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MØAA “Jaywalker”

Viaggio onirico tra melodie Dream Pop, ritmi Post-Punk e atmosfere New Wave condite da un certo gusto per l’elettronica

Un album che cattura quei momenti di quiete notturna che si trovano sull’orlo del pericolo, le missioni notturne in cui ti alleni con un amico a vagare per le strade. Così MØAA definiscono la sua seconda fatica discografica “Jaywalker”. Il disco, cui titolo metaforicamente fa riferimento a chi gioca a dadi con la morte, è uscito il 13 ottobre per l’etichetta italo-americana WWNBB Collective, ed è un viaggio onirico tra melodie dream-pop, ritmi post-punk e atmosfere new wave condite da un certo gusto per l’elettronica, includendo sintetizzatori mai invasivi e ben amalgamati nelle dieci sognanti canzoni di “Jaywalker”.

Apre le danze la title track “Jaywalker”. La chitarra zeppa di riverbero, il basso cavernoso, la voce intrisa di profondi chorus e l’ossessiva drum machine mettono nero su bianco su ciò che sarà il disco, andando a riprendere volentieri anche certe atmosfere dark che furono dei The Cure. Ritmo più sostenuto e stati d’animo più fragili in “The One”, nella quale è la presenza dei synth a fare da padrone. Tornano, in maniera più prepotente, le chitarre nella avversa “Such a Saint”, capaci di ampliare il suono verso momenti più shoegaze. Distesi paesaggi nella sognante “Like Me”: la calda e travolgente voce non si toglie più dalla testa. Ritornano, invece, ritmi e scenari più new wave in “Chalk line”, impreziosito da un finale chitarristico intriso di delay.

Massiccio uso di sintetizzatori e droni in “K.O.”, capaci di travolgere e angosciare l’ascolto. Al contrario, gli ambienti dream pop di “Made In the Shade” e “All Blood is Lifeless”, riescono in qualche maniera a cullare l’ascolto, nonostante una percettibile tensione latente. La sognante “Undercover” esterna animi più ottimistici, arricchiti da un’appiccicosa melodia in grado di rendere il brano uno dei migliori dell’album. A chiudere la ballad “Se 24th St”, dove i sintetizzatori fanno da cornice all’onnipresente e riverberosa chitarra. Cala il sipario.

“Jaywalker” è un album sognante. Un album in grado di far compagnia nei momenti più bui della giornata, complice il dolce timbro di voce della nostra Buffington ma soprattutto della chitarra di Volpato. Il suo tocco, quasi commovente, a tratti post-rock, è capace di rendere il suono unico e originale riempiendo ogni spazio nei brani. Buon ascolto.

Articolo di Giulio Ardau

Track list “Jaywalker”

  1. Jaywalker
  2. The One
  3. Such a Saint
  4. Like Me
  5. Chalk Lines
  6. K.O.
  7. Made in the Shade
  8. All Blood is Lifeless
  9. Undercover
  10. Se 24th St

Line Up MØAA: Jancy Buffington voce, synth / Andrea Volpato chitarra, basso, drum machine

MØAA online:
Web: https://moaamusic.com/
Instagam: https://www.instagram.com/moaamusic/
Facebook: https://www.facebook.com/moaamusic

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