08/03/2026

Giorgio Poi, Milano

08/03/2026

Cardinal Black, Roncade (TV)

08/03/2026

The Rumjacks, Torino

08/03/2026

Giorgio Ciccarelli, Giarre (CT)

08/03/2026

Ilaria Graziano, Napoli

08/03/2026

Giorgio Poi, Milano

09/03/2026

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10/03/2026

Giorgio Poi, Torino

10/03/2026

Cardinal Black, Milano

10/03/2026

Davide Van De Sfroos & Folkestra 2026, Arcore (MB)

10/03/2026

Ilaria Graziano, Ferrandina (MT)

10/03/2026

Oh He Dead, Milano

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Giotto Jazz Festival 2026

XXVII edizione dal 18 al 22 marzo 2026

La ventisettesima edizione del Giotto Jazz Festival, organizzata da Jazz Club of Vicchio e Music Pool conferma il coinvolgimento dei due Teatri Giotto del Mugello. Ma soprattutto conferma la varietà delle proposte che da sempre contraddistingue il festival mugellano. Cinque concerti completamente diversi: l’omaggio a Sakamoto di Danilo Rea con l’elettronica e le immagini di Martux_m; il funk del nuovo guru del basso elettrico lo spagnolo Vincen Garcìa; il Neapolitan Sound del producer e tastierista Bassolino, la leggenda del contrabbasso Dave Holland in un duo eccezionale con Lionel Loueke alla chitarra e la chiusura affidata ad uno spettacolo di prosa sulla storia di Pannonica Rothschild (Nica) con in scena l’attrice Alessia Innocenti e Nico Gori al sax e clarinetto e Massimiliano Calderai al Pianoforte. La novità di quest’anno è il ritorno a due concerti con posti in piedi in platea (Garcìa e Bassolino): nell’occasione sono previsti dj set a tema Giotto Funky Night (19/03) e Theatre Club (20/03).

GJF2026 è realizzato con il contributo del Comune di Vicchio e di Borgo San Lorenzo e con il patrocinio dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello.

PROGRAMMA COMPLETO


Borgo San Lorenzo – Mercoledì 18 marzo 2026

  • Teatro Giotto – ore 21:30 DANILO REA in “Sakamoto & Me” special guest Martux_m

Vicchio – Giovedì 19 marzo 2026

  • Teatro Giotto – ore 21:15 VINCEN GARCÌA
  • Teatro Giotto ore 23:30 Giotto Funky Night after show con dj Morciano

Vicchio – Venerdì 20 marzo 2026

  • Teatro Giotto – ore 21:15 BASSOLINO
  • Teatro Giotto ore 23:30 Theatre Club after show con Leo 101 & Paolo

Vicchio – Sabato 21 marzo 2026

  • Teatro Giotto, ore 21:15 DAVE HOLLAND/LIONEL LOUEKE
  • Vicchio – Domenica 22 marzo 2026
  • Teatro Giotto, Vicchio (FI) ore 17:00 ALESSIA INNOCENTI, NICO GORI, MASSIMILIANO CALDERAI in “Intorno a Mezzanotte, Omaggio a Pannonica Rothschild baronessa del Jazz”

Qual è il filo rosso che unisce Ryūichi Sakamoto a Danilo Rea? Il loro amato pianoforte lo è, ma solo in parte. L’altro legame, ancor più profondo, è l’Amore per la Melodia, il “Canto”. Unire il pianoforte all’elettronica per creare un linguaggio musicale assoluto. Entrambi hanno esplorato, studiato e suonato molti stili e generi musicali, unendoli tra loro oltre le comuni regole, quell’ oltre le “note permesse” che appartiene ad un sentire profondo, scavando e creando una “essenza” che giunge intatta fino all’ascoltatore, immergendolo in una dimensione puramente emozionale, che parla all’IO di ognuno, trasformandosi in colonna sonora di tanti singoli vissuti.

VINCEN GARCÌA (19/03)

Vincen Garcìa basso / Andoni Narvaez chitarra / Manuel Pardo tromba / David Cases sax /
Jairo Ubiano batteria

Vincen García è un bassista spagnolo di Valencia, acclamato come una delle figure più prestigiose della scena jazz e funk moderna in tutto il mondo. Ha oltre 14 anni di esperienza professionale, avendo sviluppato un suono distintivo e moderno caratterizzato da un’esecuzione energica e grintosa. Nato in una famiglia musicale – sua madre una cantante e suo padre un trombettista – Vincen è stato introdotto alla performance e al tour in tenera età. Ha iniziato a suonare il basso nella sua band del liceo e ha sviluppato il suo mestiere interamente come musicista autodidatta. Vincen è tra i bassisti più ascoltati a livello globale in termini di streaming, accumulando centinaia di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni e reazioni. Inoltre, è stato uno degli artisti di maggior impatto del genere, esibendosi in festival come il Montreux Jazz Festival (Svizzera), il North Sea Jazz Festival (Paesi Bassi) o il Pori Jazz Festival (Finlandia). Il suo primo album, intitolato Ventura, sta ricevendo un’accoglienza estremamente positiva nelle città di tutto il mondo. Vincen García collabora anche in tour con artisti internazionali come Cory Wong e Jesús Molina. Con tutto questo, è diventato uno degli artisti spagnoli più importanti e influenti a livello internazionale.

BASSOLJNO (20/03)

Dario Bassolino synth / Linda Feki voce / Paolo Petrella basso / Marcello Giannini chitarra /
Gennaro Apuzzo voce / Edoardo Battaglia batteria

La colonna sonora di un ideale film popolato da gangster, cartomanti e cantanti “di giacca”. Animato da voci di piazze brulicanti di vita e da un suono proiettato verso le stelle ma saldamente ancorato a una terra bruciata dal Sole. Un disco carico di groove dal sound “losco, pulp, grottesco e romantico” che affonda le proprie radici nel passato per disegnare una nuova, visionaria “città futura”. Esce l’1 marzo Città Futura, il primo album di Bassolino, nuovo progetto artistico del pianista, compositore e producer napoletano Dario Bassolino, attivo nel panorama nu-jazz (e non solo) nazionale e internazionale ma soprattutto esponente di spicco della nuova e vivacissima scena musicale partenopea. Il disco esce in digitale e in formato LP 12” per due etichette seminali, la berlinese Jakarta Records e la napoletana Periodica Records, label di “neapolitan electronics e funk music”. Fra percussioni mantriche e melodie arabe, blues metropolitani e atmosfere cinematografiche, allucinazioni sonore, omaggi neomelodici e discofunk orchestrale si avvicendano le sei tracce – Napoli Visionaria, ‘E Parole, Oro di Miele, Città Futura, Malavita e Fuga Finale – di un disco “enigmaticamente pop, di matrice prog e jazzfunk”, come lo definisce lo stesso Bassolino, musicista influenzato da artisti diversissimi, da Hermeto Pascoal ai Goblin, da Tullio De Piscopo a Franco Califano, passando per Lucio Battisti e Airto Moreira. Prima di tutto, però, Città Futura è un lavoro che rivendica con orgoglio l’affermazione di un sound “meridionale”, nella sua accezione sociologica, al posto dell’inflazionato stile “mediterraneo”. Attraverso un inestricabile groviglio di memoria e invenzione, storia e immaginario, vita e storyboard, l’album rilegge e riattualizza in modo appassionato la cultura pop degli anni ’70 per provare a interpretare il presente, nella convinzione politica che è nelle forme espressive più popolari che si trova la fotografia più autentica di una società.

DAVE HOLLAND/LIONEL LOUEKE (21/03)

Dave Holland contrabbasso / Lionel Loueke chitarra

Due giganti della musica, il chitarrista Lionel Loueke e il bassista Dave Holland, uniscono i loro talenti individuali in un’unica registrazione armoniosa, accendendo la creatività, onorando le radici culturali e mettendo in luce il potente ruolo della musica nel promuovere l’unità in mezzo alle divisioni sociali. “United” è una testimonianza stimolante del potere della collaborazione, che fonde il magistrale lavoro chitarristico di Loueke con il basso profondo e risonante di Holland. Entrambi i musicisti hanno avuto un profondo impatto sulla scena jazz mondiale: Loueke, noto per la sua innovativa fusione delle tradizioni dell’Africa occidentale con il jazz moderno, ha suonato con un gotha di artisti virtuosi e celebrati, in particolare come chitarrista di Herbie Hancock per oltre 15 anni e collaborando con leggende come Wayne Shorter, Sting, Terence Blanchard, Marcus Miller ed Esperanza Spalding. Holland, uno dei bassisti e compositori jazz più influenti, ha plasmato il jazz contemporaneo dalla fine degli anni ’60, esibendosi con icone come Miles Davis, Chick Corea, John McLaughlin, Pat Metheny, Sam Rivers e Jack DeJohnette. Sebbene Loueke e Holland abbiano collaborato numerose volte in vari gruppi, questo album segna la loro prima collaborazione in duo. Il risultato è a dir poco straordinario. In un mondo in cui la connessione sembra spesso sfuggente, le leggende del jazz Lionel Loueke e Dave Holland offrono una soluzione con il loro album, United. Questa attesissima uscita trascende la semplice collaborazione: incarna un dialogo profondo tra due maestri provenienti da background diversi, che fondono le loro voci uniche in qualcosa di meravigliosamente trascendente. Ciò che è iniziato come un momento improvvisato durante un soundcheck si è trasformato in un album che riflette lo spirito di due musicisti dediti a superare i limiti ed esplorare nuovi orizzonti. Holland ricorda: “È stato uno di quei rari momenti in cui tutto ha funzionato. Lionel e io stavamo improvvisando, e all’improvviso non si è trattato solo di suono, è diventato qualcosa di più grande. Mi sono girato verso di lui e gli ho detto: ‘Dobbiamo farlo’. Il risultato è United “. Questo album è una profonda testimonianza di vera collaborazione, che fonde splendidamente le ricche radici dell’Africa occidentale di Loueke con la profonda influenza di Holland sul jazz moderno. Loueke racconta: “Registrare con Dave è stato un sogno. L’ho sempre ammirato e creare questo album insieme è stato un viaggio incredibile. La musica che abbiamo creato sembra il culmine di tutto ciò che abbiamo vissuto individualmente, che si è unito in questo momento”. Il titolo United racchiude il cuore pulsante dell’album. Loueke spiega: “Potremmo provenire da parti diverse del mondo, ma attraverso la musica troviamo un luogo in cui siamo veramente connessi. Questo album rappresenta quello spazio condiviso in cui amore, lotta e speranza si intersecano”. In un’epoca in cui la divisione spesso domina la narrazione, United è un potente promemoria della bellezza che si può raggiungere attraverso l’unità. “Questo album parla di connessione umana”, aggiunge Holland. “In un mondo frammentato, United è la nostra dichiarazione che c’è bellezza nella collaborazione, nell’ascolto e nell’essere presenti gli uni con gli altri”. L’album funge anche da invito all’azione. “In questo momento, il mondo ha bisogno di unità più che mai”, sottolinea Holland. “Facciamo tutti parte della stessa famiglia umana e questo album è il nostro modo di esprimere questa responsabilità condivisa”. Loueke riecheggia questo sentimento, evidenziando il messaggio più profondo: “La musica è ciò che facciamo, ma non è ciò che siamo. Ciò che siamo significa ascoltare, essere aperti gli uni agli altri. Questo è ciò che United rappresenta veramente: uno sforzo collettivo per comprendere, connettersi e andare avanti insieme”. United” è la testimonianza di ciò che si può ottenere quando due artisti, uniti dalla loro arte e dalla loro umanità, creano qualcosa di veramente speciale.

INTORNO A MEZZANOTTE, Omaggio a Pannonica Rothschild baronessa del Jazz” (22/03)

Alessia Innocenti attrice / Nico Gori sax e clarinetto / Massimiliano Calderai pianoforte

Un fumoso Jazz Club stranamente vuoto, solo una donna e due musicisti. Tra un brano, un drink ed una sigaretta, la “Baronessa” Pannonica Rothschild si racconta e ci avvolge nella sua storia piena di incontri, di scontri, di eccessi, di generosità, di amore e di follia. E soprattutto ci conduce in un mondo fatto di musica: una musica che con la sua carica emotiva può essere capace di cambiare il destino delle persone. “Pochi la conoscono tranne qualche jazzofilo. Eppure Pannonica Rothschild, detta Nica, e stata una delle donne piu influenti per la diffusione del jazz tra gli anni ‘40 e ‘60, fondamentale per la consacrazione di un musicista del calibro di Thelonious Monk. Ha rivoluzionato la sua vita per amore della musica, sfidando la famiglia di origine e la società razzista per diventare amica, benefattrice, complice, di tutti i musicisti di colore della scena americana del Jazz: Art Blakey, Bud Powell, Coleman Hawkins, Charlie Parker, Lionel Hampton, Sonny Clark, Tommy Flanagan, Miles Davis, Sonny Rollins, e naturalmente Thelonious Monk con cui vivrà una particolare forma di folgorazione artistica che rivoluzionerà le vite di entrambi. Ha ispirato temi musicali come Pannonica (Thelonius Monk), Nica’s dream (Horace Silver) e molti altri pezzi famosi. Sono convinta che la storia del jazz non possa prescindere da lei. Con questo progetto intendo restituirle il posto che merita.” (Alessia Innocenti)

INFORMAZIONI E PREVENDITE

Info: Music Pool 055 240397 info@eventimusicpool.it
Prevendite presso il Teatro Giotto di Vicchio 353/4906678 – teatrogiottovicchio@gmail.com
Prevendite: info 055 240397 – 055 210804 www.eventimusicpool.it – www.ticketone.it

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