01/02/2023

The Kooks, Milano

01/02/2023

Banco del Mutuo Soccorso, Firenze

02/02/2023

Rancore, Torino

02/02/2023

Blindur, Torino

02/02/2023

Lepre, Terni

02/02/2023

Banco del Mutuo Soccorso, Lucca

03/02/2023

Dead Visions, Bologna

03/02/2023

Big Cream, Bologna

03/02/2023

Tacobellas, Bologna

03/02/2023

Strana Officina, Roma

03/02/2023

Foja, Torino

03/02/2023

Rancore, Brescia

Agenda

Scopri tutti

Redwolves “Future Becomes Past”

I Redwolves sin dal primo disco colpiscono duro e al cuore, scomodando il paragone con i Rival Sons

Non c’è da niente da fare: il nord Europa è ormai la patria dell’Hard Rock. Negli ultimi 15 anni Danimarca, Svezia e Norvegia hanno ridato linfa al suono saturo delle Gibson, riuscendo laddove molti hanno fallito: trovare un equilibrio tra passato e presente.

I Redwolves di Copenhagen sono gli ultimi arrivati ma hanno già trovato questo equilibrio. In “Future Becomes Past”, il loro esordio discografico, suoni sporchi, batterie “vere” che rifuggono i tanto odiati trigger e un suono delle chitarre che sembra arrivare direttamente degli anni ’70. Sfido chiunque a non ritrovare echi dei migliori Uriah Heep nell’opener “Plutocracy” per poi lasciarsi andare in una air guitar dance nella seguente “Rigid Generation”, perfetto singolo ancora non pubblicato.

A volte tutto suona così bene da sembrare prevedibile, ma non è così; la prevedibilità in questo caso è in realtà quel senso di “riscoperta” da parte dell’ascoltatore di come un disco hard rock dovrebbe essere. Il quartetto sa anche giocare con la dinamica come nella lunga “The Pioneer” più propriamente stoner, ma non perde mai di vista il presente e il fatto che il pubblico a cui aspirano ha magari iniziato ad apprezzare il Rock con “Absolution” dei Muse.

Non preoccupatevi però; dal trio inglese hanno solo preso in prestito quel tocco di epicità ed enfasi che non guasta. Permettetemi di essere blasfemo: è come se al centro ci fosse l’energia allo stato puro che il Rock deve infondere, alla destra le canzoni e alla sinistra il senso di immedesimazione e complicità immediata tra ascoltatore e band.

I Redwolves sin dal primo disco – ma attenzione sono attivi dal 2012! – colpiscono duro e al cuore, scomodando il paragone con i Rival Sons, una delle poche “vere” rock band nate negli ultimi anni. Adesso non resta che sperare che il quartetto regga il confronto con se stesso, e ci stupisca ancora negli anni a venire.

Articolo di Jacopo Meille

Track list “Future Become Past”

  1. Plutocracy
  2. Rigid Generation
  3. The Abyss
  4. Fenris
  5. The Pioneer
  6. Voyagers
  7. Farthest From Heaven
  8. Temple Of Dreams

Line up Redwolves

Rasmus Cundell – Vocals

Simon Stenbæk – Guitar

Nicholas Randy Tesla Jørgensen – Bass

Kasper Rebien – Drums

Bandcamp: https://redwolvesmusic.bandcamp.com/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/2kQMvTU4sn9F6DZImbDUFd

iTunes: https://itunes.apple.com/us/artist/redwolves/958108578

Lyrics: https://genius.com/Redwolves-rigid-generation-lyrics

Iscriviti alla newsletter

Condividi il post!