Ravager

Ravager “The Third Attack”

Un disco compattissimo, eseguito con perizia e seguendo tutti i crismi del Trash Metal

Inutile puntualizzare che il Thrash Metal in Germania, già dai primi anni Ottanta, sia ormai assimilato, padroneggiato e reso leggenda da band come Sodom, Destruction, Tankard, Kreator e così via. Eccoci dunque, a distanza di 38 anni dall’uscita “Witching Metal” dei già citati Sodom, a parlare di un gruppo discepolo di questa storica scena. Nati nel 2014, i Ravager, con due dischi precedentemente rilasciati rispetto al soggetto della recensione odierna, di certo non mascherano le loro chiare influenze dei mostri sacri del genere, due su tutte Destruction e Kreator.

“The Third Attack” è un disco compattissimo, eseguito con perizia e seguendo tutti i crismi del genere in questione: riff di apertura martellanti spianano la strada ad assalti che in qualche occasione strizzano l’occhio anche a gruppi come Artillery (specialmente nelle espressioni musicali più vicine a una certa corrente del Progressive); grande attenzione anche ai ritornelli, tratto distintivo del gruppo, che riesce a inserire giri piuttosto orecchiabili per non perdere l’appetibilità radiofonica per nulla disprezzata dal Thrash tedesco, specialmente nel periodo post 2000.

In mezzo alla scaletta spiccano brani come “Priest of Torment” con il suo devastante riff iniziale, e la dinamitarda “King of Kings: ancora una volta pezzi che si reggono ampiamente su giri di chitarra davvero ispirati, che vanno a nobilitare quello che altrimenti sarebbe caduto nel dimenticatoio dei dischi “intelligenti che non si applicano”, mi si passi la metafora.

Strepitoso anche il pezzo conclusivo “Destroyer”, mastodonte da otto minuti che tributa ancor più chiaramente il lavoro compiuto da Petrozza e soci da “Enemy of God” in poi: bellissimo il bilanciamento fra arpeggio e riff a cento all’ora, in particolar modo nel ponte che collega la strofa secondaria all’assolo di chitarra, lanciato a tutta velocità quasi dal nulla dopo un’introduzione decisamente più dedita al mid-tempo. Otto minuti che non stancano, avvincenti e senza momenti morti. Ulteriore plauso al ritornello davvero ruffiano, nel senso più carino del termine, altra interessantissima aggiunta a quello che reputo come il pezzo più riuscito del disco.

“The Third Attack” è un disco di intrattenimento puro: anche le eventuali sbavature compositive che posso aver riscontrato – per esempio il cantato che, per quanto sia solidissimo, non brilli di originalità e qualche scivolone sui testi, a tratti riempiti di cliché del genere – passano tranquillamente in secondo piano. Lavoro davvero consigliato agli assidui fruitori del genere e a tutti coloro che vogliano avvicendarsi a un disco Thrash Metal chiaro, semplice, ma allo stesso tempo ricco di invitanti spunti compositivi.

Articolo di Lorenzo Bini

Tracklist “The Third Attack”

  1. Intruders
  2. Planet Hate
  3. Back To The Real World
  4. Priest Of Torment
  5. A Plague Is Born
  6. The Third Attack
  7. Beyond Reality
  8. My Own Worst Enemy
  9. King Of Kings
  10. Destroyer

Line up Ravager

Marcel Lehr – guitars / Dario Rosenberg – guitars / Philip Herbst – vocals / Justus Mahler – bass / André Sawade – drums

Ti è piaciuto? Condividilo!