Un freddissimo 17 novembre quello che percepiamo mentre siamo a far la fila per entrare al Locomotiv di Bologna, seconda data italiana del tour prodotta da Barley Arts, per vedere i nuovi Fun Lovin’ Criminals stasera. I “nuovi”, sì, perché la formazione che vedremo, escluso il fondatore Brian Leiser, è nuova di zecca come il loro ultimo album che portano in tour, “A matter of time” (la nostra recensione). Per dirla tutta, come componenti, abbiamo un terzo di Fun Lovin’ Criminals con appunto Brian Leiser e gli altri due terzi composti da membri degli Uncle Frank: Darryl Jnr Benbini e Naim Cortazzi.
L’ironia arriva subito: ci accoglie un’intro in salsa funk del tema di “Rocky” che introduce i membri della band sul palco: i campioni di quartiere di New York sono qui a Bologna. Quale brano migliore se non “The Fun Lovin’Criminals” dai memorabili accordi in strumming, per i fan di vecchia data dei primo disco “Come find yourself”, per iniziare il live: carico, con un bell’assolo, del wah wah e anche una tromba per rodare non solo i musicisti ma anche il set up che ascolteremo. Dopo questa carta d’identità ecco “Full Stop” – dall’ultimo disco – un’impennata rock ancora condita da assoli in wah wah. La band è molto stilosa nel look: blazer e occhiali da sole, scarpe visibilmente Adidas. Dietro di loro campeggia la proiezione della copertina del loro disco.

Are you feeling good? ci dice Leiser per rompere il ghiaccio (come se ce ne fosse stato bisogno!) prima di partire con “Back on the Block”, stavolta tratto da “100% Colombian” del 1998. Ci sono quei momenti in cui ti metti ad ascoltare la radio, tra le 9:30 e le 11 di sera, e se tutto questo avesse un suono sarebbe quello di questo brano live. Elegante e sexy con soli alternati, è un funky che, nel momento in cui mi giro verso il pubblico, lo fa ballare a occhi chiusi, in maniera suadente più che caotica: c’è una certa raffinatezza in tutto questo e una certa generosità perché vedremo che la set list trae qualcosa da molti dei dischi prodotti. Si va con il buon vecchio singolo “in barca” (ricordate il video?) di “Loco” (2001), qui re-immaginato più lounge, dove Leiser porta i bassi con la tastiera, brano incollato come due snipped insieme alla successiva “The King of New York”: il pubblico canta insieme al loro il ritornello “La-di da-di, free John Gotti, The King of New York” e il tutto esplode in un godibilissimo assolo di chitarra, non solo per il chitarrista Naim Cortazzi.

Ogni volta che entra un pezzo di “Come find yourself” si sente il peso del primo disco, nonostante l’ottima produzione successiva, ma penso sia quello più rimasto nel cuore degli ascoltatori. All’epoca fu una sorta di novità: un rap o uno spoken che non abusa di basi ma utilizza una divertita e divertente band organica. “Make it nice” ci riporta all’ultima produzione di “A matter of time”, il tema del tour; è il momento in cui il barista ti chiede se vuoi o meno del ghiaccio nel tuo bicchierino solitario: quel ghiaccio ha un suono quando scende; questa canzone è ideale per quei secondi; il tutto si conclude con un tremolo. I FLC sono dei maestri di suggestioni visionarie devo dire, dal primo all’ultimo disco.
Tastiere imponenti, synth giocattolosi e chitarre stoppate per “Bump” (sempre da “Loco”, il terzo album più citato della serata) per poi passare a riaccendere la nostra sempre presente nostalgia del primo disco con una versione più metal di “South Side”, una vera “corrente da club”. Primo estratto da “Welcome to Puppy” del 2003 con “Got our love”: la band dimostra di saper passare con disinvoltura da un Lounge/Soul al Rock in maniera fluida. Il chitarrista e il batterista Darryl Jnr Benbini si guardano e sorridono, la serata sta andando bene.

Piccola curiosità per i vecchi fan del Rock: avete visto che la copertina di “Diablo” della band di Banbini e Cortazzi, “Unkle Frank”, è un’aperta citazione della cover di “Sheer Heart Attack” dei Queen, quella fotografata dal leggendario Mick Rock? Dopo alcune battute sugli Abba e la disco, ecco la funkeggiante “Little bit further” e la vecchia “Smoke Em” con un assolo abbastanza fedele all’originale: qui ci saranno dei duetti tra soli di chitarra e tromba. Bravo, urlano al chitarrista, che ride perché sta semplicemente facendo un cambio chitarra ma apprezza l’entusiasmo. Una bomba dal sound metal per “What is it” e finalmente un estratto da quel piccolo gioiello di “Mimosa” del 1999 con la poliziesca “Couldnt’ get it right”, qui più rock e più funk: la chiusura è degna di uno stadio.
I ragazzi si rilassano con un piccolo sketch in cui il batterista tira fuori una pistola (finta) e spara al chitarrista e poi c’è una consegna di plettro al pubblico. Il cantante Leiser è ora finalmente libero dagli strumenti e gioca con il solo microfono in “We, the Three”, primo estratto da “Classic Fantastic” in cui duetta vocalmente con il batterista.

La band si presenta finalmente dopo un paio di brani e poi arriva al culmine della serata: i Radiohead in questi giorni stanno suonando a Bologna con più date rubando l’attenzione a tutti gli altri eventi in città, così il gruppo pensa bene di sfotterli con un’accennata cover conclusa con un ohh, it’s so booooring e introducendo la leggendaria “Scooby Snacks”: il pubblico non può che abbracciarli fino alla fine della scaletta, con le bellissime “Love Unlimited” (richiamando il pubblico a cantare il nome di “Barry White”) che presenta un accendo di vocoder e con la conclusiva “Big Night Out”, chiamata dopo un volete un’altra fottuta canzone?
Noi tutti siamo estasiati e grati per aver liberato la mente per una serata. Tendo la mano al chitarrista ancora sul palco: stringe la mia e quando la riapro mi trovo un plettro: quello che lui ha usato durante il live! Che cimelio! Un live che ci ha divertito moltissimo e ha messo tutti di buon umore. I Fun Lovin’Criminals, è vero, hanno cambiato formazione, ma probabilmente più che una band ora sono un vero e proprio sound: divertente, funky, soul metal e tanto altro. Da vedere!
Articolo di Mirko Di Francescantonio, disegni di Kain Malcovich
Set list The Fun Lovin’Criminals Bologna 17 novembre 2025
- Full Stop
- Loco
- The King of New York
- Make it nice
- Bump
- Got our love
- Little bit further
- Smoke Em
- What is it
- Couldnt’ get it right
- We, the Three
- Lovers Rock
- Scooby Snacks
- Love unlimited
- Big Night Out
