The Rubinoos

The Rubinoos “From Home”

Questo disco sprigiona l’energia che ti aspetteresti dal lavoro di esordio di una band di ragazzini

Rock’n’roll devotion, questo è quello che mi viene in mente pensando a The Rubinoos e al loro ultimo album “From Home”, da poco uscito. Quando alla fine del 1970, a Berkeley, Tommy Dunbar e Jon Rubin fondarono il primo nucleo della band, probabilmente non immaginavano che avrebbero avuto un loro nuovo album in uscita a ridosso dei loro 50 anni di attività. Anni costellati da cambi di line-up, pause, qualche hit come “I Think We’re Alone Now”, già un successo per Tommy James & The Shondells, “I Wanna Be Your Boyfriend” e tanti, tanti concerti per questi veterani della scena power pop Californiana.

Registrato a San Francisco in uno studio dove la band agli esordi ha effettuato le prime registrazioni, e prodotto da Chuck Prophet, fan di lunga data, già membro dei Green On Red e affermato autore e cantautore, “From Home” vede riuniti i tre quarti della band che ha registrato i primi due album, con Al Chan al basso, membro stabile ormai dal 1980.

The Rubinoos

“From Home” è Power Pop 24 carati, rock’n’roll suonato e cantato con la maestria che da sempre ha contraddistinto The Rubinoos, questo sono i 12 brani di questo disco che sprigiona l’energia che ti aspetteresti dal lavoro di esordio di una band di ragazzini.

Chi ama un certo modo di suonare rock non può rimanere indifferente all’opener “Do You Remember” trascinante e orecchiabile, che insieme a “January”, “Do I Love You”, “Phaedra” e “How Fast”, forma una cinquina che stende l’ascoltatore. Una piccola antologia di gusto e maestria, impasti vocali cristallini – perché i nostri cantano tutti da paura – chitarre ora misurate ora a briglia sciolta ma mai invadenti, assieme ad una sezione ritmica precisa e fantasiosa.

Non c’è un filler in “From Home”. La traccia sei “Heart For Sale” è il primo show-stopper, una delicata e splendente melodia su chitarra acustica e basso che introduce un’altra cinquina assolutamente perfetta. “Honey From The Honeycombs” canta di pruriti rock’n’roll nei ricordi di un teenager degli anni ’60. “Rocking In Spain” e “Pretty Close” sono rock’n’roll spudoratamente già ascoltato ma talmente ben suonato e con parti vocali talmente accattivanti da risultare fresco e brillante.

Canzoni come “Masochist Davey” o “Miss Alternate Universe”, in un mondo perfetto dovrebbero imperversare su qualsiasi emittente radiofonica, mentre “Watching The Sun Go Down” chiude l’album in bellezza con due minuti e quaranta di eleganza, chitarre dal sapore surf e voci come al solito magistrali.

The Rubinoos con “From Home” ci regalano quindi un grande album, caratterizzato dalle perfette armonie vocali loro marchio di fabbrica dal quale possiamo trarre una lezione. In un panorama musicale alla disperata ricerca del nuovo e dell’originale, suonare la musica che ami con passione e talento, spesso basta a creare un qualcosa che diventa solo tuo. Così quell’abito, con il quale vesti quei soliti tre accordi, alla fine porterà solo i tuoi colori e le tue misure.

Articolo di Andrea Bartolini

Track list “From Home”
1. Do You Remember
2. January
3. Do I Love You
4. Phaedra
5. How fast
6. Heart For Sale
7. Honey From The Honeycombs
8. Rocking In Spain
9. Masochist Davey
10. Miss Alternate Universe
11. Pretty Close
12. Watching The Sun Go Down

Line up The Rubinoos

Jon Rubin – voce, chitarra
Tommy Dunbar – chitarra, voce
Donn “Donno” Spindt – batteria, voce
Al Chan – basso, voce

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