Fuori il 30 ottobre per Atlantic Records “What’s In Between”: primo albumdel gruppo australiano Radio Free Alice. Con tre ep che dal 2023 segnano regolarmente il procedere inarrestabile dei ragazzi di Melbourne, dinamicità e intuizioni artistiche che spaziano dal Post Punk all’Indie Rock – vale la pena ricordare la graffiante “Look What You’ve Done”, o la cadenza asmatica di “Johnny”, che paga pegno con il massimo rispetto ai migliori The Smiths – le nuove melodie dolceamare d’oltreoceano galleggiano su glittering nevrotici, cariche ‘80s e la voce affilata di Noah Learmonth, che pare ammiccare alla fatalità del timbro di quella di Robert Smith.
Giunti alla prova decisiva, “What’s In Between” scalpita per farsi strada con una visceralità eufonica brillante e insieme mesta nell’universo dell’Indie Rock un po’ Post e un po’ Punk, senza cascare in tradimenti insanabili. Il cortocircuito di suoni convergenti del gruppo, tra lucidi riff di chitarra e giri di basso che strappano ghigni soddisfatti, ha già fatto parlare di sé dopo aperture di big come i Geese, o i Killers, ma l’autenticità di questa musica giovane, che ha saputo riappropriarsi di un clima nostalgico senza spezzarne l’aura, trovando e dando forma a una voce nuova e personale, promette maturità e solidità necessarie di una band sulla soglia della prova finale.
Riverberi naturali, gorgheggianti da un synth minimal, aprono l’album con “Crying With You”, già singolo di successo, che con un po’ di nostalgia accarezza il ricordo dell’epica “Boys Don’t Cry” e le risonanze degli stessi Cure, incuriosendo per la scacchiera di riverberi ed eco schierata. Il brano apre e sutura l’intero lavoro in due punti cardinali: sconsolatezza post-adolescenziale, nella quale ci si può oppure no identificare, e dinamicità strumentale, che flirtano amalgamandosi nei chiaroscuri della voce di Learmonth, senza mai prevalere l’uno sull’altro e regalando così un piacevole equilibrio lirico.
Straziante poi il cinismo di “Rule 31”, dove il senso di alienazione passa dalla chitarra per trasferirsi al contrappeso sonoro dei riff di basso e la lama vocale del frontman. Il pregio del seguente “What’s In Between”, che titola l’LP, è forse l’agilità malinconica con cui si fa largo tra i secondi, adattando la parte strumentale come solo soggetto in grado di rispondere alle svariate domande del pezzo. Più cullante delle tracce precedenti, se dovessimo soffermarci sul ritmo, ma il valore del brano lo restituisce il verso You can’t keep using youth as an alibi… forse il più seducente e dogmatico dell’album.
“Kick in the Shins” segue una piacevole brezza da Joy Division, con un giro di basso da pelle d’oca e l’ormai promosso binomio chitarra-batteria. Il featuring con Rachel Brown in “Big Ideas” insegue una sensibilità nuova, calda nelle eco della voce di lei, in un pezzo che appare come (possibile?) rimando alla radioheadiana “Nude”, con quello storico verso catastrofico: Don’t get any big idea / It’s not gonna happen, frapposto all’australiano Don’t get any big idea / (pick it up and pack it in) / She only let you in to get your things. Altro singolo in ruota già da giugno, nel complesso “Lunch Money” tende a confondersi tra il sapore dolceamaro del leitmotiv radiofreealiciano, che non delude però né in crescita, né in apertura, come dimostrano la piuttosto Classic Rock “Bottle Shops”, o la successiva svolta Dark-Electronic di “Four Leaf Clover”.
Il continuo arrancare strumentale di “The Intersection” mette ennesimamente in luce il talento di Michael Phillips, accompagnando l’ascolto verso la finale “Waiting”, che con un allure molto Post-Punk British, sicuramente non la più incisiva del disco, rappresenta la riprova che a questi giovani australiani il primo grande passo è davvero riuscito.
Articolo di Nina Altoni
Track list “What’s In Between”
- Crying With You
- Undressed
- Rule 31
- What’s in Between
- Kick in the Shins
- Big Ideas (feat. Rachel Brown)
- Lunch Money
- Bottleshops
- Four Leaf Clover
- The Intersection
- Waiting
Line up Radio Free Alice: Noah Learmonth voce, chitarra / Jules Paradiso chitarra / Michael Phillips basso, saxofono / Lochie Dowd batteria / Maayan Barnatan tastiere, keyboard
Radio Free Alice online:
Website: https://www.rfa.band/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBrBj0T42DmzYQw_g2NqGgw
Instagram: https://www.instagram.com/radiofreealiceband/
Quando è uscito e per quale etichetta è stato pubblicato l’album “What’s In Between” dei Radio Free Alice?
L’album “What’s In Between” della band australiana Radio Free Alice è uscito il 30 ottobre per l’etichetta Atlantic Records, rappresentando il loro disco d’esordio dopo una serie di EP pubblicati a partire dal 2023.
Quali generi musicali e influenze caratterizzano l’album “What’s In Between”?
Il disco spazia tra l’Indie Rock e il Post-Punk, toccando sfumature di Classic Rock e svolte di Dark-Electronic. Tra le influenze e i richiami citati nella recensione figurano gruppi iconici come The Smiths, The Cure, Joy Division e Radiohead.
Chi sono i membri della band e i collaboratori citati nella recensione?
La recensione cita il frontman Noah Learmonth alla voce e il musicista Michael Phillips, evidenziando inoltre la partecipazione straordinaria di Rachel Brown nel brano “Big Ideas”.
