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Sainted Sinners

Sainted Sinners “Taste It”

Il nuovo disco dimostra una variegata capacità compositiva della band, che alterna tutte le sonorità classiche del genere con conoscenza, competenza e abilità

Sainted Sinners, si torna a parlare di “old school” con il nuovo disco chiamato “Taste It”, disponibile dal 26 novembre 2021 sotto etichetta ROAR! Rock Of Angels Records. Ci eravamo lasciati con i Sainted Sinners con “Unlocked & Reloaded” (qui la nostra recensione) e in occasione dell’uscita del video “40 years”, una delle ultime perle uscite nel 2020, e li abbiamo ritrovati con il singolo “Against The Odds” – di cui Rock Nation ha pubblicato il video in première – che anticipa il nuovo album, pubblicato su Rock Nation in video-première. “Taste It” è un disco di 11 brani, come il precedente supera gustosamente i 47 minuti e questo in un periodo di dischi brevi è estremamente soddisfacente per le nostre orecchie.

A pochi mesi di distanza la robusta band è dunque al quarto lavoro, ed ha mantenuto la stessa formazione capitanata da Frank Pané alle chitarre: Rico Bowen e Berci Hirleman alla sezione ritmica, Ernesto Ghezzi alle tastiere e alla voce il nostro Jack Meille. La loro impronta a cavallo degli anni ’80/’90 rimane un marchio di fabbrica indiscutibile, nonostante io senta in questo lavoro un guizzo di modernità che nello scorso era stato celato in alcuni riff.

Le chitarre di Pané sono pervasive, chirurgiche e potenti, la sezione ritmica è monolitica come deve essere in un genere come questo, la tastiere sono molto presenti e ben arrangiate. La voce di Jack Meille risulta calzare come un guanto, sensazione data sia dall’esperienza del cantante stesso che da una sapiente scrittura.

Le durate dei singoli brani sono estremamente variegate dal non raggiungimento dei 3 minuti in “Good Ol’ Company”, ai 7 e mezzo di “Heart of Stone”. Questo ci dimostra una variegata capacità compositiva della band, che alterna tutte le sonorità classiche del genere con conoscenza, competenza e abilità. La presenza di una cover mi ha affascinato: il terzultimo brano è “Losing My Religion” dei REM, indicata come bonus track. Essa è molto, molto differente dalla morbida e onirica ballad della band statunitense, in quanto molto più carica di chitarre e di spinta, ma non per questo meno gradevole, anzi. Credo che sia il lavoro corretto da compiere quando si tributa la grandezza di un brano altrui.

Come per lo scorso disco posso consigliarvi di ascoltare questo lavoro in ogni singola occasione in cui vi sia possibile premere il tasto “play”: le parti più energiche e quelle più tranquille si sposano egregiamente in una ultima amalgama. Posso suggerire di non interrompere l’ascolto saltando da una traccia all’altra, mi è piaciuta particolarmente la tracklist e la sua consequenzialità è ben studiata per dare un giusto crescendo alla progressione dei brani.

Quindi… ascoltatelo, e prima ripassate bene “Unlocked & Reloaded” per non rimanere impreparati.

Articolo di Marco Oreggia

Track List “Taste It”

1. “Against The Odds”
2. “One Today”
3. “The Essence Of R’n’R”
4. “Out Of Control”
5. “Never Back Down”
6. “Good Ol‘ Company”
7. “Down & Dirty”
8. “On And On (Chained)”
9. “Losing My Religion” (R.E.M. Cover, CD Exclusive Bonus Track)
10. “Coffee, Whiskey & Rock‘n Roll”
11. “Heart Of Stone”

Line up Sainted Sinners

Frank Pané (Bonfire, Dark Blue Inc.) – Chitarre / Jack Meille (Tygers Of Pan Tang) – Voce / Berci Hirleman – Batteria  / Ernesto Ghezzi (Eros Ramazotti, Gotthard) – Tastiere / Rico Bowen (Paul McCartney, Madonna) – Basso

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