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Massimo Bubola & Of New Trolls live Bassano del Grappa

Memoria e reinvenzione in una prima data che mappa il dialogo mai interrotto tra cantautorato e prog

Massimo Bubola & Of New Trolls hanno debuttato con il loro tour-evento “La lunga strada” a Bassano del Grappa il 23 ottobre nella Sala “Da Ponte”. Una data zero bagnata dalla pioggia autunnale, intensa e battente, che per definizione si può dire fortunata. Fortunata perché ha tenuto a battesimo un progetto dalle enormi potenzialità di crescita. Soprattutto, ha permesso finalmente di ascoltare un omaggio a Fabrizio De André vero, e che non sia una mera e semplice riproposizione di quanto fatto dal grande cantautore genovese.

La sintesi del progetto, della serata e dunque dell’intero tour è stata nelle parole dello stesso Bubola. Non faremo cover uguali all’originale, perché non si fa arte con le fotocopie. Serve osare e che un artista faccia sue le opere di un altro artista, portando quell’arte nel proprio mondo. Nel caso di Bubola, poi, in realtà è avvenuto l’inverso, perché De André e Bubola, come è noto, hanno lavorato insieme, e alcune canzoni sono state di fatto portate dal mondo di Bubola in quello di De André. Ricordo a tutti e tutte di ascoltare il bel disco di Massimo Bubola dal titolo “Dall’altra parte del vento”, lavoro in cui il cantautore veneto ha reinterpretato le canzoni scritte per e con De André, riportandole, per certi versi, a casa. Allo stesso tempo gli Of New Trolls, incarnazione recente di quello che furono i New Trolls, una delle band più note e conosciute del prog italiano, hanno collaborato con De André nell’album “Senza Orario Senza Bandiera”. Era da tempo che non suonavamo queste canzoni, ha ricordato Gianni Belleno, batterista storico della band, e questa è l’occasione giusta.

Insomma, sulla carta ci sono tutti i numeri per una serie di concerti-evento, capaci di rendere omaggio a De André in un modo che non sia, in salsa Bubola, una mera fotocopia di quanto già conosciamo. Sulla carta, perché sul palco si è visto che era una data zero, e cioè che serve il naturale e normale affiatamento che solo un tour riesce a dare. Ovvio che Bubola e gli Of New Trolls sono abituati al palco ormai da decenni, ma un conto è esibirsi da soli sul proprio palco, altra faccenda è condividere pubblico, canzoni, modalità di stare insieme su quelle assi e, ovviamente, emozioni.

La prima parte dello spettacolo è dedicata alle canzoni di Bubola per De André, riarrangiate dalla band. Nuovi arrangiamenti di brani iconici nati dalla collaborazione fra Bubola e De André, che però fanno capire il tipo di lavoro proposto in questo tour. Bubola non rinuncia alla sua arte affabulatoria, che personalmente apprezzo molto, esattamente per gli stessi motivi che ha sfoderato lo stesso cantautore veneto: avete l’occasione di conoscere qualcosa della storia di queste canzoni da chi le ha scritte e da chi era presente in quel momento, mentre ci si lavorava. Questo aspetto legato al dialogo oggi sembra stancare il pubblico, come se avesse dimenticato com’erano i concerti dei cantautori classici, categoria della quale Bubola fa parte a pieno titolo. La sua voce, roca e sporca, è sempre più bella. Più invecchia, più diventa calda e adatta a quei testi. Anzi, personalmente, io che ascolto Bubola da una vita, devo dire che amo questa sua attuale vocalità.

Lo spettacolo si apre con il grande classico “Fiume Sand Creek”, con Bubola in scena solo con la chitarra, prima che un malconcio sipario si apra e sveli la band degli Of New Trolls. A conti fatti sarà questa l’unica canzone coverizzata, e cioè eseguita in modo classico. Dalla seconda, la meravigliosa “Coda di lupo”, gli innesti degli Of New Trolls si fanno sentire, soprattutto grazie alla chitarra di Claudio Cinquegrana, che aggiunge assoli e trame sonore che profumano di Prog. Il problema, per la data zero, è che anche l’impianto è come il sipario, e cioè malconcio, e non ci permette di ascoltare al meglio le parti di chitarra. Poco importa, è pur sempre il debutto e anche l’impianto va messo a fuoco. “Quello che non ho” diventa uno splendido blues, con tanta chitarra e Bubola che modula e varia la voce nei ritornelli. “Rimini” guadagna ulteriore bellezza dalla fisarmonica, senza dimenticare la bella intro di basso. Spazio anche a “Doppio lungo addio”, brano di Bubola eseguito pari pari. Poi si torna al lavoro su De André, con “Una storia sbagliata” e una bellissima versione di “Volta la carta”, eseguita come una vera filastrocca, perché così l’avevo pensata, spiega Bubola. “Hotel Miramonti” è la canzone d’amore che Bubola consegna a De André, il quale la trasforma in “Hotel Supramonte” per i noti motivi. Bubola la fa rivivere nella sua essenza, così come accade con “Don Raffaè”, un lento blues ben lontano dalla tarantella consegnata alla storia, con un’ottima chitarra nel finale. Il set di Bubola si conclude qui, per poi tornare nei bis.

A seguire, dopo una pausa, è tempo di una sezione del repertorio dei New Trolls, e sul palco arriva Nico Di Palo, alla voce e alle tastiere. Basta la sua presenza per dare un fascino diverso alla scena, oltre a imprimere una svolta drastica al ritmo. Belleno concede poco al pubblico, solo qualche parola per confermare che le canzoni dell’album “Senza Orario Senza Bandiera” sono cinquant’anni che non vengono suonate. In scaletta ci sono “Ho veduto”, “Vorrei comprare una strada”, “Signore, io sono Irish”, “Ti ricordi di Joe?”. Si vedrà se nel prosieguo del tour verranno proposti altri brani. La scaletta prosegue poi con alcuni pezzi storici, fra i quali “Treno”, “Faccia di cane”, alcuni passaggi di “Concerto Grosso” e “Concerto Grosso 2”, momento incredibile che ha smosso anche i fan più anziani dalle loro comode sedie, per chiudere con “Aldebaran”. Una performance strepitosa, dal ritmo completamente diverso rispetto alla prima parte. Un aspetto che va comunque dosato e sistemato, perché così concepito segna un distacco troppo netto fra le due sezioni. Credo però che i due mondi, Bubola e Of New Trolls, sapranno trovare il giusto equilibrio nelle prossime date. L’esperienza di entrambi sul palco è troppa per non intervenire su questi aspetti.

Un tour, insomma, che, una volta ben tarato e oliato, consentirà di ascoltare un vero lavoro su De André, come fu per Morgan con la sua rilettura di “Non al denaro non all’amore né al cielo”, e non l’ennesimo omaggio fotocopia al cantautore genovese. Diamo fiducia a questo progetto, perché la merita, per tutti questi aspetti e per la possibilità di vedere e sentire sul palco due grandi leggende della musica italiana, capaci di fare la storia. Per davvero, e che ancora, nonostante tutto, hanno voglia di continuare a proporre buona musica.

Articolo di Luca Cremonesi 

Set list Massimo Bubola & Of New Trolls 23 ottobre 2026 Bassano del Grappa

  1. Fiume Sand Creck
  2. Coda di lupo
  3. Quello che non ho
  4. Rimini
  5. Doppio lungo addio
  6. Una storia sbagliata
  7. Volta la carta
  8. Hotel Miramonti
  9. Don Raffaè
  10. Faccia di cane
  11. Ho veduto
  12. Vorrei comprare una strada
  13. Ti ricordi di Joe?
  14. Signore, io sono Irish
  15. Il treno
  16. Allegro e Adagio da “Concerto Grosso”
  17. Vivace da “Concerto Grosso 2”
  18. Aldebaran
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