Baby Strange

Baby Strange “World Below”

Un trio, semplice e diretto, che calca i palchi con un Indie Rock dalle influenze Punk

Fuori il 17 giugno 2022 il secondo lavoro firmato Baby Strange, si chiama “World Below” ed è sotto etichetta Icons Creating Evil Art. Di recente vi sto proponendo su queste pagine un sacco di musica che viene dalla “Perfida Albione” o dintorni, oggi proseguirò su questa falsariga: stavolta salgo in Scozia e vi parlo di una band di Glasgow. Un trio, semplice e diretto, tre amici di lunga data che dal 2012 calcano i palchi con un Indie Rock con influenze Punk (e onestamente sento anche molto altro).

Controllando la discografia noto che hanno un approccio molto social-like per le uscite e la promozione, infatti prima della pubblicazione del primo disco “Want It Need”, Baby Strange aveva già proposto negli anni una robusta quantità di singoli, e sbirciandoli su Spotify si nota che la loro produzione è estremamente abbondante, tra live, rivisitazioni e quant’altro. Trovo tutto questo molto in linea con l’attuale trend di pubblicazione musicale e i Baby Strange dimostrano di sapersi muovere in questo mondo (e il numero di ascolti li pone in una posizione da applausi).

“World Below”, è in questo momento nelle mie cuffie, lo sto ascoltando da qualche giorno perché gradisco molto la gestione delle sonorità e delle dinamiche. Questo lavoro esce a fine pandemia e per stessa ammissione del cantante, Johnny Madden, loro stessi non sapevano se questo lavoro avrebbe mai visto la luce. Per chi fa della musica una professione, da artista, il periodo 2020-2022 è stato sicuramente devastante, e chi non partiva da una posizione solida e da “major” ha probabilmente vacillato. Non è questione di soldi o di fama, ma di sicurezze, è un problema psicologico che ha colpito una valanga di musicisti non mainstream e dovrebbe farci riflettere sul difficile mondo musicale che stiamo portando avanti … ma ne discuteremo in altre sedi (o mandateci un messaggio sulle nostre piattaforme social).

Torniamo al disco e al suo ascolto: dieci brani per poco più di mezzora, mi pare una scelta coerente. I brani sono mediamente brevi, non arrivando mai a 4 minuti. Per una band che ha influenze pop, rock e punk è decisamente coerente e godibile.

L’impatto sonoro è una miscela di old school e modernità, con batterie dal rullante molto secco e dal portamento quadrato e deciso, chitarre dalle sonorità variegate e incisive e un basso molto brillante che ha qualcosa da dire. Le voci di Madden sono molto effettate, compresse e schiacciate come il genere impone, trovo le linee vocali interessanti e godibili, alcune restano bene incastrate in testa.

Dove consiglio di ascoltare questo lavoro? Oggi mi devo fermare qualche istante (mentre parte in sottofondo “When It Calls”, una delle mie preferite) perché la risposta non è ovvia: il disco spinge, ma allo stesso tempo non lo vedo come un’opera da auto, lanciata in autostrada. Molti aspetti del disco sono profondi e intimi, quindi lo preferirei gustato con qualche amico, con bicchieri di scotch whisky sul tavolo, magari durante una serata senza pensieri. È godibile, scorre bene e dura il giusto, direi che posso ascrivere i Baby Strange tra le band da “preferiti” su Spotify.

Articolo di Marco Oreggia

Tracklist“World Below”

1. “World Below”
2. “Beating In Time”
3. “Under The Surface”
4. “Only Feel It When I’m With You (ft. Hayley Mary)”
5. “Poor Old Me”
6. “When It Calls”
7. “Higher” 
8. “0141”
9. “I Feel So Cold But It’s Warm Outside”
10. “Midnight”

Line up Baby Strange: Johnny Madden Voce, Chitarra / Connaire McCann Batteria / Aidan McCann Basso

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