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Yeah Yeah Yeahs “Cool It Down”

Con varie sfaccettature e anche con ottimismo, racconta questo mondo che sempre più ha bisogno di essere cambiato

Ci son voluti nove anni di attesa, segnati dal continuo riscaldamento globale e da una pandemia mondiale, per poter riabbracciare i newyorkesi Yeah Yeah Yeahs, tornati il 30 settembre 2022 con la loro quinta fatica in studio “Cool It Down”. L’album – il cui titolo è un chiaro riferimento all’omonimo brano dei Velvet Underground – è uscito per la Secrecly Canadian ed è stato anticipato dai singoli “Spitting Off The Edge Of The World” e “Burning”.

Proprio “Spitting Off The Edge Of The World” apre le danze al disco. Atmosfere Dream-Pop, delicati synths e la partecipazione di Mike Hadreas (alias Perfume Genius) fanno da cornice a una dura critica contro le vecchie generazioni, additate come agenti principali dei cambiamenti climatici. Evocativa la copertina del disco. Mama, what have you done? I trace your steps in the darkness of one. Am I what’s left? A seguire la delicata “Lovebomb” con il sempre presente synth a ornare paesaggi ambient e space rock fino a sfiorare armonie glaciali alla Sigur Ròs.

In “Wolf” prevalgono invece ingredienti pescati da un certo Synth-Pop e Rock Elettronico anni ’80, con un bridge tormentone che non si schioda più dalla testa. Cosa dire di “Fleez”? Un quasi Funk/Dance estremamente ballabile e faceto, incorporando elementi del brano “Moody” degli ESG. Arriva il turno del secondo singolo di questo album: “Burning”. La canzone si ispira a un fatto realmente accaduto alla cantante Karen O, quando la sua stanza si incendiò a causa di una candela votiva rimasta accesa e dal rogo scaturito, casualmente si salvarono proprio gli oggetti col maggior valore affettivo. Un bellissimo pianoforte fa da apripista a forse il miglior brano di tutto l’album. Se il mondo è in fiamme, spero che i più amati resistano alle fiamme dichiara Karen.

Tornano i suoni ambient e dream-pop sulla melodiosa e semplice “Blacktop”, suoni che si ripetono anche su “Different Today” che, a differenza del precedente, risulta un po’ più solare nonostante un testo riflessivo su ciò che ci circonda Different today ‘bout you. Oh, how the world keeps on spinnin’, it goes spinnin’ out of control. Chiude il cerchio “Mars” un piccolo viaggio sonoro e poetico sognando un mondo migliore in un futuro, si spera, non troppo lontano With all its heavenly fire contained in a complete circle, I asked my son what it looked like to him: “Mars”, he said.

In poco più di mezz’ora, “Cool It Down” si fa piacevolmente ascoltare, grazie alle atmosfere sonore che lo compongono, ma soprattutto grazie alla sublime e armoniosa voce di Karen Orzolek. L’album non inventa nulla di nuovo ma è in grado di raccontare, con varie sfaccettature e anche con ottimismo, questo mondo che sempre più ha bisogno di essere cambiato. Buon ascolto.

Articolo di Giulio Ardau

Trask List “Cool It Down”

1. Spitting Off The Edge Of The World
2. Lovebomb
3. Wolf
4. Fleez
5. Burning
6. Blacktop
7. Different Today
8. Mars

Line Up Yeah Yeah Yeahs: Karen Lee Orzolek voce, Nick Zinner chitarra, Brian Chase batteria

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