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Tendertwin “Ship Argo”

Alt Rock nel quale trovano collocazione elementi folk, accenni jazz e spunti psichedelici

Fuori il 5 luglio per Eingang Records “Ship Argo”, l’ep di debutto di Tendertwin, nome d’arte della talentuosa cantautrice e polistrumentista Bilge Nur Yilmaz. La storia di questa artista ha volato tra Turchia, Stati Uniti e Inghilterra forgiandone la sua maturazione artistica e la fusione tra culture diverse: da un lato eredita il ricco patrimonio sonoro della terra madre, del Mar Nero e le tante sfumature mediterranee, ma al contempo le fonde con l’esperienza acquisita nel suo peregrinare da un continente all’altro, con la cultura musicale d’oltreoceano sino alle tradizioni britanniche.

L’erratica natura di questo viaggio musicale trova perfetto compimento in quest’opera d’esordio che richiama esplicitamente la mitica nave Argo, prima, secondo la mitologia greca, a solcare i mari e fedelissimo mezzo di trasporto per tante epiche imprese. L’artista assimila quindi la sua esperienza e il suo continuo girovagare per terre diverse a questa nave che diventa una sorta di luogo sicuro nel suo personale viaggio e che la pone al riparo dalle peripezie costanti della vita. Ecco che l’ispirazione lirica della cantautrice, pur aprendosi a riflessioni sulla società odierna, confluisce nel suo itinerario interiore, in un desiderio di connessione tipico degli spiriti nomadi. E non è un caso che i modelli artistici da lei richiamati siano la poetica visionaria di William Blake, l’astrattismo sperimentale della regista Maya Deren, il codice surrealistico della fotografa Francesca Woodman e il cromatismo innovativo di Claude Debussy.

La struttura stilistica di “Ship Argo” pur salpando da una base folk tradizionale, veleggia serenamente verso un orizzonte coloratissimo di melodie suggestive e arrangiamenti imprevedibili, aggiungendo sprazzi di Alt e Indie Rock senza privarsi del prezioso apporto di sezioni di archi e fiati provenienti dalla musica classica. “The Runners” è forse uno dei brani esemplari di questa miscela di sensazioni che si dispiega meravigliosamente coinvolgendo tutti gli strumenti. Impossibile non menzionare la composizione pianistica che soggiace alla stupenda interpretazione di “Even Kneel”, mentre un clima indie più ritmato vibra sulle note di “Tidal Insomniac”.

Il timbro di Tendertwin, espressivo e cangiante, è sempre pronto a mettersi in gioco, ma l’esperimento migliore del disco si trova forse nel brano d’apertura, “Always Moving”, con la cantante abile a intrecciare un ricamo di vocalizzi e cori su una sequenza di voci esterne che, in diverse lingue, recitano la poetica leggerezza in movimento della gioventù.

In “Asking”, canzone uscita già in precedenza come singolo, la voce di Tendertwin si mette invece in proprio esprimendo tutta la sua intensità. Il motivo nasce su delicati arpeggi per poi espandersi verso una melodia che sposa alla perfezione la voce che interpreta diverse sfumature di canto fino al bellissimo momento finale di puro lirismo in cui, le parole cadono nel silenzio degli strumenti come i versi di una poesia. È un momento di importanza capitale all’interno del lavoro, in cui l’artista condivide qualche momento buio risolto grazie alla determinazione e alla resilienza, perché in fondo è soprattutto dai momenti meno belli che si trovano i mezzi interiori per affrontare le insidie della vita e se dovessi eseguire questa danza pericolosa in qualsiasi momento, e ce l’hai fatta con resilienza, sono contenta che tu sia qui ora. E sono contenta di essere qui per ricordarvelo.

Come accennato, sono tante le nuance che caratterizzano i brani e “Serenade” decide di chiudere il disco con un esempio altrettanto calzante di questa fusione stilistica; un frizzante Alt Rock nel quale trovano collocazione elementi folk, accenni jazz e spunti psichedelici, che coinvolgono di nuovo tutti gli strumenti rappresentando così l’estrosa complessità dell’universo musicale di Tendertwin. 

Da sottolineare a questo proposito la bravura della band di accompagnamento che ha coadiuvato la giovane vocalist comprendendo il suo viaggio e fornendole una solida struttura creativa su cui disegnare la sua idea di musica. Un gran bel disco e un’artista da seguire con attenzione. La sua propulsione innovativa possono essere una chiave decisiva per esplorare nuovi orizzonti nella concezione musicale di domani.

Articolo di Carlo Giorgetti

Track list “Ship Argo”

  1. Always Moving
  2. Asking
  3. Tidal Insomniac
  4. The Runners
  5. Even Kneel
  6. Serenade


Line up Tendertwin
: Bilge Nur Yilmaz voce, chitarra / Oscar Browne chitarra elettrica, basso / Joe Reynolds violoncello / Michael Crean violino / Faye Thompson sassofono / Emily Hubbard cornetta

Tendertwin Online:
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