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AJJ “Disposable Everything”

Fusione ricercata di Indie Folk Punk testi sinceri e un approccio diretto alle tematiche sociali

AJJ (acronimo di Andrew Jackson Jihad) ha sfornato il 26 maggio il nuovo settimo tassello della loro esperienza dal nome “Disposable Everything” edito da Hopeless Records. AJJ è una band indie folk punk originaria di Phoenix, Arizona. Fondata nel 2004 dal cantante e chitarrista Sean Bonnette e dall’eclettico contrabbassista Ben Gallaty, la band si distingue per la sua fusione ricercata di stili musicali, testi sinceri e un approccio diretto alle tematiche sociali.

La musica di AJJ è caratterizzata da una combinazione di suoni acustici, di chitarre folk e un’energia che caratterizza il punk. I brani spesso affrontano argomenti complessi come la politica, la religione, la malattia mentale e l’alienazione sociale, con uno sguardo critico e autoironico sulla condizione umana. Le liriche di Sean Bonnette sono particolarmente notevoli per la loro sincerità disarmante, spesso toccando corde emotive profonde e suscitando una forte connessione con il pubblico. Ciò ha permesso loro di guadagnare una fedele base di fan grazie alla loro autenticità e alla capacità di trasmettere sentimenti universali attraverso la musica.

La musica, in quanto regina delle arti, deve essere caratterizzata dalla capacità di permettere la condivisione di sensazioni, sentimenti ed emozioni. I musicisti di AJJ riescono in questo sia nei loro dischi che in concerti noti per una energia travolgente e l’interazione intima con il pubblico, creando un’atmosfera di comunione e condivisione. Nel corso degli anni, AJJ ha attraversato un’evoluzione musicale, sperimentando con nuovi suoni e arrangiamenti senza mai perdere l’essenza della loro identità. Hanno pubblicato diversi album acclamati dalla critica, tra cui “People Who Can Eat People Are the Luckiest People in the World” (2007), “Knife Man” (2011) e il penultimo “Good Luck Everybody” (2020).

Arriviamo quindi a quest’ultimo album, quattordici brani per poco più di mezzora di musica. Non ci si aspetta numeri differenti da un genere che è sempre stato caratterizzato da brani abbastanza brevi. “Disposable Everything” alterna brani anche molto corti come “I Hate Rock and Roll Again” (1:03) con brani che arrivano ai 3 minuti, fino all’ “eccesso” di “Strawberry (Probably) che sfiora i 4:00.

Dal punto di vista musicale, l’album è un’intenzionale fusione dei loro due lavori precedenti, combinando un suono più rock e garage con le loro tradizionali influenze folk. Tuttavia, ci sono diversi momenti sorprendenti lungo tutto l’album, come l’outro progressivo in “I Had A Thought Of You” che ti trascina in una breve spirale di meravigliosa psichedelia. I brani che richiamano lo stile di Bible 2, come “Death Machine” e “The Baby Panda”, hanno un livello di profondità e di orecchiabilità estremamente potente (vi sfido a far uscire dalla vostra testa il ritornello di The Baby Panda).

Il disco presenta anche momenti più delicati, altrettanto intensi quanto quelli più pesanti e incalzanti, la title track che è molto cupa ma eseguita in modo tale da donare bellezza alle nostre ansie. La combinazione di espansione verso suoni già esplorati in precedenza, l’ampia sperimentazione, le idee, il peso e la profondità dei testi ha davvero reso questo album una evoluzione rispetto ai loro lavori precedenti, ponendolo come uno dei migliori, se non il migliore, del loro catalogo fino ad oggi. Essendo cosi vario e variegato, proporrei di ascoltare questo disco in ogni configurazione, contesto e ambiente, in modo da trovare il proprio mood da sfruttare con una produzione così originale.

Articolo di Marco Oreggia

Tracklist “Disposable Everything”

  1. Strawberry (Probably)
  2. Dissonance
  3. Moon Valley High
  4. Death Machine
  5. White Ghosts
  6. Disposable Everything
  7. The Baby Panda
  8. A Thought of You
  9. Candles of Love
  10. I Hate Rock and Roll Again
  11. Schadenfreude
  12. I Wanna Be Your Dog 2
  13. All of My Woulds
  14. In the Valley

Line up di AJJ: Sean Bonnette voce, chitarra acustica / Ben Gallaty basso, contrabbasso, cori / Preston Bryant chitarra, tastiere, voci / Mark Glick violoncello, chitarra baritona / Kevin Higuchi batteria, percussioni

AJJ online:
Web https://www.ajjtheband.com
Instagram https://instagram.com/ajjtheband
Facebook https://www.facebook.com/ajjtheband

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