Status Quo "Backbone"

“Backbone” (DeLuxe Edition) Status Quo

Status Quo “Backbone” (DeLuxe Edition) – EarMusic/Edel 2019 Recensire un nuovo album degli Status Quo nel 2019, il loro 33/mo per l’esattezza, potrebbe significare per alcuni rasentare il nonsense. In realtà questa band che ha

Status Quo “Backbone” (DeLuxe Edition) – EarMusic/Edel 2019

Recensire un nuovo album degli Status Quo nel 2019, il loro 33/mo per l’esattezza, potrebbe significare per alcuni rasentare il nonsense. In realtà questa band che ha attraversato sei decenni di musica vendendo 120 milioni di dischi e raccogliendo ovunque consensi quanto disapprovazione, se non addirittura indifferenza, potrebbe essere all’inizio di una nuova fase della loro carriera. Questo potrebbe davvero far sorridere se si pensa che Francis Rossi, l’unico membro rimasto della formazione originale ha compiuto 70 anni e che di fasi, nella loro vita, i Quo ne hanno già attraversate molte.

Il 14 giugno del 2016 Rick Parfitt suonava con il gruppo per l’ultima volta per poi lasciarci definitivamente il 24 dicembre dello stesso anno, per molti la band avrebbe dovuto cessare di esistere in quel momento, ma nel frattempo Francis aveva già compattato i ranghi e continuato a macinare concerti su concerti con Richie Malone al posto di Parfitt e Leon Cave dietro la batteria già dal 2013. Fatta eccezione per “Bula Quo”, che era un po’ un album a metà essendo la colonna sonora dell’omonimo film del 2013 e i due dischi acustici, ci troviamo fra le mani il primo album di inediti dai tempi di “Quid Pro Quo” uscito nel 2011.

“Backbone” è prodotto da Francis Rossi ed è stato pubblicato in una pletora di formati, contiene 11 tracce, 13 nella versione deluxe, ed è dedicato alla memoria di Rick Parfitt. Per prima cosa possiamo dire che ci troviamo fra le mani un album rock, la ben nota vena poppish di Rossi è contenuta e le varie vene creative affluite in questo disco, contribuiscono probabilmente a far sì che il disco suoni come dovrebbe suonare nel 2019 un album degli Status Quo o meglio con questa line-up degli Status Quo.

Si parte un po’ in sordina con “Waiting For A Woman”, non la migliore scelta per aprire l’album, un buon pezzo che però scorre via in maniera quasi “sussurata”. Molto meglio avrebbe fatto, nelle vesti di opener, la seguente “Cut Me Some Slack” un classico shuffle molto accattivante, che ci introduce a “Liberty Lane” un altro grande pezzo e singolo, entrambi scritti da Rossi e John Edwards ed entrambi anticipati al pubblico durante l’attuale tour Europeo.

“I See You In Some Trouble” ha il sapore del “filler” e scorre via senza infamia e senza lode, fa meglio “Backing Off” uno dei due pezzi scritti da Rossi in coppia con Andrew Bown, ottimo riff e ritornello.

Backbone, Status QuoManca un classico shuffle/boogie in 12 battute? Nessun problema, “Run Away With You” potrebbe uscire da un album dei Frantic Four, semplice e trascinante mentre “Backbone” è il singolo perfetto, lineare e ostinato, ti rimanda a cento brani già ascoltati eppure suona fresco e spontaneo!

È il turno di “Better Take Care” dal sapore southern, un bel up-tempo che vede alla voce anche il bassista John “Rhino” Edwards. Scritta dal batterista Leon Cave “Falling Off The World” si attesta fra le migliori tracce del disco insieme alla seguente “Get Out Of My Head” scritta invece dal nuovo arrivato Richie Malone che canta anche il pezzo e dimostra così, anche in studio, di avere i numeri giusti per questi Quo.

La versione standard del disco si chiude con “Running Out Of Time” mentre le due bonus tracks sono un pezzo dal sapore country “Crazy Crazy” e “Face The Music” un altro ottimo pezzo scritto da Richie Malone – ma cantato da Rossi – che a parer mio avrebbe fatto migliore figura fra le 11 tracce dell’album, veramente un bella canzone che prova la ottima vena creativa di Malone.

Se consideriamo l’opera nel suo insieme, “Backbone” è probabilmente il miglior album degli Status Quo dai tempi di “Heavy Traffic”, avrebbe meritato un suono di chitarre leggermente più presente e leggermente più pesante mentre basso e batteria sono invece resi al meglio, nonostante certe differenze di mix che si possono avvertire da pezzo a pezzo. Un grande ritorno!

Articolo di Andrea Bartolini

Track list “Backbone”

  1. Waiting For A Woman – (Francis Rossi/Robert Young)
  2. Cut Me Some Slack – (Francis Rossi/John Edwars)
  3. Liberty Lane – (Francis Rossi/John Edwards)
  4. I See You’re In Some Trouble – (Francis Rossi/Robert Young)
  5. Backing Off – (Franci Rossi/Andrew Bown)
  6. I Wanna Run Away With You – (Francis Rossi/Robert Young)
  7. Backbone – (Francis Rossi/John Edwards)
  8. Better Take Care – (John David)
  9. Falling Off The World – (Leon Cave)
  10. Get Out Of My Head – (Richie Malone)
  11. Running Out Of Time – ( Francis Rossi/Andrew Bown)
  12. Crazy Crazy (Bonus Track) – ( Francis Rossi/Andrew Bown)
  13. Face The Music (Bonus Track) – (Richie Malone)

Line up

Francis Rossi – Guitars, Vocals                                                                                   

Andrew Bown – Guitars, Keys, Vocals                                                                             

John “Rhino” Edwards – Basses, Guitars, Vocals                                                             

Leon Cave – Drums, Guitars, Vocals                                                                             

Richie Malone – Guitars, Vocals

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