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The Haunted Youth “Dawn of the Freak”

Una miscela ben congegnata di sonorità oscillanti fra Alternative Rock e Pop

“Dawn of the Freak”, fuori su Mayway il 4 novembre 2022, è l’ultimo album de “The Haunted Youth”, la band belga che si muove intorno alla figura del trentenne Joachim Liebens. Sonorità composte da melodie pop raffinate e sognanti che si muovono a volte liberamente, altre volte con un impianto sottostante più rock, con la voce che risulta una sorta di tracciante onirico di collegamento fra due mondi musicali diversi. Una miscela ben congegnata dal punto di vista strumentale, dove nessun strumento prevale sugli altri, fornendo all’ascoltatore un’impressione di unità sonora ben definita, un risultato musicale che va ben al di là delle etichette che si vogliano affibbiare all’album.

Si tratta di oltre quaranta minuti di ascolto per dieci brani veramente originali, che hanno il pregio di suscitare nell’ascoltatore richiami in varie direzioni, alternando sonorità surreali a cantabili più semplici e con elementi identificativi abbastanza evidenti, quali i particolari effetti utilizzati nei riff delle chitarre. Su molti dei pezzi si nota la ripetizione ossessiva delle armonie, espediente certo utile al fine di far risaltare il testo, evidentemente ripreso dalla New Wave Rock londinese; un po’ scontato l’uso del giro di accordi che risale in tonalità minore dalla tonica alla dominante, che si trova in più pezzi, un espediente peraltro sempre di effetto, tanto più grazie ai suoni con i quali viene eseguito.

In “Teen Rebel” l’introduzione di chitarra, molto americana, si stempera dapprima in una struttura abbastanza usuale che però diviene originale grazie al cantato che presenta un effetto dissonante, concludendosi sempre un semitono sopra; ossessiva l’armonia di fondo sulla quale si muove il cantato in “I Feel Like Shit and I Wanna Die”, alla quale si aggiunge l’assolo di chitarra, ottenuto come ribattuto dell’armonia stessa. Bella l’entrata di synth, molto aperta, in “House Arrest”, così come suggestive sono le ripetizioni armoniche successive ottenute con il coro synth, mentre risulta eccessivamente disco dance l’uso della batteria in “Broken” che comunque ha una bella introduzione, veramente di spinta.

Riflessivo, leggermente country, “Fist in my Pocket”, che si muove su un’armonia semplice in modo che l’ascoltatore possa concentrarsi sul testo, con un voluto, anche se poco naturale, scorrere delle dita della mano sinistra sulla chitarra, che aumenta la sensazione aulica; pezzo un po’ troppo lungo, una sorta di poesia cantata che senza il testo avrebbe poco significato, che si spenge piacevolmente nel sussurrato finale. Nel complesso un bell’album, che si distingue nettamente rispetto al contesto, sicuramente da ascoltare.

The Haunted Youth saranno dal vivo l’8 aprile all’Arci Bellezza di Milano.

Articolo di Sergio Bedessi

Track list “Dawn of The Freak”

  1. Dawn of The Freak
  2. Teen Rebel
  3. Stranger
  4. Gone
  5. Shadows
  6. Broken
  7. I Feel Like Shit and I Wanna Die
  8. House Arrest
  9. Coming Home
  10. Fist In My Pocket

Line up The Haunted Youth: Joachim Liebens voce, chitarra, synth, batteria / Hanne Smets synth / Stef Casto basso / Tom Stokx chitarra / Nick Caers percussioni

The Haunted Youth online:
Facebook https://www.facebook.com/thehauntedyouthofficial

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