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Herba Mate – “Poppy”: Desert Rock tra Psichedelia e paesaggi western

Il trio romagnolo torna con un suono dilatato, riff ipnotici e una scrittura che mette in dialogo natura e paesaggio

I seguaci del desert rock californiano Herba Mate invitano a partire per un nuovo viaggio a bordo del loro imminente album in studio, intitolato “Bolide I & II”. Il trio ritorna dopo un lungo silenzio con un nuovo LP, fuori il prossimo 20 novembre per Go Down Records e disponibile anche in streaming. Oggi in anteprima il singolo “Poppy”, che uscirà in tutte le piattaforme digitali venerdì 9 ottobre.

La band racconta: “Poppy” è il nostro invito a guardare oltre il superfluo, a immergersi nella natura circostante per ritrovare qualcosa di autentico dentro di noi. Entriamo in sintonia con il paesaggio in cui viviamo, osserviamo l’alternarsi di alba e tramonto tra terra e cielo, per amplificare questo sentimento attraverso la musica. Questo brano è sospeso tra desert rock, psichedelia e suggestioni western: chitarre, percussioni e rumori di fondo creano un’atmosfera ipnotica e cinematografica. — Herba Mate L’evocativo video musicale è diretto da Andrea Barlotti, René Ruisi e Matteo Pini e girato a Pideura, tra dolci colline di grano e calanchi d’argilla, e a Tredozio, sul vulcano di Monte Busca, noto come il più piccolo al mondo.

Herba Mate è un trio formato nel 2000 da Alessandro Treré (basso, voce), Andrea Barlotti (chitarra) ed Ermes Piancastelli (batteria). L’ispirazione artistica arriva dai lontani deserti californiani, culla del Desert Rock, dello Stoner Rock e patria di Kyuss, Fatso Jetson, QOTSA, Yawning Man e Fu Manchu. Ma qui siamo in Romagna e i tre amici fondano una band per interpretare, in salsa romagnola, quei suoni lisergici, le dinamiche psichedeliche, le frequenze basse e i riff ipnotici, capaci di evocare le atmosfere dilatate e polverose di quei lontani paesaggi desolati. Il nome del progetto richiama il famoso infuso di yerba mate, consumato come un rituale in Sudamerica.

Nel 2005, raccolgono i primi brani nell’EP autoprodotto “A Desert Section”. Tre anni dopo, la band autoproduce il primo disco in studio, “The Jellyfish Is Dead And The Hurricane Is Coming”, in cui la componente strumentale è preponderante, ipnotica e sperimentale. Nel 2012 l’album viene stampato su vinile dall’etichetta italiana Blinde Proteus. Nel 2013 la band partecipa al Maximum Festival, condividendo il palco con Fatso Jetson. Da questo incontro nasce lo split album “Early Shapes”, pubblicato su vinile da Go Down Records nel 2014. La band prosegue l’attività live, aprendo per artisti come Fu Manchu, Pontiak, Damo Suzuki, Brant Bjork, Yawning Man, Psychic Ills e molti altri. Dopo un lungo periodo di pausa, il trio ritorna col singolo “Boogie Mouse / Sì è Lei” ad aprile 2024 e stampato in 7 pollici dalla Edig, storica casa discografica italiana degli anni Sessanta. Nel 2026 firmano con Go Down per il concept album “Bolide”, che si compone di due uscite discografiche: il primo atto esamina gli elementi Terra (I) e Aer (II); il secondo atto affronterà Ignis (III) e Aqua (IV).

“Bolide I & II” è in preordine e presave a questo link https://bfan.link/bolide-1-2

Prossimi live:
14/11/2026 – Cervia, Ravenna – Red Velvet Corazón
28/11/2026 – Faenza, Ravenna – Clan Destino

“Bolide I & II” track list:

  1. Gully Island
  2. Boogie Mouse
  3. Sawdust
  4. Milky Way Lungfish
  5. David vs Goliath
  6. Daisy
  7. Juli
  8. Poppy
  9. Desert Inn III

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