Alex Savelli e Ivano Zanotti intervista

Come tutti i progetti interessanti, ha punzecchiato la nostra curiosità

Uno degli aspetti più affascinanti della musica è la possibilità di affrontare nuove sfide sperimentando collaborazioni tra artisti che contribuiscono ognuno con il suo stile e la sua personalità a creare un progetto stimolante sotto ogni punto di vista. In poche parole, stiamo parlando di “Italian Kidd” di Alex Savelli e Ivano Zanotti che Rock Nation ha ascoltato e recensito per voi (qui la nostra recensione), e che, come tutti i progetti interessanti, ha punzecchiato la nostra curiosità e, perciò, abbiamo intervistato i suoi creatori per saperne un po’ di più.

Come sono nata la vostra collaborazione musicale e questo progetto?

Alex: ciao è un grande piacere per noi essere ospitati da Rock Nation! Il pretesto è stato gettare le basi (album con Massimo Manzi) dove Ivano ha accettato di partecipare come ospite … da lì abbiamo suonato e prodotto insieme fino a realizzare “Italian Kidd”

Ivano: come tutte le collaborazioni nascono dal rispetto reciproco e dalla sinergia di esso. Dopo il resto lo sentite con le vostre orecchie

Il titolo del vostro album è molto particolare – “Italian Kidd” – che sta a indicare un prodotto DOCG italiano, usando un termine gastronomico, ed è anche molto particolare l’uso della parola “Kidd” che all’orecchio suona come “bimbo”, ma che graficamente si avvicina a “kidding”, scherzo, gioco, che comunque è sempre una caratteristica dell’infanzia. Ci potreste spiegare come è nato il titolo e in cosa consiste il vostro “scherzo”?

Alex: hai già spiegato quasi tutto! Il titolo questa volta è nato alla fine, il concetto era chiaro ma appena scelta la copertina (foto di Manuel Magni) è arrivato da solo, poi ho scritto a molti amici inglesi e americani che lo hanno approvato come gioco di parole ed è diventato definitivo. Gli italiani fanno scherzi in tutti i settori, magari non lo sai, magari si sono cambiati nome o lavorano dietro le quinte, o mantengono un profilo basso ma sono ovunque e ..ne sanno!!

Ivano: sì esatto, è venuto così il titolo, però l’altro significato è perché siamo belli e giovani, eh eh eh!!

Il vostro progetto nasce da voi due e dalla vostra esperienza come musicisti, ma coinvolge molti cantanti, in questo modo avete creato una situazione corale e di collaborazione che è un elemento attraente del mondo della musica. Avete pensato di creare questa coralità fin dall’inizio, oppure è stato uno sviluppo successivo in corso di scrittura?

Alex: abbiamo cominciato senza una meta chiara in mente, il piacere della musica era l’aspetto trainante, poi l’avvento della pandemia ci ha portato alla scelta della coralità. Il concetto di festival, quando la socialità era bandita, ha assunto un valore fortissimo, così come la voglia di condividere e resistere. Molti giornalisti hanno evidenziato proprio il forte significato sociale prima che artistico di “Italian Kidd”.

Ivano: è nato tutto alla fine dei brani che li cantava tutti Alex. Però abbiamo fatto questo festival proprio perché poteva essere un evento anche sociale per il periodo storico vissuto. Abbiamo chiamato amici e cantanti per le loro caratteristiche, e ne siamo stati contentissimi.

Tra i vari brani troviamo “The Bat of Wuhan” titolo che in sé contiene parole che ci riportano alla nostra storia recente, e anche il testo è molto incisivo e pungente. Solitamente, brani come questi servono ad esorcizzare momenti difficili che si è vissuto, anche se può esporre a critiche: come vi siete sentiti nel realizzarlo, e soprattutto avete avuto titubanze ad includerlo nell’album?

Alex: nessuna titubanza, esorcizzare è esattamente lo scopo di questa canzone e l’ironia è e resta da millenni uno degli antidoti migliori per ogni avversità. Su questo tema è facile essere criticati in quanto il pensiero unico è imperante ed altamente infestante, ma questo non è un problema. Sarebbe bello se gli artisti tornassero a fare gli Artisti.

Ivano: L’ironia e il modo nel mondo musicale di esorcizzare o comunque esporre i pensieri nei momenti difficili è stata sempre un’arma vincente x il mondo. Non è stato difficile perché per noi è normale parlare sia di argomenti attuali che di emozioni forti. La musica e il rock salverà sempre il nostro animo. 


Il progetto che avete realizzato è stato un bellissimo banco di prova per il vostro sodalizio, una specie di esame superato a pieni voti. Ora vorremmo sapere i vostri progetti per il futuro …

Alex: siamo felici che ti sia piaciuto e di essere stati promossi con lode! I progetti fortunatamente sono vari: sicuramente produrremo con Ivano un lavoro di Luciano Luisi, ho appena finito di registrare il mio disco solista prodotto da Alex Elena e ci sono altre cose che si stanno concretizzando per il prossimo futuro.

Ivano: Insieme sicuramente faremo l’album d’esordio di Luciano Luisi e poi si vedrà. Meglio mai organizzare troppo perché se no la musica non viene fuori naturalmente e invece noi vogliamo che sia più sincera possibile. 

Articolo di Alma Marlia

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