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Aspic Boulevard “Memory Recall of a Replicant Dream”

Fantascienza anni ’60/’70, robot squadrati, grosse luci intermittenti e superfici lisce in metallo

“Memory Recall of a Replicant Dream” degli Aspic Boulevard è un album di ben 12 brani, di cui una intro “Interference” che riporta agli ascolti di metà anni ‘90 con intro e outro. In questo titanico lavoro dei fratelli Barrano, uscito il 7 maggio 2020, si trova una miriade di spunti in arrivo da innumerevoli punti spazialmente e temporalmente distinti. Il genere? Difficile da definire, tanta elettronica, chiare influenze rock e prog-rock, una quantità sconfinata di colori e strumenti diversi partendo da un parco percussivo invidiabile fino a theremin, sintetizzatori, chitarre e bassi.

La caratteristica che accomuna gli strumenti per questo lavoro è una ricerca maniacale delle sonorità stesse, delle figure ritmiche e armoniche che Alessandro e Marco compongono e assemblano come in una officina di suoni.

Il disco scorre fluido, morbido, e porta in una dimensione temporale per ascoltatori già cresciuti, mi fa pensare a tutta la fantascienza anni ’60/’70, a robot squadrati, grosse luci intermittenti e superfici lisce in metallo. Penso a Douglas Adams e al fatto che ogni album che ne evoca le sonorità dovrebbe durare 42 minuti.

L’ascolto è consigliato in contesti che possono andare dalla volontà di scoprire ogni aspetto di ogni brano (e quindi vanno in cuffia, a luci spente e con un sacco di energie mentali a disposizione) o come accompagnamento a una giornata, per avere una inusuale colonna sonora alla propria quotidianità.

Articolo di Marco Oreggia

Track list “Memory Recall of a Replicant Dream”

  1. “Interference”
  2.  “En Plein Air”
  3. “Akragas”
  4. “Les Etoiles de Lascaux”
  5. “Aerial Steam House”
  6. “Electromagnetic Playground”
  7. “Kubernetikòs”
  8.  “M42 Nebula”
  9. “Refraction, diffraction, polarization”
  10. “Urania”
  11. “Fractals”
  12. “Akragas (Reprise)”

Line up Aspic Boulevard

Marco Barrano – Vocals, guitars, banjitar, bass, piano, synthesizers, electronic organs, keyboards, theremin, circuit bending, homemade devices.

Alessandro Barrano – Drums, street drums, tammorra, cajon, darbuka, djambe, bongos, rainstick, windchimes, homemade devices.

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