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The Zombies “Different Game”

Lavoro che scorre agile e sorprendente, sia per la freschezza dei suoni che per il talento intatto dei suoi interpreti

Operazione nostalgia? In parte può essere anche questo uno dei motivi di interesse verso “Different Game” degli Zombies, album fuori il 31 marzo 2023 per Cooking Vinyl. Ma quando si ascoltano dei musicisti di tale livello e il suono prende consistenza l’emozione che si respira è unica, perché questi artisti sono una leggenda del Rock e anche oggi sanno far valere al meglio il loro estro e la creatività, dimostrando rinnovata verve. Nata nel 1961, la band nei pochi anni di attività (si sciolse infatti nel ’68) è riuscita a lasciare il segno diventando uno degli artefici della così detta British Invasion. Una musica all’avanguardia per l’epoca con tutte le nuove tendenze rappresentate al meglio, dal Beat alla Psichedelia con un tocco di gran classe basato sulle originali qualità vocali di Colin Blunstone e sul genio tastieristico di Rod Argent, organista e compositore sopraffino; il tutto miscelato con Blues, Jazz, Funky e cori bellissimi che ne fecero una realtà di grande successo.

Pezzi come “She’s Not There”, “Tell Her No” e “Time of the Season” rimangono leggende assolute nella discografia del Rock. Il loro scioglimento avvenne prematuramente a causa di problemi con il management e le case discografiche, ma il legame e l’affetto tra i protagonisti era troppo forte per lasciare il discorso chiuso in un cassetto, tanto che all’inizio dei 2000, Argent e Blunstone si ritrovarono per rimettere in piedi questo progetto, ricominciando a produrre assieme tanta buona musica.

Chi poteva pensare a un’operazione puramente vintage è stato smentito da una produzione di inediti interessanti. Non è da meno questo ultimo lavoro che scorre agile e sorprendente, sia per la freschezza dei suoni che per il talento intatto dei suoi interpreti, sicuramente ancora in grado di dare dei punti a tanti artisti d’oggi; dopo più di sessant’anni di ottima musica gli Zombies non appaiono affatto stanchi o demotivati e ci regalano nuove emozioni. Un album questo “Different Game” dalla lunga gestazione, iniziata ben nel 2020 e che ha pagato le vicissitudini dovute alla pandemia; il disco segue infatti di molti anni “Still Got That Hunger” datato 2015. Della formazione originaria restano soltanto proprio Argent e Blunstone, supportati da preparati musicisti che non fanno rimpiangere i predecessori e confermano il format a cinque elementi, che da sempre ha costituito l’ensemble.

Già la copertina dimostra lo spirito indipendente e laborioso del gruppo che rifiuta l’adagiarsi sugli allori anche dopo tanti anni di onorata carriera. La foto scattata da Argent è il racconto di una disavventura on the road durante uno degli innumerevoli tour; i musicisti, abbandonati dal loro furgone in fiamme nel deserto dell’Arizona, rimasero bloccati per ore in una zona impervia in attesa di soccorsi, salvati solo dalla perizia del loro team grazie alla quale furono comunque capaci di raggiungere in tempo utile la località dove si svolgeva il concerto in programma.

Quando partono le sonorità dell’organo Hammond in “Different Game”, brano eponimo, un brivido corre subito lungo la schiena. Echeggiano le splendide note dell’ “Aria sulla quarta corda” di Bach (già protagoniste di un celebre motivo dei Procol Harum), ma con un fascino moderno e una luminosità che ravviva le sue cadenze classicheggianti. Questi artisti, come sopra menzionato, sanno destreggiarsi egregiamente con ogni genere e le dieci tracce che costituiscono la track list ne sono l’ulteriore conferma.

C’è spazio per le deliziose armonie canore e la fusion fra Country e Folk in pura atmosfera West Coast nel brano “Rediscover”. Blunstone si conferma vocalist di eccelsa qualità e la sua tonalità si mantiene integra grazie anche all’ amorevole cura dedicatale dall’artista stesso che svolge con regolarità esercizi per affinarla. “Dropped Reeling & Stupid”, uscito in precedenza come singolo, è una bella commistione fra Soul e Blues, uno shuffle elegante nel quale emerge il piano elettrico di Argent, così come nella corposa energia che contraddistingue “Merry Go Round”, che propone anche le sonorità affascinanti della sei corde.  La classe della band si palesa in tutto il suo stile inconfondibile conferendo alla musica un tocco di charme e artigianalità attraverso gli archi utilizzati nei due brani “I Want To Fly” e “You Could Be My Love”. Nel secondo in particolare il violoncello fa pendant con l’intro al grand piano di Argent e ancora con i toni vocali di Blunstone. Sapori jazz/blues trovano il loro perfetto innesto nel sound di “Got To Move On” colorata dagli inserti di una deliziosa armonica e che rimanda a qualche reminiscenza di un’altra band protagonista di quel periodo, lo Spencer Davis Group di Steve Winwood. Ma non si può dimenticare uno degli aspetti inconfondibili degli Zombies, la policroma luminosità del loro suono psichedelico. Ciò emerge nitidamente nei suadenti arpeggi dell’acustica con la voce di Blunstone quasi sussurrata nella morbida ballata di “Love You While I Can”.

Musicalità eterogenea che ci conduce agevolmente alla conclusione di questo lavoro con le ammalianti atmosfere acustiche di “The Sun Will Rise Again”, perfetta alchimia fra chitarra e pianoforte. Giunti così al termine di questo affascinante viaggio in musica sorge spontaneo ripensare a quanto dichiarato dalla band a ulteriore conferma dell’energia, l’entusiasmo e la dedizione profusi dai musicisti in questo lavoro: fare questo album è stata una gioia dall’inizio alla fine. Dopo il lockdown, siamo assolutamente determinati a creare un disco più “live” possibile per catturare quella magica, fugace qualità di energia e immediatezza della performance.

“Different Game” è la concretizzazione di questi propositi nonché il modo perfetto di celebrare il recente e meritatissimo ingresso della band nella prestigiosa Rock&Roll Hall of Fame che ha suggellato nel 2019 la loro eccezionale carriera. Gli Zombies hanno dimostrato ancora una volta di valere un pezzo di storia di questo genere e con questo album si mettono di nuovo in gioco con la passione e lo stile che li ha sempre contraddistinti.

Articolo di Carlo Giorgetti

Tracklist “Different Game”

  1. Different Game
  2. Dropped Reeling & Stupid
  3. Rediscover
  4. Runaway
  5. You Could Be My Love
  6. Merry Go – Round
  7. Love You While I Can
  8. I Want To Fly
  9. Got To Move On
  10. The Sun Will Rise Again

Line up The Zombies: Colin Blunstone Voce / Rod Argent Tastiere, Piano / Tom Toomey Chitarre / Søren Koch Basso / Steve Rodford Batteria, Percussioni

The Zombies On line:
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