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Anna B Savage “in|FLUX”  

Questo non è solo un disco consigliato, ma necessario

Spoiler alert: siamo davanti a un capolavoro, un lavoro che a fine anno sarà nelle liste dei migliori album dell’anno di più o meno chiunque. Era il 1° novembre 2015 quando una ragazza timida ed emozionata saliva sul palco del Locomotiv per un breve opening act prima di Father John Misty. Mi ricordo che rimasi ammaliato dalle sue canzoni e dalle sue capacità vocali, sicuramente fuori dal comune, e mi ricordo un pizzico di delusione quando mi resi conto che al banco del merchandising questa ragazza timida ed emozionata non aveva nessun disco in vendita. L’album di debutto, il bellissimo “A common turn”, sarebbe uscito 6 anni dopo, e la pandemia ci avrebbe privato del privilegio di rivederla dal vivo in Italia.

Sono passati altri due anni, e arriva il sophomore “in|FLUX”, uscito il 17 febbraio per City Slang, a certificare che Anna B Savage è ormai diventata una superlativa autrice e interprete di canzoni meravigliose. Ce ne sono dieci in questo nuovo disco prodotto da Mike Lindsay (l’altra metà dei Lump di Laura Marling, nonché leader dei TUNNG), e tutte impressionano per le straordinarie capacità di Anna, dotata di una voce che sa essere potente e delicata, con un vibrato personalissimo e che talvolta può ricordare quella di Anohni; l’uso di synth, e di strumenti elettronici in genere, è più sobrio e meno invasivo rispetto al disco di esordio, fin dall’iniziale “The ghost”, nella quale piano, fiati e percussioni tolgono subito spazio alle prime pennellate di elettronica, e nel geniale singolo “Pavlov’s dog” caratterizzato da una ritmica controtempo, o ancora in “Crown shyness” dove fra fiati, rumori e tastiere fa persino capolino il suono di un glockenspiel.

Non mancano le tipiche ballad acustiche come la bellissima “I can hear the birds now”, dalla enorme potenza evocativa, e l’incredibile “Say my name”, che dopo un giro di accordi di chitarra e un sax appena soffiato quasi si trasforma in un delirio dal sapore free jazz che fa da preludio alla potente title track, e il capolavoro “The orange” che chiude l’album col suo crescendo mentre Anna canta If this all that there is, I think I’m gonna be fine in maniera liberatoriMa il bello di questo “in|FLUX” è che nonostante sia un lavoro che regala un flusso di emotività diffuso e costante, è anche un album che racchiude in se qualcosa di enigmatico, rimane per certi versi impermeabile e impenetrabile e ti spinge a riascoltarlo e riascoltarlo per poterne carpire tutte le sfaccettature e scoprirne tutti i dettagli. E quindi, mentre aspettiamo di rivedere Anna B Savage dal vivo il prossimo 4 maggio a Bologna, non ci resta che dire che questo non è solo un disco consigliato, ma necessario.

Articolo di Michele Faliani

Tracklist “in|FLUX”  
The Ghost
I Can Hear the Birds Now
Pavlov’s Dog
Crown Shyness
Say My Name
in|FLUX                                                       
Hungry
Feet of Clay
Touch Me
The Orange

Anna B Savage online:
Official site: www.annabsavage.com
YouTube: https://www.youtube.com/@AnnaBSavage

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