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Zan/Cody – “Beautiful ‘N Damned”: anatomia di una rinascita hard rock

La chimica tra la voce graffiante e le seicorde polverose ritrova smalto in un lavoro ruvido, denso di whiskey e chiaroscuri

Con non poca curiosità ho ascoltato questo “Beautiful ‘N Damned”, uscito il 24 luglio per Frontiers Music, di Zan / Cody, ovvero Zinny Zan e Harry Cody, rispettivamente voce e chitarra della prima era degli Shotgun Messiah, gruppo svedese che ebbe un buon successo nella scena sleaze metal degli anni Ottanta e che, a mio avviso, è sempre stato un po’ troppo sottovalutato. Ma veniamo a questo nuovo album: sarà un ripercorrere i vecchi fasti o il duo, dopo tanti anni di distanza artistica, avrà qualcosa di nuovo da dire? Beh, non resta che ascoltare.

Il primo brano, “Sever”, dall’apertura molto imponente, ci mette subito in chiaro che non siamo di fronte a un’operazione nostalgia. Il disco suona moderno, anche se l’anima stradaiola del duo esce sempre a ricordarti da dove vengono e aggiungerei: per fortuna. La voce graffiante di Zan e la chitarra di Cody riescono ancora a creare un potente mix, a dimostrazione che, nel tempo, l’intesa musicale non si è spenta, come si può ascoltare anche nella successiva “I Am The Shit”.Un album che passa da momenti dal piglio sleaze più classico, come “Ride Or Die”, a momenti più introspettivi come “Suffer City” – e qui godetevi lo struggente assolo di Cody che vi arriva dritto allo stomaco – o la title track “Beautiful ‘N Damned”, che si muove su confini quasi dark, per arrivare a brani che odorano di whiskey e polvere come la blueseggiante “Bad Bad Man”.

L’album si conclude con “Tear It All Down”, un brano che ci riporta con classe e potenza al glorioso passato musicale di questi musicisti. Insomma, come dire: siamo sì nel 2026, ma il cuore batte ancora al tempo della scena losangelina! E non poteva esserci finale migliore. Bene, è ora di dirvi cosa penso. Appena ho letto i nomi di Zan e Cody ho immaginato un’operazione nostalgia e invece no. Hanno saputo trasportare tutta l’anima del loro passato in un album moderno, evitando la trappola del semplice revival e dimostrando che certe attitudini, quando sono autentiche, non invecchiano. E il segreto è proprio questo: non essere la sbiadita copia di loro stessi, ma due musicisti che hanno ancora qualcosa di nuovo da dire.

Articolo di Daniele Bianchini

Track list “Beautiful ‘N Damned”

  1. Sever
  2. I Am The Shit
  3. Ride Or Die
  4. Suffer City
  5. She Walks With Violence
  6. Damn
  7. Let’s Be Heroes
  8. Beautiful ‘N Damned
  9. Bad Bad Man
  10. Tear It All Down

Line up Zan / Cody: Zinny Zan voce, Harry Cody chitarra

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