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Sexto’Nplugged Festival 2024

Il cartellone completo della 19° edizione, a Sesto al Reghena (PN) dal 3 al 7 luglio

Organizzato dall’Associazione Culturale Sexto, Sexto’Nplugged si è consolidato come una delle proposte culturali di rilevanza nazionale. Giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione, il festival sposa la commistione tra contesto storico e musica contemporanea anche con una serie di eventi collaterali ed iniziative originali che rendono Sexto un’esperienza diffusa in grado di spaziare tra musica, arte, cinema, design ed ecologia, grazie a location uniche ed alle collaborazioni volte a valorizzare il turismo culturale in ambito storico, naturalistico ed esperienziale.

Negli ultimi anni Sexto’Nplugged è diventato un punto di riferimento a livello nazionale per i festival boutique, grazie alla sua location contenuta ma di grande impatto e valore storico, artistico e naturalistico, puntando alla qualità, all’esclusività e ad una fruizione esperienziale per lo spettatore. Importanti nella crescita le collaborazioni con realtà imprenditoriali e artistiche, tra le più rilevanti Cittadellarte e Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, artista indiscusso di fama internazionale.

Oltre ai concerti presenti in Piazza Castello a Sesto al Reghena (PN) dal 3 al 7 luglio, Sexto’Nplugged, anche quest’anno sarà attiva l’area Sexto Lounge, che verrà allestita in Piazzetta Burovich. Ad ingresso gratuito, l’area si presenta come un salotto a cielo aperto ed ospiterà, prima e dopo i concerti, dei dj set tutti al femminile, mostre d’arte e installazioni, oltre che la zona food and drink.  

Info https://sextonplugged.it/

Biglietti in vendita sui circuiti Ticketone e Ticketmaster (online e offline)

COSMO mercoledì 3 luglio, biglietto: 30 euro + prevendita
A tre anni dall’ultimo album di studio, ‘Sulle Ali del Cavallo Bianco’ è il nuovo progetto discografico di Cosmo. Pubblicato il 15 marzo su etichetta Sony Music / 42 Records, il disco si articola in undici tracce che, scritte, prodotte e suonate da Cosmo insieme ad Alessio Natalizia (aka Not Waving), cantano l’amore, le insicurezze e le paure dell’artista, tra canzone e dance, pop e clubbing. L’album è stato preceduto da un misterioso cavallo bianco, un’installazione artistica posizionata nella settimana della pubblicazione del disco in stazione Centrale a Milano. Realizzata dal designer e art director Eenreeco, l’installazione permetteva di ascoltare la nuova musica di Cosmo attraverso un vero e proprio cubo emozionale di pareti specchiate, tra mistero ed interazione con il pubblico. In contemporanea, via MUBI, è stato pubblicato ‘ANTIPOP’, il film di Jacopo Farina che ripercorre la carriera artistica di Cosmo, tracciandone un profilo da outsider a cavallo tra lirismo e frenesia, forma canzone e insistenza sul ritmo, mettendo in risalto lo spirito libero che attraversa la sua produzione musicale, qui compresa la tribù di Cosmo, ovvero la sua famiglia, i suoi amici, Ivrea, l’universo colorato del clubbing, la noia della provincia. Da sempre grande sperimentatore, Cosmo alterna brani da club ad altri più pop, successi radiofonici che diventano delle hit. Nei suoi album si è sempre messo a nudo, tra tumulti sociopolitici e disagi emotivi, ansie ed insicurezze che hanno guidato la sua verve creativa, senza tralasciare la sua passione per sonorità elettroniche. I suoi live sono energici, colorati, suonati in ogni nota, intensi, fino a trasformarsi in festa. Dopo aver fondato i Drink To Me nel 2002, intraprende il percorso solista nel 2013, risaltando sin da subito nel fitto panorama musicale italiano.

TONY ANN giovedì 4 luglio, biglietto: 20 euro + prevendita
Virtuoso di professione, Tony Ann è un pianista solista con idee grandiose. Fonde con effetti mozzafiato lo stile moderno e classico. Appassionato conoscitore d’armonia, Ann cerca costantemente nuovi modi non solo per oltrepassare i confini della musica neoclassica e strumentale, ma anche della musica popolare, utilizzando con maestria tutti gli ottantotto tasti a sua disposizione, regalando composizioni originali intrise di emozione e tecnica.  Con oltre 100 milioni di visualizzazioni e un seguito complessivo di oltre 5 milioni di followers sui social media, Ann ha navigato con grande successo nel mondo online, introducendo le nuove generazioni alla musica neoclassica, in particolare attraverso la sua serie “#playthatword”. Utilizzando l’alfabeto scritto sulla sua tastiera, Ann ha creato composizioni originali basate su parole suggerite dal suo pubblico, molte delle quali sono state ufficialmente pubblicate. Quest’anno Ann ha pubblicato una trilogia di ep (‘Emotionally Blue’, ‘Orange’ e ‘Red’) in collaborazione con Decca Records France (Universal Music Group). Oltre al suo lavoro solista, Tony ama collaborare con altri musicisti – tra cui i brani pubblicati insieme a Don Diablo, Wrabel e L.Dre – dimostrando la sua elasticità musicale e la volontà di immergersi in generi diversi come EDM, Lofi e Pop. Ann ha collaborato anche con The Chainsmokers per la scrittura dei singoli certificati Platino ‘Sick Boy’, ‘Call You Mine (feat. Bebe Rexha)’ e il singolo Oro ‘Side Effects (feat. Emily Warren)’. In tour insieme alla band in qualità di tastierista ufficiale del tour nordamericano ‘Memories: Do Not Open’, si è esibito con loro anche a SNL e Good Morning America.

 A TOYS ORCHESTRA + MARTA DEL GRANDI venerdì 5 luglio, ingresso libero
Attivi dal 1998, A Toys Orchestra sono tra le più interessanti realtà alternative del panorama musicale italiano, tra alt-pop ed indie. A sei anni dall’ultima pubblicazione, sono tornati con ‘Midnight Again’, il nuovo album che li porterà per un atteso concerto a Sexto’nplugged festival, venerdì 5 luglio. La band nasce ad Agropoli dall’unione tra Enzo Moretto, Ilaria D’Angelis e Raffaele Benevento. Dopo la partecipazione nel quinto volume della compilation ‘Soniche Avventure’ e la vittoria del concorso ‘Gruppo Soniche’ del 2000 indetto da Sony/Fridge e Radio RockFM, nel giugno del 2001 pubblicano per Fridge Records il loro primo album, ‘Job’. Nel 2003 il trio si lascia alle spalle l’indie-rock più tradizionale per abbracciare nuove influenze, più votate all’elettronica, con l’ingresso di Fausto Ferrara ai synth. A ottobre 2004 arriva il secondo album ‘Cuckoo Boohoo’, che ottiene un ottimo riscontro da parte della critica. Tre anni dopo esce il terzo capitolo discografico, ‘Technicolor Dreams’. Prodotto da Dustin O’Halloran (Devics), vince il premio PIMI come miglior album dell’anno assegnato a Faenza in occasione del MEI.

Ancora una volta il lavoro viene accolto calorosamente dalla critica specializzata tanto che diversi brani vengono inseriti nella colonna sonora del film di Jess Manafort ‘The Beautiful Ordinary’ (2008), nella fiction televisiva ‘I Liceali’ (2009) e nel film d’esordio di Edoardo Leo ’18 Anni Dopo’ (2010). Il tour promozionale registra molti sold out nei principali club italiani e nei ritagli tra una data e l’altra la band lavora su nuovi brani che confluiscono, l’anno successivo, nell’EP ‘Rita lin songs’, un lavoro che comprende la cover dei Duran Duran di ‘The Chauffeur’ e la versione in italiano di ‘Celentano’. Pochi mesi dopo arriva il quinto disco, ‘Midnight Revolution’, grazie alla co-produzione Urtovox/Ala Bianca Group, a cui segue un nuovo tour e una nuova sincronizzazione cinematografica nel film di Massimo Venier ‘Il Giorno In Più’, con Fabio Volo che, colpito dal loro sound, sceglie di reclutarli come resident band nella sua trasmissione televisiva su Rai 3 ‘Volo in diretta’, per il quale il gruppo firma anche la colonna sonora.

Il 2012 si rivela un anno ricco di impegni e soddisfazioni: dalla partecipazione al concertone del 1° maggio a Roma, alla vittoria del premio PIVI e PIMI per il video di ‘Welcome to Babylon’, passando per un tour nazionale di oltre 50 date e la sincronizzazione del brano ‘Celentano’ nel documentario ‘Terra Matta’ di Costanza Quatriglio, vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui il premio Civitas Vitae al festival del cinema di Venezia. A ottobre 2014 arriva il nuovo album, ‘Butterly Effect’, registrato presso il Vox-Ton Studio di Berlino, a cui segue un lungo tour per tutto il 2015 e la prima parte del 2016, anno in cui la band viene contattata da Nada per suonare come backing band ufficiale per tutta la tournée relativo al suo nuovo album. Due anni più tardi, esce il settimo capitolo discografico, ‘Lub Dub’ prodotto insieme a Giacomo Fiorenza.Il 25 gennaio 2024, dopo un lungo periodo di pausa, la band pubblica ‘Life Starts Tomorrow”, il primo singolo tratto dal nuovo album, ‘Midnight Again’, un ritorno indie-folk-blues che chiude, forse, una trilogia iniziata 14 anni fa e che porterà A Toys Orchestra in concerto a Sexto’nplugged festival venerdì 5 luglio.

Marta del Grandi. Pubblicato a ottobre 2023, ‘Selva’ è una suite di intrigante avant-pop che unisce sfaccettature emotive, arrangiamenti elettro-acustici ed un approccio sperimentale alla forma canzone. Ampiamente accolto dalla critica musicale, il disco è il secondo lavoro di Marta Del Grandi per l’etichetta inglese Fire Records. Cantautrice e produttrice di Milano, Marta Del Grandi debutta nel 2021 con ‘Until We Fossilize’, un disco che sin da subito ha mostrato le qualità che contraddistinguono l’artista, in punta di piedi tra il candore etereo di Julia Holter, la sensualità nordica di Bjork e le colonne sonore di Morricone, mostrando l’ambizione di creare un universo completamente nuovo. Marta si spinge verso un sound più corposo e variegato, in cui il dialogo della voce con synth, piano, chitarre, bassi, batteria, percussioni e fiati (clarinetto basso e sassofono baritono) forgia di traccia in traccia atmosfere diverse.

Musicista di formazione jazzistica, Marta Del Grandi studia al Conservatorio G. Verdi di Milano e in Belgio presso il Royal Conservatory of Ghent. Guidata da una forte passione per il viaggio e per la scoperta di luoghi e culture diverse in seguito si trasferirà prima in Cina, per un breve periodo, e poi in Nepal, dove si fermerà per due anni e mezzo a Kathmandu. Vivere in un luogo così diverso e farne una conoscenza profonda influenza molto il suo sguardo sul mondo e di conseguenza la musica e i testi che scrive per il suo debutto solista, ‘Until We Fossilize’, un lavoro di avant-pop che vede coesistere stilemi folk-rock, atmosfere Lynchiane e arrangiamenti cinematici che ricordano le colonne sonore di Ennio Morricone. Nel 2023 segue il disco ‘Selva’, che viene acclamato da pubblico e critica collocandola tra i talenti emergenti più in vista nel panorama nazionale.

BDRMM + JADU HEART sabato 6 luglio, biglietto: 25 euro + prevendita
Tra le band più rappresentative dello shoegaze britannico, bdrmm – reduci dai recenti concerti italiani da headliner a febbraio (tutti sold out), ampiamenti accolti da critica e pubblico – annunciano il loro ritorno per un atteso appuntamento estivo nella splendida cornice di Piazza Castello. Per la prima volta a Sexto’nplugged Festival, bdrmm sono attesi sabato 6 luglio. Band di quattro elementi con sede a Hull e Leeds, dal punto di vista musicale le loro influenze si rifanno a The Cure, Deerhunter e DIIV. Il gruppo indica i RIDE e i Radiohead tra i principali punti di riferimento. Ci sono anche echi di krautrock e post-punk, dai The Chameleons ai Protomartyr, oltre al proto-shoegaze di ‘The Comforts Of Madness’ dei Pale Saints. Dopo essersi formata nel 2016, la band ha suonato incessantemente, supportando artisti del calibro di Fat White Family, Her’s e V**gra Boys. Il passaparola sui live della band è cresciuto rapidamente e i loro primi dischi sono stati coverizzati da artisti del calibro di So Young e The Line Of Best Fit. Quando Steve Lamacq li fa passare nel suo programma Recommends della BBC Radio 6 Music, la band viene notata dai Sonic Cathedral. L’etichetta ha ristampato il primo singolo ‘C:U’ su un 7″ nell’ambito del Singles Club e lo ha seguito con l’EP compilation ‘If Not, When?’, che ha registrato il tutto esaurito e ha conquistato legioni di nuovi fan, tra cui Lauren Laverne, Huw Stephens e John Kennedy.

Alla fine del 2019 hanno registrato il disco di debutto di 10 tracce, ‘Bedroom’, presso lo studio The Nave di Leeds con Alex Greaves (Working Mens Club, Bo Ningen), poi masterizzato a Brooklyn da Heba Kadry (Slowdive, Beach House). Pubblicato nel luglio del 2020, il disco è un debutto estremamente riuscito e un vero passo avanti rispetto ai primi singoli, sia dal punto di vista sonoro che dei testi; parole come “It’s not that I didn’t try and keep my shit together / This whole ordeal just took over” (dal brano ‘Gush’) sembrano adattarsi perfettamente ai tempi e parlare a un pubblico stanco della pandemia. Come conseguenza, ‘Bedroom’ diventa uno dei successi underground del lockdown, secondo The Guardian, con recensioni entusiastiche ovunque. Dopo aver fatto il pieno di ascolti, aver venduto una stampa dopo l’altra ed essere entrato nelle classifiche ufficiali del Regno Unito in tre diverse occasioni, è finito nella Top 10 degli album del 2020 di Rough Trade. A fine giugno arriva ‘I Don’t Know’, il secondo album che, come per il precedente, vede Alex Greaves alla produzione. Definito tra i migliori lavori del 2023, il disco, pubblicato per Rock Action (l’etichetta dei Mogwai) va ascoltato tutto d’un fiato, tra ipnotici beat, trip hop ed alternative rock, per un viaggio sonoro pieno di colori e sfumature, dove lo shoegaze è ormai un lontano ricordo.

Jadu Heart sono Diva-Sachy Jeffrey e Alex Headford, originari rispettivamente di Londra e Huddersfield. Seguendo le orme di band cult come Pixies, My Bloody Valentine e Belle and Sebastian, hanno creato il loro universo musicale, guadagnandosi una ricca fan base. Recensiti con entusiasmo da The Fader, The Times, Dazed, The Independent, Crack e molteplici hit su BBC 6Music (con una sessione a Maida Vale per BBC Radio 1), hanno raggiunto 300 milioni di streaming, con 250.000 nuovi ascolti ogni giorno. Pochi gruppi rock britannici possono vantare un tale successo di streaming, soprattutto su una label indie sconosciuta come VLF Records. Con alle spalle due EP e tre album, hanno esplorato diversi generi musicali, passando dallo shoegaze elettronico al psych-rock fino al grunge lo-fi, coprendo così un ampio spettro della musica alternativa. I loro show sono sperimentali e la loro melodia è sempre accattivante. È per questo, più di ogni altra cosa, che hanno rapidamente esaurito le date del loro tour negli Stati Uniti e in Europa, attirando anche una delle maggiori affluenze al festival All Points East. Assistere a un concerto di Jadu Heart significa vedere una sala piena di persone cantare ogni parola delle loro canzoni, sperando che il loro fascino resti un piccolo segreto. Ma è un segreto che sta diventando sempre più noto. Il duo di Londra si esibirà per la prima volta in Italia proprio a Sexto’nplugged festival, nella stessa giornata con bdrmm, sabato 6 luglio, per un concerto dove presenteranno dal vivo l’ultimo album di studio, ‘Derealised’, il terzo in quattro anni.

SLOWDIVE + I HATE MY VILLAGE domenica 7 luglio, biglietto: 40 euro + prevendita
Dopo il doppio sold-out a Milano e Bologna a febbraio, gli Slowdive tornano sui palchi italiani per una serie di date estive che li porterà in Piazza Castello domenica 7 luglio per un atteso concerto a Sexton’nplugged festival, una preziosa occasione per ascoltare dal vivo l’acclamato ‘Everything Is Alive’, l’ultimo album dei giganti dello shoegaze pubblicato a settembre.  Sentito tributo alla madre di Rachel Goswell e al padre del batterista Simon Scott, entrambi deceduti nel 2020, il nuovo lavoro è un’esplorazione sonora della vita e della speranza, che riflette le profonde transizioni personali vissute dai membri della band. Spaziando tra paesaggi sonori psichedelici, pulsanti elementi elettronici anni ’80 e viaggi ispirati a John Cale, si presenta immediatamente come qualcosa fatto per il futuro. “Everything Is Alive è carico di esperienza, ma ogni nota è equilibrata, saggia e necessariamente incline alla speranza. La sua unica alchimia incarna sottilmente tristezza e gratitudine, radicamento ed elevazione”. Ha dichiarato Rachel Goswell sul nuovo lavoro. “Non sarebbe giusto fare un disco davvero oscuro in questo momento. L’album è piuttosto eclettico dal punto di vista emotivo, ma dà una sensazione di speranza”, ha aggiunto Neil Halstead. Nata a Reading in Inghilterra nel 1989, la band fondata da Rachel Goswell (chitarra e voce) e Neil Halstead (chitarra e voce), il chitarrista Christian Savill, il bassista Nick Chaplin e il batterista Simon Scott, è considerata tra i principali esponenti del genere shoegaze. Scioltisi nel 1995 e poi riunitisi nel 2014, con all’attivo cinque album, due raccolte e cinque EP, hanno definito un pezzo di storia della musica rock britannica e non solo.

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