Demolizer

Demolizer “Upgrade”

Per quanto di breve durata “Upgrade” sa scatenare quella parte un po’ selvaggia che ognuno di noi tiene gelosamente dentro di sé

Tornano più cazzuti che mai i Demolizer con “Upgrade”, l’EP fuori il 1 ottobre 2021su Mighy Music, per travolgerci con il loro Thrash devastante.

Dopo solo un anno dall’uscita di “Thrashmageddon”, escono con un nuovo lavoro che, in realtà, tanto nuovo non è. “Upgrade” è infatti una rivisitazione aggiornata e migliorata di “Ghoul”, la prima demo della band, arricchita dalla presenza di Aria Mobbarez, il chitarrista ormai entrato a far parte ufficialmente dei Demolizer, che ancora non si era unito al gruppo nel 2018, anno del rilascio di “Ghoul”.

Sono passati solo 3 anni da quella prima uscita ma le differenze si fanno notare, la qualità di “Upgrade” ha avuto una bella impennata, sia in sala di registrazione, dove si è riusciti ad ottenere un suono più pulito, che nell’approccio della band ai loro strumenti. Diciamo che il primo EP si rivela essere lo scheletro di questo, l’ossatura su cui si è ricostruito un prodotto più completo, che funziona meglio, che ha perso quell’aura da disco “fatto in casa” ma che conquista invece maggior carattere innalzando decisamente il tiro.

Le differenze non si fermano qui ma vanno anche a toccare la composizione dell’album che riprende i brani “Ghoul”, “Torture Insanity” e “Get Out Of My Way”, tralasciando infine i rimanenti due brani del primo EP per proporre una cover di “King Of The Kill”, forse il pezzo più orecchiabile dei canadesi Annihilator.  Arriviamo dunque al risultato di un mini-album di soli 4 brani che però, ancora una volta, bastano a svelare quanta e quale energia esplosiva sono in grado di generare i Demolizer.

Ognuno dei brani è salito molto rispetto alla versione precedente, la tecnica è stata affinata e il tutto assume un tono più omogeneo e lineare, la parte strumentale è ora bella corposa e piena. “King Of The Kill” è senza dubbio una cover ben riuscita, non ha subito grandi stravolgimenti dalla band danese che ha cercato di mantenere intatta la struttura di base, aggiungendo però una buona dose di aggressività sia grazie alla potenza pervasiva della sezione ritmica, sia grazie alla ruggente voce di Ben “Polle” Radtleff, ottenendo così una “King Of The Kill” rimodernata, più attuale e fresca, che si fa apprezzare ancor più dell’originale.

I Demolizer si erano già guadagnati la mia attenzione, sono stata infatti rapita dal potente impatto sonoro di “Thrashmageddon”, ma non sapevo cosa aspettarmi da questo EP visto che era una rielaborazione del vecchio “Ghoul”, invece non mi hanno affatto deluso, per quanto di breve durata, “Upgrade” sa scatenare quella parte un po’ selvaggia che ognuno di noi tiene gelosamente dentro di sé.

Articolo di Cristina Giacomelli

Tracklist “Upgrade”

  1. Ghoul
  2. Torture Insanity
  3. Get Out Of My Way
  4. King Of The Kill – Annihilator cover

Line Up Demolizer

Bjørn Hjortgaard: basso / Max Petrén Bach Hansen: batteria / Aria Mobbarez: chitarre / Ben Radtleff: voce, chitarre

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