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L’Avvocato dei Santi “Torpedine”

Concetti di una concretezza disarmante usando mezzi e suoni spesso onirici

19 maggio 2023: esce l’ep “Torpedine” di L’Avvocato dei Santi alias Mattia Mari. Una data che forse non entrerà negli annali della storia musicale italiana, ma che regala alle macine del tempo una voce che insinua nelle orecchie e nella mente di chi ascolta un qualcosa di scomodo. Quella scomodità che ti spinge a muoverti e cercare una posizione diversa. Compositore, polistrumentista, produttore e autore, il romano Mattia Mari arriva a questa pubblicazione con alle spalle già un buon viatico da protagonista nei Giuda e Belladonna. Evidentemente spinto da una bulimica necessità compositiva, Mattia decide di mettersi in proprio e lo fa con i 5 brani che compongono questo ep.

Perché “Torpedine” è un disco scomodo? Forse perché parla schietto, in prima persona senza paura. È come quando si sopporta troppo a lungo e alla fine si esplode, arrivando a dire delle verità in un modo che, con ogni probabilità, sfugge al proprio controllo. Verità nel bene e nel male.

L’opera è preceduta dal singolo “Non puoi scegliere” corredato da un bel video. Già da questa traccia si capisce uno dei motivi di questa già citata scomodità: una claustrofobia generazionale, sociale ed emotiva talmente diffusa nel singolo individuo da sfociare in qualcosa che alla fine risulta pericolosamente normale. “Morirai senza che tu possa scegliere” suona come una sentenza terzinata di un boia in chiave indie pop. Nella tracklist “Non puoi scegliere” è preceduta dal breve intro “Una Voce” che sembra introdurre a questa strana messa, con l’Avvocato dei Santi intento a somministrare sacramenti e omelie.

Si continua con “Perso per perso” che suona come un luogo musicale intermedio, in cui l’autore recupera una lucidità e si rivolge non più a una entità sociale, divina o più o meno astratta. Sono qua appeso a un filo da un eternità, venti volte dentro e fuori l’anima canta Mattia come se non avesse chiaro nient’altro che il dubbio. Un dubbio se continuare a cercarsi o continuare a perdersi. Abbandonando il purgatorio, lo stallo e la riflessione si giunge a una decisione nel brano che segue, ossia “Via di qua”.

Il percorso è stato valutato e tracciato, ora si mette in moto e si va altrove. Si va via di qua anche con una certa grinta, con i giri belli alti del motore, soprattutto nel ritornello. Si rende cantabile e persino ballabile una volontà di fuga e, probabilmente, di salvezza. Attenzione: salvezza non tanto da un pericolo, ma da qualcosa di repellente, di talmente lontano dall’animo dell’autore che si costruisce una sorta di “schifo reverenziale”. L’ep si chiude con “Ninna nanna”: un brano che ben segue il precedente. È come smontare dalla macchina in cui si è viaggiato fino a poco prima e sedersi in attesa della prossima tappa. D’altro canto la ninna nanna è quella cosa che si canta ai bambini per farli addormentare, sul finire del giorno.

A detta dello stesso autore questo lavoro discografico è il primo capitolo di una serie che verrà. È proprio questa la sensazione quando si finisce l’ascolto: si ha fame della prossima puntata, ci si chiede e adesso che succederà? L’Avvocato dei Santi è una figura che evoca una sorta di tribunale celeste ma il disco, brano dopo brano trascina ben dentro alla realtà: nuda e cruda e tutt’altro che angelica. Mattia Mari riesce a cantare concetti di una concretezza disarmante usando mezzi e suoni spesso onirici. “Torpedine” è una polaroid scattata a un mondo in cui l’urgenza più grande sembra quella di trovare una via di fuga.

E proprio per questo sia benedetta la musica che tanto spesso è valvola di sfogo, via di fuga, via celeste o via dannata. L’importante è avere un buon Avvocato e, a quanto pare, l’abbiamo trovato.
A quando la prossima udienza Mattia?

Articolo di Bruno Giraldo

Tracklist “Torpedine”

  1. Una Voce
  2. Non puoi scegliere
  3. Perso per perso
  4. Via di qua
  5. Ninna nanna

Line up L’Avvocato dei Santi: Mattia Mari Voce, chitarre, basso, tastiere, batteria, percussioni, theremin / Karla Massiel Merencio Castellanos voce femminile / Max Fuzz Sax / Karin Maltempo voce femminile Marta Lucchesini Fender Rhodes / Ntendarere Djodji Damas, Alessio Cataldo, Michele Malagnini Cori

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