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Wild Honey’s Christmas Party

16 dicembre all’Arci Biko di Milano -GIUDA, Bee Bee Sea, Mark Sultan, ZAC, Miss Chain & the Broken Heels, Wally (Menagramo)

Dopo il grande entusiasmo dell’anno scorso, l’etichetta discografica bergamasca Wild Honey Records non poteva tirarsi indietro dal festeggiare i suoi 16 anni con una nuova festa di natale al BIKO di Milano, coinvolgendo tutte le sue band Italiane nella sua scuderia, e persino una Canadese! Un vero e proprio party con sei show dal vivo, tanti vinili, festa danzante finale e tante sorprese (sì, ci saranno dei regali per tutti i partcipanti…è una festa di compleanno dopotutto, e pure Natale!)

Fondata da Franz Barcella (Edonè, Punk rock Raduno, Otis Tours) la Wild Honey è una delle più prolifiche e logeve etichette totalmente indipendenti del panorama Italiano, seppure abbia sempre avuto uno spiccato connotato internazionale. Partita da un garage, nel garage è rimasta, riuscendo però a pubblicare più di 83 titoli fra LP, singoli 7”, boxset, compilation benefiche, di band che hanno poi spiccato il volo (Langhorne Slim, Mojomatics, Radioactivity, Peawees, Giuda, Movie Star Junkies…), giovani rocker dalle grandi prospettive (Bee Bee Sea, Bad Sports, Freez, Menagramo) e veterani ancora ruggenti (Deniz Tek, Rubinoos, Detroit Cobras, Tim Armstrong…)

L’obiettivo dell’etichetta è sempre stato quello di combinare gemme pop e melodiche con un tiro ed un’anima più rock’n’roll, confezioni e grafiche studiate nel minimo dettaglio, e prezzi popolari ed accessibili Anche se il “genere” si potrebbe definire Garage-Rock’n’Roll, la Wild honey è sempre stata un’etichetta Punk, nell’accezione più pura del come si fanno le cose e nel suo approccio D.I.Y.

Solo 300 ingressi ognuno dei quali riceverà un disco segreto in esclusivo una nuova uscita Wild Honey realizzata per l’occasione, con due pezzi inediti di una delle band partecipanti alla serata, e curata dall’artista Paolo Proserpio

Qui alla Wild Honey Records siamo persone un po’ particolari. Originali, ci sbeffeggiava nostro padre. A differenza di molte case discografiche, non abbiamo un genere di riferimento, non ci riconosciamo in nessun vestito, o in nessuna forma, se non quella di una bella canzone. Melodie accattivanti sopra un ritmo sostenuto ed impellente. Dolcezza ruvida e selvaggia, da qui il nome dell’etichetta (oltre alla chiara citazione dei Beach Boys…). Punk come modo di fare le cose, non come genere o formula codificata. E proprio perchè siamo orgogliosi della nostra originalità, anzichè un classico Festival dell’Etichetta, finalmente organizziamo uno dei nostri sogni: una FESTA di NATALE. Tante band in un ambiente piccole e caldo dove poterci abbracciare. Regali, sorprese e luci. E balli finali. Siete tutti invitati. Ovviamente, no dress code.

GIUDA (Roma) Tra i maggiori esponenti del rock’n’roll italiano potente e grintoso, i Giuda arrivano per la prima volta sul palco di Parco Tittoni! La band si forma a Roma nel 2007 e fin da subito si rivela come una realtà fortemente internazionale ed un gruppo di musicisti uniti sia sul palco che nella vita di tutti i giorni. A tenere insieme ogni singolo membro della band c’è la passione comune per le esibizioni dal vivo e per un sound di stampo seventies, ma perfettamente a fuoco nei confronti di sonorità più moderne.

BEE BEE SEA (Castel Goffredo, Mantova) Da una piccola cittadina del Mantovano alla trasmissione sulla BBC di IGGY POP. Questa la favola che stanno scrivendo i BEE BEE SEA. La noia della vita di provincia. Sentirsi bloccati. Essere al verde. C’è tutto questo nella loro musica. Eppure nulla di tutto ciò ha impedito al trio mantovano di girare l’Italia e il mondo, accrescendo la reputazione di live band pazzesca e incendiaria. Dopo oltre 300 concerti dall’uscita del fortunato “Sonic Boomerang”, i Bee Bee Sea sono pronti a lanciare “Day Ripper”, il loro terzo e più intenso album, pubblicato dalla bergamasca Wild Honey Records. I Bee Bee Sea – Wilson Wilson alla chitarra e alla voce, Giacomo Parisio al basso e Andrea Onofrio alla batteria – si sono conosciuti appena usciti dal liceo e hanno subito legato, grazie alla musica. “When there’s no good shit around you better form a band“ recita il loro motto – e così hanno fatto. Due album e svariati singoli dopo, ora sono pronti a scatenare la potenza del loro “Day Ripper” ovunque, un disco teso sul filo del rasoio e alimentato dalla frustrazione: “ripper – squartatore“ è la parola giusta per descriverlo. Scritto tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, è stato composto nello stesso modo in cui nasce tutta la loro musica: improvvisando, sperimentando con i pedali o semplicemente seguendo i riff e i suoni nelle loro teste. Dieci canzoni che compongono la tracklist di “Day Ripper”. Dall’orecchiabile ed effervescente “Be Bop Palooza”, al garage punk selvaggio e sporco di “Drags Me Down” e “Telephone”, è un disco che ti catapulta per tutta la stanza prima di bloccarti contro il muro e urlarti dritto in faccia. Le canzoni si susseguono incessanti, senza respiro, batterie velocissime e accordi frenetici, che occasionalmente barcollano sull’orlo del collasso noise. Eppure questo caos è esattamente ciò che rende “Day Ripper” così avvincente e così divertente. “Queste canzoni sono la storia delle nostre vite”, dice Wilson. Anni passati a lavorare di giorno e suonare la sera in questa band. Da quando ho lasciato l’università, lavoro con mio padre – ha un calzificio a Castel Goffredo – ed essere bloccato per tanto tempo in una situazione che non mi piaceva mi ha dato l’ispirazione per fare qualcos’altro. Quella cosa era la musica.” E allora sogna in grande. Fa quello che ami. E, soprattutto, fanculo a tutto il resto. Se c’è un messaggio che lascia Day Ripper, è proprio questo. “Non c’è un grande mercato per questo tipo di musica qui in Italia“, dice Wilson. “Ci sono poche band rock & roll qui e ci conosciamo tutti. Ma vogliamo dimostrare che anche se vieni da un posto dove a nessuno importa delle tue canzoni, e non ci sono altre band che suonano o concerti da vedere, puoi comunque fare buona musica. La passione che dà la musica, la spinta a fare qualcosa di buono – tutti possono averla.” Suonare per il puro piacere di farlo. “A nessuno frega niente di quello che facciamo, ma lo facciamo ancora, e suoniamo ancora ovunque”, dice Wilson. “Spero che Day Ripper possa ispirare coloro che vogliono suonare, ma non sono nel posto o nel momento storico giusto. Siamo una rock & roll band e lo saremo per sempre.” Day Ripper è uno dei dischi garage-rock’n’roll dell’anno, ed è riuscito ad arrivare persino alle orecchie della leggenda Iggy Pop, che l’ha reso una presenza stabile del suo programma settimanale sulla BBC. La favola continua, con un nuovo album in preparazione!

MISS CHAIN & the BROKEN HEELS (Vicenza) Un’affascinante giovane psicologa con la passione per il rock’n’roll. Un travagliato cantautore one-man-and alla costante ricerca di free-drink e cuori infranti. Un nerd emulo di Luke Skywalker sempre intento ad organizzar concerti e pubblicare dischi con la sua etichetta punk. Un ricciolo genietto esperto in programmazione A.I. e batteria analogica. Insieme, formano la garage band più fuori moda, fuori tempo e fuori stile, Miss Chain & The Broken Heels. Il tutto è iniziato come progetto solista della cantante/chitarrista Astrid Dante: ispirata dalla sua recente scoperta delle gemme nascoste del Power-Pop fine anni ’70,  registra le sue canzoni rock’n’roll con una drum machine ed una finta band. Durante uno dei concerti organizzati dal bassista Franz Barcella, fece così tanta festa da rompersi i tacchi. Quella notte Astrid ha perso le scarpe, ma trovato finalmente una vera band, entusiasta di sostenerla e di girare il mondo con lei. 

Da allora, due dischi (il primo con la loro etichetta power-pop dei sogni, la Screaming Apple), molti singoli 7″, e ancora più tour, feste, scoperte gastronomiche, piccoli palchi, grandi palchi, nessun palco, grandi folle, nessuna folla, suonare con i gruppi di cui avevano i poster sulle pareti, viaggi infiniti, infortuni, furgoni rotti, aerei, tanti fallimenti, grandi soddisfazioni. Sono una di quelle band sempre a metà. Troppo pop per i punk, troppo punk per il pop. Troppo puliti per i nostalgici del garage e troppo strani e sporchi per l’Americana. Difficile da classificare, il loro sound è un misto di melodie beatlesiane degli anni Sessanta, atmosfere sunshine-pop, attitudine punk, country, rhythm and blues, contornati da paesaggi da sogno, scrittura folk-revival con occasionali incursioni nella psichedelia. Nel cocktail ci sono tutti i dischi con cui sono cresciuti, o acquistati durante i loro viaggi.

“Storms”, il loro nuovissimo album, è un passo avanti verso questo inscosciente e coraggioso concept de non-concept. Un lavoro fai-da-te, registrato dal loro ex batterista Brown Barcella e Alessio Lonati, prodotto e masterizzato dal loro migliore amico Riccardo Zamboni e pubblicato sulla loro Wild Honey Records.

MARK SULTAN (Montreal, Canada) detto anche BBQ, è uno dei più talentuosi rocker canadesi. Lo abbiamo visto suonare con King Khan, con Bloodshot Bill, i Black Lips e in vari progetti personali come Sexareenos e Spaceshits e pubblicare dischi per etichette come Sub Pop, Vice, Bomp!, Crypt, Norton, Fat Possum, In The Red, Goner, Sympathy e Wild Honey. Una delle migliori voci del panorama rock ‘n’ roll attuale abbinata ad un songwriting incredibile che mescola Rhythm ‘n’ Blues, Doo Wop, Psych, Garage Punk in una miscela dinamitica! Una one-man-band che ha più volume di una band intera, se volete dare una scossa alla vostra vita non perdetevelo!

ZAC (Roma) A distanza di tre anni dall’affascinante esordio, gli ZAC tornano sulla terra con la loro astronave pop carica di melodie contagiose. Dieci episodi costellati di chitarre muscolose, bassi guizzanti e melodici, robuste dosi di synth futuristici e nostalgici, gustose partiture di piano, nevrosi wave, ritornelli da cantare a pieni polmoni. Il tutto corredato da un colorato immaginario sci-fi e da strizzate d’occhio al (power) pop anni ’80. 

WALLY (Menagramo, Milano) In attesa del nuovo album dei MENAGRAMO, un set speciale del cantante/chitarrista, fra cover, omaggi e sorprese!

DANCING PARTY by THE DARLAS Il trio di ragazze che sta sconvolgendo Bologna! Garage, Protopunk, Junkshop Glam, Bovver Rock, Powerpop, Punk’77, rigorosamente in vinile!!!

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