorosamente in italiano.

Dicevo che mi sono piaciuti quasi subito. L’arpeggio della breve traccia di apertura “Ho lasciato l’orizzonte” mi ha catapultato di colpo nella musica indie italiana di fine anni Novanta. Un flashback piacevole, quasi nostalgico, che mi ha spinto ad ascoltare l’album fino in fondo. Le tracce successive, come “Ossi morti” e “Trentotto gradi al tramonto”, con quel suono ruvido e fuzzoso, confermano la qualità e la potenza di questo lavoro in studio. Un po’ tutti i brani sono attraversati da una vena nostalgica seppure sorretti da ritmiche sempre strette e serrate. Si rallenta giusto con “Graffi di ruggine”, dove la chitarra – grazie a un uso sapiente del delay – ti cattura con il suo incedere quasi ipnotico.

Le tracce scorrono e si arriva a “Ti blocco alla festa”. Qui, secondo me, gli Ormai trovano il brano perfetto per chiudere il disco: una sintesi ideale di tutti gli elementi del loro suono e della loro scrittura. Cuffie tolte. Fine corsa. Il disco mi è piaciuto: mi ha riportato a sonorità che appartengono al mio passato e che, inevitabilmente, hanno fatto vibrare qualche corda emotiva. Gli Ormai si muovono bene sul loro terreno: non inventano nulla di nuovo, ma non sembrano nemmeno la brutta copia di qualcuno. E non è poco. Piuttosto dimostrano che in Italia – sempre più violentata da insulse canzoni usa e getta – esiste ancora una scena underground viva e frizzante, capace di tirare fuori dischi come questo a colpi di fuzz e watt.

Se negli ultimi giorni vi siete intossicati con le canzoni di Sanremo, tranquilli: questo disco potrebbe funzionare come un antidoto. Uno di quelli forti.

Articolo di Daniele Bianchini

Track list “Per un secondo ci siamo trovati”

  1. Ho lasciato l’orizzonte
  2. Slow crush
  3. Ossi morti
  4. Trentotto gradi al tramonto
  5. Caligola
  6. Graffi di ruggine
  7. 1994 Ampere
  8. Non c’è il sole
  9. Münchhausen
  10. È solo un tango
  11. Ti blocco alla festa

Ormai online:
Instagram: www.instagram.com/ormaiband

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