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Fabio Massimo Colasanti Kyung-Mi Lee “Labyrinth”

L’album sfida le convenzioni musicali

Il 24 novembre 2023 è uscito con il contributo di Nuovo Imaie “Labyrinth”, album autoprodotto del duo formato dal polistrumentista e producer romano Fabio Massimo Colasanti e dalla violoncellista coreana Kyung-Mi Lee. Fabio è un volto noto nel mondo rock e vanta collaborazioni illustri con numerosi musicisti, anche in ambito jazz rock e blues, ma soprattutto con artisti del calibro di Pino Daniele e Simple Minds, solo per citare i principali. Kyung-Mi Lee, è invece un talento proveniente dalla musica classica: diplomatasi in violoncello con il massimo dei voti nel 2002, si è distinta fin da giovanissima suonando con varie orchestre ed ensemble, collaborando anche alla realizzazione in studio di colonne sonore cinematografiche e partecipando ai concerti dal vivo di Ennio Morricone, Nicola Piovani e Luis Enrique Bacalov.

L’incontro tra Colasanti e Kyung-Mi Lee, maestri di arti apparentemente opposte, sfida le convenzioni musicali. Eppure, è bastata una conversazione tra i due per far nascere l’idea di questo album che scocca da flusso inventivo senza schemi, nutrito soltanto dalla voglia di fare musica assieme. “Labyrinth” è composto da nove pezzi strumentali in cui i suoni elettronici si amalgamano perfettamente con le colorate armonie del violoncello. Contro la spersonalizzazione moderna della creatività musicale computerizzata, l’opera sembra voler ribadire l’importanza della musica artigianale che, pur con il supporto della tecnologia, non dimentica la tradizione pregiata delle sonorità acustiche.

Il disco racconta il mistero e l’incertezza della vita, riflettendo sul coraggio che porta comunque a percorrere sentieri sconosciuti. Il violoncello è il grande protagonista, magistralmente suonato da Kyung-Mi Lee che dilata le sue tessiture sonore su sobri tappeti di tastiere e sul timbro orchestrale degli interventi di synth. “The Labyrinth”, incarna alla perfezione queste caratteristiche, mentre “Awaking” esalta la bravura di Colasanti al pianoforte e il virtuosismo di Kyung-Mi Lee nella vorticosa parte centrale del brano. Splendido il lavoro delle percussioni di “Escape From Future” che vengono appena suggerite nelle trame iniziali per poi crescere in un possente ritmo tribale.

Il disco è sempre permeato da una sottile vena malinconica come mostra il motivo di “Confuse”, anche se alcune aperture strumentali evidenziano le caratteristiche tipiche del calore mediterraneo. Sicuramente tutti i pezzi potrebbero prestarsi benissimo a divenire colonna sonora di film o trailer grazie al loro incedere sinfonico, e cito a proposito lo stesso “Escape from Future” o il tocco ambient di “Calmness” con la sua atmosfera suggestiva. Ogni brano è un luogo distinto con chiarezza, un’esperienza emozionale diversa che si traduce in una varietà di stili che anziché creare scompiglio vengono invece condotti a una perfetta simbiosi grazie all’intesa fra i due artisti.

Dopo l’interludio di “Ready Player One”, ancora due perle di rara bellezza con “The Choice” e “Find the Exit” prima che il lavoro si chiuda con il brano “Next Level” che racchiude tutta la potenza espressiva del duo con un pezzo dal ritmo agile scandito ancora dalle raffinate pennellate del violoncello. Gli arrangiamenti eleganti conferiscono ancora più attrattiva a un disco di sperimentazione quasi avanguardistica. “Labyrinth” si trova in un luogo di passaggio tra presente e futuro producendo un’arte dalla sensibilità unica. Nato quasi dall’improvvisazione, questo incontro di due culture, ci parla della straordinaria scintilla creativa che dona alla musica il potere di unire linguaggi, a prima vista opposti, in un’opera che oltrepassa il tempo.

Articolo di Carlo Giorgetti

Tracklist “Labyrinth”

  1. The Labyrinth
  2. Escape From Future
  3. Awaking
  4. Confuse
  5. Ready Player One
  6. The Choice
  7. Calmness
  8. Find The Exit
  9. Next Level

Fabio Massimo Colasanti, Kyung-Mi Lee online:
Website https://kyungmilee.weebly.com/
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YouTube https://www.youtube.com/@LabyrinthMusicNet/featured

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