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The Zen Circus live Firenze

Sin dagli esordi si sono distinti per i loro testi grezzi e diretti, che forse negli album si sono un po’ arrotondati, ma che rispuntano fuori prepotenti dal vivo

Ritorno della band toscana in terra toscana, natìa: The Zen Circus sono tornati (assenti dal 2021) a Firenze il 5 dicembre al Teatro Cartiere Carrara, una delle tappe più attese del loro tour autunnale e uno dei primi concerti dopo il lungo silenzio della band, quindi molto atteso dai fan. Dopo una band anonima e decisamente inutile in apertura >(il demenziale va saputo fare con intelligenza), alle 21:30 ecco Andrea Appino – voce e chitarra-, Massimiliano “Ufo” Schiavelli – basso – e Karim Qqru – batteria-, accompagnati da Francesco Pellegrini alla chitarra, e un musicista aggiunto alle tastiere/synth (di cui non ho carpito il nome) che ha arricchito il suono, senza snaturarlo. Tour autunnale per il lancio del nuovo, bell’album “Il Male” (la nostra recensione) con date per tutta la penisola, l’unica data toscana si colloca quasi a metà del tour, ormai rodato dunque.

The Zen Circus restano sostanzialmente un trio la cui musica è basata sul lavoro dei tre membri ufficiali, il cui suono li definisce prepotentemente dal vivo, anche se qualche spazio per brevi assoli è stato concesso al “maestro” Pellegrini. Il “tiro” della band è incentrato, secondo me, soprattutto sulla sezione ritmica: i giri di basso di Ufo sono semplici ma efficaci, che dettano il passo al saltare continuo durante il concerto da parte dei fan; Qqru è un batterista eccezionale, il miglior strumentista della band, solido, granitico, e che può permettersi variazioni e fantasie pur riuscendo contemporaneamente a tenersi in sintonia totale con il basso – cosa non facile. Appino, beh Appino è un gran frontman, una delle ragioni dell’esser riusciti ad emergere della band in un momento in cui fioriva di tutto nel Rock all’italiana.

La scaletta della serata, quasi due ore con chiacchiere non troppo invadenti e succhia-tempo, ha mescolato brani nuovissimi a quelli più iconici della band, quelli che non possono mancare e che tutti vogliono cantare – e che hanno cantato in un calderone in platea di mani alzate, salti, crowdsurfing dei più audaci (età media non giovanissima, va ricordato, tra i 30 e i 40 più o meno).

The Zen Circus sin dagli esordi si sono distinti per i loro testi grezzi e diretti, che forse negli album si sono un po’ arrotondati, ma che rispuntano fuori prepotenti dal vivo: e avete ragione, tutto questo politicamente corretto ci ha davvero stancato, stanno cercando di appiattirci con il parlare per eufemismi, e non si può più neanche tenerci quelle espressioni tipicamente dialettali, o come nel caso del toscano, che caratterizzano il tipo di umorismo culturalmente locale. Appino se ne sbatte, e le “parole proibite” saltano fuori qua e là: grazie davvero.

Non sono mancati i momenti “scenetta”, o meglio come si direbbe appunto in Toscana, “cazzoni”, come la puntata fiorentina della gara di canotto surfante – definita da loro “momento Giochi senza frontiere” tra Ufo e il Maestro Pellegrini: i gonfiabili a questo giro sono arrivati in sicurezza quasi al mixer! Gara vinta dal maestro, che si pone in cima alla classifica provvisoria con il punteggio di tre a zero – ora Ufo va a piangere nel camerino e il concerto finisce qui, ride Appino (ma raccontateci come è andata nelle successive tappe). Uno dei loro momenti goliardici, ironici e autoironici, come quello su “Ufo for president” della Repubblica, oppure quello in cui Qqru è sceso a bordo palco per suonare la washboard e il tastierista la melodica.

L’inno del concerto è stato – e poteva essere altrimenti? – “Andate Tutti Affanculo”, il momento catartico della serata, che ha liberato definitivamente le anime dei presenti.

Bel concerto: ottimi suoni, ottimo show, ottima scaletta, pur con un piccolo calo di tensione sui pezzi più lenti centrali, che forse si possono lasciare sui – rispuntati – vinili al merch. Un paio di bis, e salutandoci con sorrisi, purtroppo anche a questo giro finisce qui. Bene, ora non fateci aspettare ancora troppo tempo per tornare!

Articolo e foto di Francesca Cecconi

Set list The Zen Circus Firenze 5 dicembre 2025

  1. Il Male
  2. La Terza Guerra Mondiale
  3. Catene
  4. Non Voglio Ballare
  5. Vent’Anni
  6. Miao
  7. Il Fuoco In Una Stanza
  8. Andate Tutti Affanculo
  9. Ilenia
  10. Vecchie Troie
  11. I Qualunquisti
  12. Novecento
  13. Canta Che Ti Passa
  14. Il Mondo Come Lo Vorrei
  15. Un Milione Di Anni
  16. Appesi Alla Luna
  17. Caronte
  18. Figlio Di Puttana
  19. Ragazzo Eroe
  20. Meglio Di Niente
  21. Non
  22. È Solo Un Momento
  23. L’Anima Non Conta
  24. Viva
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