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Night Ranger “40 Years and a Night”

Due chitarristi che facevano cose impossibili e un cantante bassista capace di eseguire tutte le mosse giuste mentre cantava

Ci sono band che malgrado lo scorrere inesauribile degli anni, ti rimangono attaccate addosso diventando parte integrante di te. È qualcosa che per quanto tu cerchi di motivare va oltre le semplici regioni oggettive: la musica entra a far parte dei tuoi ricordi, legata indissolubilmente alla memoria di quella famosa “prima volta” che hai provato qualcosa per la prima volta. Io ho chiaro il momento in cui ho ascoltato “Don’t Tell Me You Love Me” senza sapere nulla dei Night Ranger. Erano i primi anni ’80 e quel video mi colpì dritto al cuore. Melodia, due chitarristi che facevano cose impossibili con le loro chitarre e un cantante bassista capace di eseguire tutte le mosse giuste mentre cantava. Da quel momento ho consumato i loro dischi e ho continuato a seguirli anche quando, negli anni ’90 e 2000, nessuno sembrava più ricordarsi di loro.

È stato proprio nei in quegli anni, il 2007, che l’etichetta Frontiers li ha scritturati dando così loro la possibilità di ritornare se non agli antichi fasti commerciali, a dimostrare tutto il loro grande valore di band. Questo nuovo disco – fuori il 20 ottobre sempre su Frontiers – registrato dal vivo con la Contemporary Youth Orchestra, orchestra composta dai i più promettenti giovani musicisti compresi tra i 12 e 18 anni dello stato dell’Ohio, non è solo il miglior modo per ascoltare alcuni dei loro classici, ma dimostrare che il Rock’n’Roll made in USA, quello che tanti sedicenti critici italiani e non solo hanno denigrato all’epoca – la rivista italiana Rockstar negli anni ’80 fece articoli in cui sparavano a zero su gruppi come Night Ranger, Styxs, Foreigner e Journey – è parte integrante della cultura americana e non solo.

Certo i Night Ranger non hanno mai voluto cambiare il mondo o farsi portavoce di messaggi politici, ma hanno saputo intrattenere con ottime canzoni almeno due generazioni che grazie a loro hanno capito quanto una canzone ben scritta possa riscaldare il cuore e farti sognare. “Sing Me Away” o “(You Can Still) Rock In America” a distanza di 40 anni non sono invecchiate e anzi con l’inserimento dell’orchestra, acquistano una maggiore forza.

Nel disco i successi si susseguono: le power ballad “Sentimental Street” e “Sister Chrsitian” divenuti veri modelli per le band negli anni seguenti, la potente “High Road”, unico brano tratto da un disco recente (l’omonimo del 2014), la già citata “Don’t Tell Me You Love Me” fino a quella “Goodbye” scritta da Jack Blades per il fratello morto di overdose, ed è come se il tempo per me si fosse fermato. I ricordi degli ascolti in spiaggia con il walkman si susseguono, così come rendersi conto che il sorriso che è stampato sul tuo viso è tanto sincero quanto difficile da spiegare. È il potere della musica, di parlare alla tua anima e di farti ricordare chi sei.

Articolo di Iacopo Meille

Track list “40 Years and a Night With Contemporary Youth Orchestra”

  1. Intro
  2. (You Can Still) Rock In America
  3. Four In The Morning
  4. Sing Me Away
  5. Call My Name
  6. Sentimental Street
  7. High Road
  8. Night Ranger
  9. Goodbye
  10. When You Close Your Eyes
  11. Don’t Tell Me You Love Me
  12. Sister Christian
  13. High Enough (Bonus Track – Japan)

Line up Night Ranger: Jack Blades voce e basso / Kelly Keagy voce e batteria / Brad Gillis chitarra ritmica e solista / Eric Levy tastiere / Keri Kelli chitarra ritmica e solista

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