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Magnum “The Serpent Rings”

Magnum “The Serpent Rings” – SPV/Steamhammer 2020 [#OutNow] Il 17 gennaio i Magnum hanno pubblicato il loro ventunesimo album in studio, un risultato rimarchevole per una band che è in giro ormai dal lontano 1972,

Magnum “The Serpent Rings” – SPV/Steamhammer 2020

[#OutNow]

Il 17 gennaio i Magnum hanno pubblicato il loro ventunesimo album in studio, un risultato rimarchevole per una band che è in giro ormai dal lontano 1972, considerata anche l’elevata qualità alla quale i leader Tony Clarkin e Bob Catley ci hanno ormai abituato, e che viene confermata da questo “The Serpent Rings”.

Dopo che la band ha toccato il picco del loro successo commerciale all’inizio degli anni Novanta, dopo lo scioglimento alla fine del 1995 e la rinascita nel 2001 sfociata con un nuovo album l’anno seguente, Tony Clarkin – il principale autore del gruppo – e Bob Catley hanno inanellato una sfilza di album che non hanno mai deluso, frutto di un lavoro costante e appassionato.

I Magnum hanno camminato in molti territori e il loro originale Hard Rock si è naturalmente colorato di venature Pomp, Progressive e AOR attraverso tutta la loro carriera, e questo album non fa differenza. La copertina è del solito e apprezzabile, come sempre, Rodney Matthews, e vede il debutto su disco del nuovo bassista Dennis Ward che rimpiazza Al Barrow dopo 18 anni di militanza nella band.

Il lavoro si apre con l’energica e accattivante “Where Are You Eden” e la grintosa “You Can’t Run Faster Than Bullets”, Hard Rock di alta classe con un tocco di modernità. La melodia è come sempre regina e svetta nella seguente “Madman Or Messiah”, così come nella maestosa “The Archway Of Tears”, uno dei pezzi migliori del disco.

Un Rock’n’Roll con i piedi per terra che sfocia in una parte più epica ma ariosa, questo è “Not Forgiven”, a cui segue una maestosa title track che fa il tris con le seguenti “House Of Kings” e “The Great Unknown” nello sfoggiare quella parte di songbook più evocativo e epico nel quale la band è da sempre maestra.

Tony Clarkin non ha perso il tocco nel comporre grandi ed evocative melodie e il tris di composizioni che chiude l’album ne è ulteriore prova: “Man” potente e dinamica, “The Last One On Earth” e “Crimson On The White Sand” orchestrali ed epiche, e una menzione anche per i testi che come al solito spaziano da tematiche fantasy a soggetti basati sulla cruda realtà.

I Magnum sono sempre qui, ancora vogliosi, in questa seconda fase della loro carriera, in questa loro seconda giovinezza, di dimostrare che ci sono, che scrivono e suonano la musica che gli piace. Sono riusciti, abbastanza, a resistere alle pressioni delle case discografiche nel loro momento di maggior successo e adesso sono più che mai noncuranti dei trend della scena musicale moderna, e quella fetta di pubblico ancora innamorata di certo Rock pare proprio dargli ragione.

Articolo di Andrea Bartolini

Tracklist “The Serpent Rings”

  1. Where Are You Eden?
  2. You Can’t Run Faster Than Bullets
  3. Madman or Messiah
  4. The Archway of Tears
  5. Not Forgiven
  6. The Serpent Rings
  7. House of Kings
  8. The Great Unknown
  9. Man
  10. The Last One on Earth
  11. Crimson on the White Sand

Line up Magnum

Tony Clarkin: chitarra

Bob Catley: voce

Rick Benton: tastiere

Dennis Ward: basso

Lee Morris: batteria

 

 

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