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Adam Nergal Darski “Confessioni di un eretico”

Un viaggio nella storia e nella filosofia di vita di uno dei personaggi più controversi del Metal

La ribellione fa parte dell’essere giovani. A volte può essere pericolosa. Invece di una spada, imbraccio una chitarra. Invece delle molotov, ho un computer ed è un’arma più potente. Questa frase, scritta in quarta di copertina riassume, un po’ la filosofia che accompagnerà il lettore in questo “Confessioni di un eretico – Tra sacro e profano nei Behemoth e oltre”, di Adam Nergal Darski

Il libro edito da Tsunami è stato scritto assieme agli amici storici Krzysztof Azarewicz e Piotr Weltrowski ed è stata curato da Mark Eglinton per la versione estera. Non si tratta di una semplice biografia, ma più di un’intervista che pone anche domande scomode per fare emergere la natura dell’artista.

Nergal, leader del gruppo polacco Behemoth, è sicuramente un personaggio molto controverso non solo per le sue vedute eretiche e anticristiane, ma soprattutto per avere contatti spesso con il mainstream arrivando a essere addirittura giudice per la versione polacca di The Voice. Un libro molto schietto che affronta tanti aspetti della vita di Adam Darski, dalla battaglia alla leucemia alla sua filosofia di vita.

Sicuramente interessante è la descrizione della scena metal e underground della Polonia in cui si parla non solo dei gruppi locali, ma anche dell’influenza dell’ondata del Black Metal norvegese sulla scena locale. Un libro assolutamente consigliato agli estimatori dei Behemoth, ma anche ai semplici appassionati di metal che vogliono scoprire una realtà poco conosciuta come quella della scena underground polacca.

Articolo di Daniele Bianchini

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