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Stefano Saletti “Mediterranima”

Album inserito nella cinquina del Premio Tenco nella categoria miglior album in dialetto

Il 25 aprile Stefano Saletti ha pubblicato “Mediterranima” – Materiali Sonori, Ikona Concerti – un album inserito nella cinquina del Premio Tenco nella categoria miglior album in dialetto. Le nove tracce che lo compongono disegnano un canto rivolto all’anima del Mediterraneo, un mare dal quale non ha origine solo la civiltà occidentale, ma un mondo sonoro al quale molti musicisti guardano con particolare interesse.

Rispetto all’album generativo “Crêuza de mä” di Mauro Pagani e Fabrizio De André – un inevitabile paragone – questo “Mediterranima” pesca da uno spazio geografico più vasto di quello esaminato dai due musicisti negli anni ’80. Saletti propone un viaggio che parte dalla tradizione rumena con “Resistar”, per poi passare al mondo slavo e greco dei Balcani con “O Pireas” e “Marjan”, alla Spagna e al Medio Oriente con “Mujalasa”, fino al mondo arabo con la title track “Mediterranima”, e infine al Sud Italia, nella tradizione sabina di “Saltarello de lu core”.

Stefano Saletti, musicista, compositore e produttore, suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzouki, oud, saz baglama, lauta), oltre a chitarra elettrica, acustica e classica, pianoforte e percussioni. Con questo nuovo lavoro conferma tutto il suo amore per i suoni e le tradizioni mediterranee. Da anni Saletti, profondo conoscitore delle tradizioni musicali del Mediterraneo, è attivo sulla scena artistica italiana. Già fondatore dei Novalia, dal 2005 è il leader della Banda Ikona, gruppo che canta in Sabir, l’antica lingua franca del Mediterraneo.

A questo ricco patrimonio, ben evidente nel disco “Mediterranima”, si aggiungono le voci femminili che interpretano le canzoni di questo disco: Ginevra di Marco (ex CSI e PGR, cantante di origini toscane), Yasemin Sannino (cantante di origini turche), Elena Ledda (cantante di origini sarde), Fabia Salvucci (cantante e percussionista di origini laziali), Eleonora Bordonaro (cantante di origini siciliane), Gabriella Aiello (cantante di origini romane) e Lucilla Galeazzi (cantante di origini umbre). Interpreti che arricchiscono un disco che, già nelle tematiche e nelle sue proposte, è un vero gioiello.

Per godere appieno di questo lavoro è necessario liberare la mente dai preconcetti della World Music, e di quella tradizione sonora che ha nel Blues il suo centro vitale, e lasciarsi catturare da un mondo sonoro che oscilla fra tradizioni popolari e suoni non maggioritari. Il viaggio da compiere è sulla falsa riga di quello che Vinicio Capossela ha raccontato in “Tefteri”, o che Eugenio Bennato ha messo in musica nei suoi ultimi lavori. Meglio ancora, però, è far vivere questi suoni in una dimensione d’ascolto integrale: l’album va fatto suonare tutto insieme, senza sosta, in una condizione di totale riposo dai pensieri quotidiani. Non si tratta di una terapia, sia chiaro, ma di una musica che regala una naturale lentezza all’anima; una lentezza che solo nel Sud del Mediterraneo è possibile vivere, respirare e assorbire.

Un altro errore da non fare ascoltando questo lavoro è viverlo come un semplice disco di musica popolare. Saletti, complici le sue cantanti, propone una musica non triste, e tanto meno figlia di ritmi dolorosi. Allo stesso tempo, però, il disco “Mediterranima” non è un album caciarone, stile il primo volume de “Canzoni della Cupa” di Capossela, dove la dimensione di piazza e di festa era predominante. “Mediterranima” è un disco che Saletti ha pensato a più voci, proprio per far emergere la forza della vocalità mediterranea e la musicalità della lingua Sabir. Ogni brano è affidato a una voce femminile differente, scelta tra le più significative della scena popolare, folk e world, per rendere al meglio il “mood” di queste proposte musicali.

“Mediterranima” è dunque una possibile colonna sonora del nostro quotidiano con suoni, voci, ritmi e storie che raccontano un viaggio immaginario tra la bellezza, il fascino e la forza di una tradizione millenaria che ancora emoziona, pur nella tragicità della cronaca contemporanea. Un lavoro ricco di suoni e influenze per riannodare il filo di un dialogo possibile, perché, come spiega lo stesso Saletti, solo l’arte ci salva dall’odio.

Il disco è una selezione accurata di brani originali che raccontano i drammi del presente, e per farlo attinge anche alla forza di miti, leggende, melodie, “cantigas”, filastrocche e ballate popolari. “Mediterranima” diventa così un viaggio musicale che attraversa le sponde del mare per raccontarne le influenze, le storie e le connessioni culturali. Ma esiste un’anima e una comune identità mediterranea in Paesi così differenti per tradizioni, religioni e identità? La risposta che dà Saletti è sicura: Sì, esiste in quell’attitudine ad affrontare la vita, in quello spirito comune, nella visione e nel modo di essere e pensare che, malgrado la globalizzazione e l’appiattimento culturale degli ultimi anni, resta ancora ben evidente. Io mi sento un cittadino mediterraneo.

Un lavoro che regala un mondo musicale che, pur se non del tutto inaspettato e sconosciuto, è oggi fonte continua di vitalità. Un contrappunto importante se si pensa che, sempre nei nostri tempi attuali, il Mar Mediterraneo viene sempre più associato a morte, fughe e speranze infrante. Un messaggio, quello di Saletti e delle sue nove tracce, di speranza che naviga tra fatti, suoni, lingue e reali contaminazioni. Saletti è un moderno Ulisse che, con la sua nuova Odissea rappresentata da “Mediterranima”, ci porta a conoscere sponde accoglienti dalle quali far sgorgare una cultura che mai è scomparsa, e che deve saper fare la differenza.

Articolo di Luca Cremonesi

Track list “Mediterranima”

  1. Resistar – feat. Ginevra Di Marco
  2. Pireas – feat. Yasemin Sannino
  3. Marjan – feat. Elena Ledda
  4. Y suzar la noché – feat. Yasemin Sannino
  5. Mujalasa – feat. Fabia Salvucci
  6. Mediterranima – feat. Eleonora Bordonaro
  7. Il filo infinito – feat. Gabriella Aiello
  8. Saltarello de lu core – feat. Lucilla Galeazzi
  9. Al di là del cielo e della terra 

Line up: Stefano Saletti voce, bouzouki, oud, saz baglama, tzouras, chitarre, chitarra battente, saltzouki, percussioni / Gabriella Aiello voce / Eleonora Bordonaro voce / Ginevra Di Marco voce / Lucilla Galeazzi voce / Elena Ledda voce / Fabia Salvucci voce / Yasemin Sannino voce / Nando Citarella marranzano / Gabriele Coen sax, clarinetto / Pasquale Laino ciaramella /  Giovanni Lo Cascio: batteria, daolla, riq, bodhran, davoul, canjira, daf, tamburello / Rita Marcotulli pianoforte / Mario Rivera contrabbasso, basso acustico / Eugenio Saletti pedaliera basso, chitarra elettrica, bouzouki, basso / Antonello Salis: fisarmonica / Pejman Tadayon: kemenche, ney / Riccardo Tesi: organetto / Arnaldo Vacca darbouka, tamburello, riq, bodhran, canjira, tammorra, shaker, crotali / Renato Vecchio duduk, chalumeau


Stefano Saletti online:
Instagram: https://www.instagram.com/saletti.stefano/
YouTube:https://www.youtube.com/channel/UCcy3UReC2aVNBCCl8O0gq6Q

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